{"id":500055,"date":"2015-12-09T09:37:01","date_gmt":"2015-12-09T09:37:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500055"},"modified":"2020-10-26T14:09:44","modified_gmt":"2020-10-26T14:09:44","slug":"paesi-sviluppati-adesso-via-alle-infrastrutture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/leader-futuro\/paesi-sviluppati-adesso-via-alle-infrastrutture.html","title":{"rendered":"Paesi sviluppati: adesso via alle infrastrutture"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/charles-de-gaulle-paris.gif\" alt=\"charles-de-gaulle&#8211;paris\" class=\"wp-image-125217\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 il momento dei mercati maturi, America ed Europa in testa, e questo momento va sfruttato nel modo migliore: investendo nelle infrastrutture e attivando cos\u00ec sull\u2019economia reale un virtuoso effetto a catena\u00bb.<br><strong>Jos\u00e9 \u00c0ngel Gurr\u00eca, Segretario Generale dell\u2019Ocse,<\/strong> lo ripete a margine del suo intervento di presentazione delle previsioni economiche d\u2019autunno dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, tenuto in occasione dell\u2019ultimo Forum Nouveau Monde di novembre, una due giorni di dibattiti e seminari che ogni anno vede riuniti a Parigi una trentina di economisti di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal Forum \u00e8 emerso che <strong>l\u2019Ocse prevede un rafforzamento della cresciuta globale nel 2016 e nel 2017 ad un tasso annuo rispettivamente del 3,3 e del 3,6%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest\u2019occasione il numero uno dell\u2019Ocse ha ribadito il concetto: <strong>\u00abI Paesi emergenti, dopo aver per tanti anni dato un contributo decisivo alla crescita mondiale, adesso hanno frenato.<\/strong> Alcuni, come Russia e Brasile, sono in profonda recessione, mentre il marcato rallentamento che \u00e8 in corso in Cina, unito alle perdite sui mercati delle commodities, sta dando un segnale estremamente negativo per una parte importantissima del mondo, compresi tutti gli esportatori di materie prime\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Dopo diversi anni di sofferenze, possiamo quindi dire che \u00e8 di nuovo il momento dell\u2019Europa e dell\u2019America? Che insegnamento se ne trae?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abSicuramente le leve internazionali della crescita stanno mutando. I Paesi di pi\u00f9 recente industrializzazione devono migliorare i conti interni, spingere di pi\u00f9 sui consumi e non affidarsi solo alla leva dell\u2019export a basso costo e bassa qualit\u00e0. Devono ristrutturare i mercati del lavoro, migliorare la produttivit\u00e0 e rafforzare le rispettive strutture democratiche. Comunque, di insegnamenti ce ne sono anche per i Paesi pi\u00f9 avanzati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Quali, per esempio?<\/h5>\n\n\n\n<p><strong>\u00abSia l\u2019Europa che l\u2019America devono trovare il coraggio, ora che la congiuntura \u00e8 favorevole, per effettuare investimenti ambiziosi in termini infrastrutturali.<\/strong> L\u2019Europa ha sofferto degli eccessi di austerity, com\u2019\u00e8 noto, ma anche l\u2019America, che pure ha dedicato agli investimenti pubblici cospicue risorse dopo la crisi finanziaria del 2008, dovrebbe spingersi pi\u00f9 in l\u00e0, cogliendo tra l\u2019altro l\u2019occasione per una erie di lavori pubblici molto urgenti. <strong>Negli Stati Uniti<\/strong>, ad esempio, si parla molto di questo piano che il presidente Obama sta lanciando, nell\u2019ultimo anno della sua presidenza. Un progetto cos\u00ec ambizioso da essere definito un <strong>\u201cPiano Marshall 2.0\u201d<\/strong>, che <strong>prevede investimenti per 300 miliardi di dollari per dare il definitivo sostegno all\u2019economia del Paese<\/strong>. \u00c8 un progetto molto importante che acquisir\u00e0 sempre pi\u00f9 centralit\u00e0 e il punto qualificante di questo progetto sono proprio gli investimenti infrastrutturali. L\u2019idea \u00e8 quella di fornire un ulteriore supporto a un\u2019economia che \u00e8 vero che cresce a ritmi del 2-2,5% ma \u00e8 ancora sotto il potenziale, che secondo i nostri calcoli \u00e8 del 4%\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Sono gi\u00e0 stati previsti degli interventi specifici?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abUno degli interventi inseriti nel Piano, che andr\u00e0 oltre la presidenza Obama e richieder\u00e0 almeno quattro anni, \u00e8 il <strong>rinnovamento della rete viaria degli Stati Uniti.<\/strong> Gi\u00e0 esiste l\u2019Highway Trust Fund, ente federale che gestisce la rete dei trasporti statunitensi, che verr\u00e0 massicciamente ricapitalizzato con circa 100 miliardi di dollari, mentre altri 200 miliardi sarebbero destinati a reti ferroviarie, ponti, porti. In quest&#8217;ottica non meno di 600 milioni saranno ripartiti in bandi di concorso per progetti innovativi: chi pi\u00f9 innova avr\u00e0 il giusto incentivo per procedere su questa via. La stima di 700mila lavoratori interessati al progetto parla da sola. Inoltre il volano degli investimenti pubblici stimoler\u00e0 anche una ripresa di quelli privati, oltre al miglioramento dei consumi interni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Guardando invece all\u2019Europa, quanto conter\u00e0 il Piano Juncker nel rilancio di alcuni settori come quello infrastrutturale?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abIl Piano dar\u00e0 un contributo fondamentale. Si tratta infatti di un <strong>mega progetto comunitario da 315 miliardi di euro,<\/strong> divisi fra fondi comunitari e fondi privati, <strong>impegnati per rilanciare gli investimenti in Europa<\/strong>. Il Piano, che ha validit\u00e0 triennale, \u00e8 partito ed entro la fine dell\u2019anno saranno sbloccati i primi progetti per 50 miliardi in tutta Europa. E proprio il panel di interventi previsti dal Piano \u00e8 uno degli elementi che spingono la crescita economica dell\u2019Unione europea, prevista in espansione anche nel 2017 (+1,4%), con una crescita delle importazioni e degli investimenti\u00bb.\n#gallery:439#\n<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Dopo anni di stagnazione, dove nasce questo nuovo vigore economico dei Paesi pi\u00f9 sviluppati?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abI Paesi pi\u00f9 avanzati traggono beneficio dai bassi costi del denaro, dall\u2019ampia disponibilit\u00e0 di risorse derivante dai <em>quantitative easing <\/em>gi\u00e0 sperimentati in America e Gran Bretagna e ora in corso nell\u2019area euro e in Giappone, e anche dal miglioramento sui rispettivi mercati del lavoro. Viceversa i Paesi emergenti pagano lo scotto di crescite troppo precipitose alle quali spesso non hanno corrisposto misure di stabilizzazione interna pi\u00f9 precise con il conseguente aumento a dismisura delle diseguaglianze, delle carenze di governance e delle carenze della stessa democrazia industriale. Ora il meccanismo che si sta avvitando non sar\u00e0 facilmente reversibile: i graduali aumenti del costo del denaro in America, per esempio, porteranno a una rivalutazione del dollaro. Per l\u2019Europa \u00e8 una notizia positiva perch\u00e9 la svalutazione dell\u2019euro \u00e8 un toccasana per le esportazioni, mentre per i Paesi in via di sviluppo \u00e8 un disastro perch\u00e9 porta alla fuga dalle rispettive valute, e soprattutto perch\u00e9 questi Paesi sono fortemente indebitati in dollari e quindi il costo del loro indebitamento sale vertiginosamente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">In tutto il mondo oggi si parla anche del fenomeno-deflazione, che indebolirebbe le economie. Come fare per compensarlo?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abDopo esserci abituati a convivere per tanti anni con un\u2019inflazione alta, ora c\u2019\u00e8 il fenomeno opposto. La deflazione impoverisce le economie perch\u00e8 frustra e indebolisce i consumi in quanto gli individui non comprano oggi quello che potrebbe costare di meno domani. \u00c8 tutto un meccanismo che si avvita verso il basso, molto difficile da vincere. I bassi costi delle materie prime, petrolio in testa, e del denaro, fanno il resto. Il fenomeno \u00e8 simile in Europa e in America. <strong>L\u2019inflazione \u00e8 proiettata secondo i nostri calcoli verso un mero 1,7% in America nel 2017 e ancora pi\u00f9 in basso, al massimo l\u20191,5%, in Europa. Bisogner\u00e0 convivere con questo fenomeno, e sta alle banche centrali architettare tutte le misure necessarie,<\/strong> come gi\u00e0 stanno facendo, <strong>per sbloccare anche questa leva dell\u2019economia<\/strong>. Ma non \u00e8 l\u2019unico fattore negativo che registriamo al momento nell\u2019occidente industrializzato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">A cosa si riferisce?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abBeh, stavo riflettendo sulle considerazioni del recente premio Nobel dell\u2019economia Angus Deaton, sul ruolo che l\u2019economia liberale pu\u00f2 giocare in favore dei diseredati di tutto il mondo. Deaton non vuole sovvertire l\u2019economia capitalista, anzi ritiene che abbia un ruolo di acceleratore dello sviluppo da mettere al servizio anche dei popoli pi\u00f9 sfortunati. Dimostra per\u00f2 un\u2019attenzione sia verso le storture interne che questo modello economico provoca, a partire dalle diseguaglianze all\u2019interno del \u201cprimo mondo\u201d, sia verso la necessit\u00e0 di un vero e costruttivo aiuto ai Paesi emergenti. Prendiamo i fondi di solidariet\u00e0 e cooperazione che l\u2019occidente riversa in questi Paesi, ama ripetere Deaton. Quanti di questi denari aiutano veramente queste popolazioni? Eppure gli aiuti sono fondamentali: servono a costruire scuole, ospedali, strade. Occorre maggiore attenzione nell\u2019attribuirli e un genuino spirito di solidariet\u00e0. In quest\u2019ambito c\u2019\u00e8 ancora tantissimo da fare, e <strong>l\u2019occidente industrializzato porta per intero la responsabilit\u00e0 di non abbandonare al proprio destino una moltitudine di esseri umani che ha mancato il cammino della storia\u00bb.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab\u00c8 il momento dei mercati maturi, America ed Europa in testa, e questo momento va sfruttato nel modo migliore: investendo nelle infrastrutture e attivando cos\u00ec sull\u2019economia reale un virtuoso effetto a catena\u00bb.Jos\u00e9 \u00c0ngel Gurr\u00eca, Segretario Generale dell\u2019Ocse, lo ripete a margine del suo intervento di presentazione delle previsioni economiche d\u2019autunno dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":517903,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[18985,18994],"yst_prominent_words":[16804,14717,16794,16806,16791,14871,16792,16802,16795,16801,16800,16793,16796,16799,16798,16803,16797],"class_list":["post-500055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-leader-futuro","tag-investimenti-globali","tag-sviluppo-e-crescita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500055"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542547,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500055\/revisions\/542547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500055"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}