{"id":500039,"date":"2015-11-04T09:55:00","date_gmt":"2015-11-04T09:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500039"},"modified":"2020-10-26T17:30:10","modified_gmt":"2020-10-26T17:30:10","slug":"il-futuro-delle-grandi-opere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/infrastrutture\/il-futuro-delle-grandi-opere.html","title":{"rendered":"Il futuro delle grandi opere"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/slider-home-page.jpg\" alt=\"slider-home-page\" class=\"wp-image-522843\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/slider-home-page.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/slider-home-page-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Mobilit\u00e0 cittadina e concentrazioni industriali; organismi internazionali efficienti e regolamentazioni flessibili; gestioni privatizzate e interventi pubblici: di fronte alla sfida della crescita il mondo delle infrastrutture rivede i suoi orizzonti.<br>Se \u00e8 vero, come confermano studi internazionali e analisi delle istituzioni finanziarie mondiali, che <strong>da qui al 2023 per colmare il gap infrastrutturale e modernizzare le opere esistenti<\/strong> ci vorranno <strong>57 trilioni di dollari<\/strong>, \u00e8 altrettanto vero che questi denari seguiranno percorsi precisi.<br>Il <strong>Rapporto 2015<\/strong> realizzato da <strong>Kpmg <\/strong>ne indica <strong>10<\/strong>, definendoli<strong> \u201ctrend\u201d emergenti delle infrastrutture<\/strong> e quindi leve di cambiamento che interesseranno il settore da oggi ai prossimi cinque anni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. I governi scendono in campo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il tema degli investimenti nelle infrastrutture come volano di sviluppo \u00e8 sempre pi\u00f9 presente nei programmi politici dei governi mondiali. Il punto di svolta pu\u00f2 essere considerato il <strong>G20 <\/strong>che si \u00e8 tenuto nel novembre del<strong> 2014 a Brisbane.<\/strong> All\u2019interno di quel consesso internazionale \u00e8 stato riportato in primo piano sull\u2019agenda internazionale il tema degli <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/grandi-opere-2030-chi-spinge-la-crescita.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">investimenti nelle grandi opere<\/a>. Inoltre \u00e8 stato costituito il <strong>Global Infrastructure Hub<\/strong>, una <strong>struttura internazionale dedicata<\/strong> che \u2013 secondo gli analisti di Kpmg \u2013 potrebbe contribuire <strong>a sbloccare diversi trilioni di dollari da destinare alla spesa nelle infrastrutture.<\/strong><br>Da allora molti governi nel mondo hanno confermato pubblicamente l\u2019impegno a colmare il deficit infrastrutturale, rendendo pi\u00f9 rapide le procedure per l\u2019assegnazione e l\u2019avvio dei progetti e impegnandosi a favorire con sgravi e incentivi la partecipazione di capitali privati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Ridurre i rischi politici e regolamentari<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019incertezza politica e regolamentare rappresenta sempre pi\u00f9 un rischio per le grandi imprese attive nel settore delle grandi opere.<br>Guardando al panorama mondiale, questo rischio \u00e8 apparso pi\u00f9 consistente negli ultimi mesi, quando una serie di eventi non prevedibili, come i risultati delle elezioni politiche in molti Paesi, hanno bloccato numerosi progetti. \u00c8 quanto accaduto, ad esempio, per la costruzione del Navi Mumbay International Airport in India.<br>Ai rischi politici si aggiungono le rigidit\u00e0 regolamentari che &#8211; come rileva il Report \u2013 tendono a tutelare maggiormente le comunit\u00e0 locali piuttosto che l\u2019impresa che investe e realizza l\u2019opera. Questo rende pi\u00f9 che mai <strong>necessaria una visione di lungo termine per le grandi opere<\/strong>, dove sia <strong>tutelata la stabilit\u00e0 nel tempo <\/strong>riducendo cos\u00ec al massimo i rischi per le aziende.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/infrastrutture-3.jpg\" alt=\"Ponte Akashi Kaikyo di Kobe, Giappone\"\/><figcaption>Il ponte Akashi Kaikyo di Kobe, Giappone<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Le riforme del mercato<\/h2>\n\n\n\n<p>Riformare il mercato per rispondere alla domanda di infrastrutture \u00e8 un obiettivo che molti Paesi stanno inseguendo ormai da diversi mesi. Due esempi significativi sul tema arrivano dalla riforma del mercato elettrico approvata in Giappone e da quella del settore idrico lanciata nel Regno Unito. In entrambi i casi si tratta di <strong>interventi governativi mirati a liberalizzare quote importanti di mercato<\/strong>, che vanno in una direzione precisa: da un lato rassicurare gli investitori sul fatto che il regime regolamentare non varier\u00e0 con il tempo o con i cambi di guida politica; dall\u2019altro<strong> avviare riforme che rendano pi\u00f9 attrattivi questi settori, invogliando le aziende a investire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Il ruolo mutevole delle banche e delle istituzioni per lo sviluppo<\/h2>\n\n\n\n<p>Le istituzioni finanziarie internazionali e le banche per lo sviluppo avranno un ruolo sempre pi\u00f9 decisivo nella realizzazione delle grandi opere. Soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.<br>Gli analisti di Kpmg hanno infatti registrato un significativo cambiamento nei modelli operativi e nei target fissati da molte istituzioni finanziarie, a partire dalla <strong>Asian Development Bank<\/strong> che ha recentemente lanciato una importante riforma interna.<br>Nei prossimi anni<strong> il loro contributo non si fermer\u00e0 al finanziamento del progetto, ma si allargher\u00e0 alla capacit\u00e0 di fare leva e stimolare l\u2019ingresso di capitali privati<\/strong>, fungendo anche da organismo di garanzia. Coinvolgere i capitali privati nei progetti lanciati e sostenuti dalle istituzioni internazionali pu\u00f2 rappresentare un cambiamento epocale per il settore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Grandi progetti e guerra dei talenti<\/h2>\n\n\n\n<p>Da un lato la difficolt\u00e0 oggettiva insita nella realizzazione delle grandi opere, dall\u2019altro il fisiologico ricambio generazionale, confermano che <strong>uno dei trend del futuro per il settore sar\u00e0 la corsa<\/strong> a tutto campo <strong>per accaparrarsi i migliori talenti<\/strong> sui mercati mondiali.<br>I megaprogetti comportano una serie di rischi che vanno ben oltre il perimetro delle incertezze tradizionali. Negli ultimi anni sono stati moltissimi i casi di grandi opere ritardate o addirittura bloccate per il sopraggiungere di fattori vari, ma la realt\u00e0 \u00e8 che per navigare all\u2019interno di queste difficolt\u00e0 \u00e8 <strong>necessario un livello di esperienza elevatissimo<\/strong>. Considerato che molti project manager del settore sono vicini all\u2019et\u00e0 della pensione, il <strong>ricambio generazionale <\/strong>si conferma un <strong>tema centrale<\/strong> per i grandi player del settore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/infrastrutture-1.jpg\" alt=\"Sud California\"\/><figcaption>Le condotte per l\u2019irrigazione dei campi nel Sud della California<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. La sfida del lungo periodo<\/h2>\n\n\n\n<p>Le grandi opere nascono con <strong>l\u2019ambizione di cambiare in meglio la vita delle persone<\/strong>: rendere pi\u00f9 brevi gli spostamenti, portare acqua o luce dove non c\u2019\u00e8, ridurre l\u2019inquinamento atmosferico. <strong>Continuare a cullare questa ambizione e ingaggiare nuovamente questa sfida \u00e8 l\u2019obiettivo dei prossimi anni<\/strong>, tanto per i governi quando per le imprese.<br>Generalmente, infatti, si tende a privilegiare le cosiddette infrastrutture economiche (piccoli interventi, spese contenute) rispetto alle infrastrutture sociali (progetti grandiosi che influiscono sulla qualit\u00e0 della vita), ma si tratta di una visione di breve periodo.<br>Ecco perch\u00e8 molti governi stanno slegando i piani pluriennali delle infrastrutture dal controllo politico per affidarli a organismi amministrativi che seguano una pianificazione di lungo periodo. Questo trend \u00e8 gi\u00e0 visibile in molti Paesi e sembra destinato a diffondersi ancora.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. Sforzarsi per migliorare le performance<\/h2>\n\n\n\n<p>Un <strong>punto chiave per aumentare la domanda di infrastrutture \u00e8 accrescerne la produttivit\u00e0 una volta realizzate<\/strong>. Per questo motivo molti governi stanno analizzando la possibilit\u00e0 di prevedere un ruolo maggiore e pi\u00f9 duraturo dei privati, non solo nella fase di costruzione ma anche nella gestione delle infrastrutture stesse.<br>\u00c8 infatti dimostrato che privatizzare gli asset infrastrutturali contribuisce a migliorarne le performance in termini di efficienza, di controllo dei costi e di qualit\u00e0 del servizio. Per questa ragione il Rapporto di Kpmg prevede nei prossimi anni una<strong> tendenza sempre pi\u00f9 decisa verso la privatizzazione degli asset infrastrutturali <\/strong>o quantomeno una condivisione maggiore della loro gestione insieme al partner privato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/infrastrutture-4.jpg\" alt=\"Hong Kong\"\/><figcaption>Hong Kong<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">8. La scarsit\u00e0 delle risorse naturali spinge gli investimenti<\/h2>\n\n\n\n<p>Infrastrutture e risorse naturali sono profondamente legate tra loro perch\u00e8 senza le prime \u00e8 quasi impossibile accedere alle seconde.<br>Negli ultimi tempi l\u2019accesso alle risorse naturali \u00e8 divenuta una questione centrale per molti Paesi, non solo tra quelli in via di sviluppo. Il caso della <strong>scarsit\u00e0 di acqua<\/strong> che affligge <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/opere-e-progetti\/la-sfida-di-lake-mead-2.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">alcune regioni degli Stati Uniti<\/a> come la California e le soluzioni adottate per fronteggiarla ne \u00e8 la conferma.<br>Migliorare gli standard energetici cos\u00ec come favorire un utilizzo sostenibile delle risorse idriche sono divenuti imperativi categorici per tantissimi Paesi. La <strong>tendenza<\/strong>, nei prossimi anni, <strong>sar\u00e0 <\/strong>quindi <strong>l\u2019investimento su nuovi progetti infrastrutturali strumentali all\u2019accesso e all\u2019utilizzo efficiente delle risorse naturali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">9. I player delle infrastrutture diventano globali<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante l\u2019infrastruttura sia per sua natura una questione locale,<strong> i soggetti che operano in questo mondo sono sempre pi\u00f9 realt\u00e0 internazionali<\/strong>, attive non pi\u00f9 e non solo nei Paesi di riferimento ma su quasi tutti i mercati.<strong> La conseguenza<\/strong> naturale che segner\u00e0 l\u2019andamento dei prossimi anni<strong> \u00e8 una concentrazione dei soggetti presenti nel settore in pochi grandi gruppi<\/strong>, con una specializzazione spiccata negli aeroporti, nelle ferrovie, nel settore idrico o ancora nelle strade e nei porti. Questi soggetti faranno leva sulle loro dimensioni e sulla capacit\u00e0 di operare ovunque per mettere radici nei Paesi emergenti, dove la necessit\u00e0 di dotarsi di una moderna rete infrastrutturale \u00e8 pi\u00f9 evidente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">10. Le citt\u00e0 investono sulla mobilit\u00e0 urbana<\/h2>\n\n\n\n<p>Le <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/megacities-5.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">metropoli moderne <\/a>stanno vivendo un periodo di grandi cambiamenti e la loro crescita richiede inevitabilmente interventi sostanziali sul tessuto infrastrutturale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elemento chiave e pi\u00f9 delicato di questo rinnovamento \u00e8 rappresentato dalla <strong>mobilit\u00e0 urbana<\/strong> e dalla <strong>sua riorganizzazione<\/strong>. Il tema \u00e8 centrale perch\u00e8 trasporti efficienti favoriscono non solo i movimenti dentro le citt\u00e0 di merci, capitali e persone, ma anche l\u2019accesso al lavoro per le fasce pi\u00f9 povere della popolazione che vivono nelle aree periferiche.<br>Mettere in contatto questi mondi e <strong>creare una rete di trasporti veloce ed efficiente garantir\u00e0 un impatto sociale ed evidenti benefici economici per molte classi di persone.<\/strong><br>Per queste ragioni \u2013 conferma Kpmg \u2013 \u00e8 prevedibile assistere nei prossimi anni a un incremento su scala mondiale dei progetti di mobilit\u00e0 urbana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mobilit\u00e0 cittadina e concentrazioni industriali; organismi internazionali efficienti e regolamentazioni flessibili; gestioni privatizzate e interventi pubblici: di fronte alla sfida della crescita il mondo delle infrastrutture rivede i suoi orizzonti.Se \u00e8 vero, come confermano studi internazionali e analisi delle istituzioni finanziarie mondiali, che da qui al 2023 per colmare il gap infrastrutturale e modernizzare le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":517921,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[18985,18988,18994],"yst_prominent_words":[14717,15281,17761,15280,763,14871,14753,16062,17229,17472,17477,979],"class_list":["post-500039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-infrastrutture","tag-investimenti-globali","tag-nuove-sfide","tag-sviluppo-e-crescita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500039"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500039\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542619,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500039\/revisions\/542619"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500039"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}