{"id":500098,"date":"2016-02-24T09:35:00","date_gmt":"2016-02-24T09:35:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500098"},"modified":"2020-10-26T14:45:56","modified_gmt":"2020-10-26T14:45:56","slug":"la-nuova-via-della-seta-in-cina-l-italia-sta-lavorando-al-nuovo-tratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/la-nuova-via-della-seta-in-cina-l-italia-sta-lavorando-al-nuovo-tratto.html","title":{"rendered":"La nuova Via della Seta in Cina: l&#8217;Italia sta lavorando al nuovo tratto"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/the-old-silk-road.jpg\" alt=\"the-old-silk-road\" class=\"wp-image-522572\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/the-old-silk-road.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/the-old-silk-road-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai la Via della Seta sta tornando d\u2019attualit\u00e0, e ancora una volta gli italiani sono protagonisti, come ai tempi di Marco Polo quando per andare fino in \u201cCatai\u201d (il nome con cui era allora conosciuta la Cina) bisognava partire dal porto di Tana, nel Mar d\u2019Azov, estremit\u00e0 settentrionale del Mar Nero, alle foci del Don. E poi attraverso l\u2019Asia centrale si raggiungeva la meta. Prima si toccava la citt\u00e0 marittima di Hangzhou, vicino a Shanghai, e da l\u00ec si arrivava fino a Pechino. Tempo previsto: meno di 300 giorni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta a tornare protagonista sulle antiche strade della Via della Seta \u00e8 <strong>il Gruppo Salini Impregilo<\/strong> che <strong>sta ultimando un tratto di circa 300 chilometri, in Kazakhstan, tra le citt\u00e0 di Almaty e Khorgos<\/strong>, quest\u2019ultima al confine con la Cina. Nel complesso, si tratta di ampliare e ammodernare 630 chilometri di strade, per un importo totale di 530 milioni di euro e i lavori stanno per concludersi. Oggi, come ai tempi di Marco Polo, le rotte per andare dal Mediterraneo al Gattaio, ovvero in Cina, possono essere diverse. Si pu\u00f2 preferire la via marittima, attraverso il canale di Suez, la pi\u00f9 economica ma anche la pi\u00f9 lunga perch\u00e9 richiede quasi una cinquantina di giorni; oppure si pu\u00f2 optare per la strada ferrata, la Transiberiana, dove le merci impiegano due settimane per arrivare a Pechino, ma i costi sono abbastanza sostenuti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nuovo collegamento via terra permetter\u00e0 di raggiungere Pechino in una decina di giorni e a costi competitivi. <\/strong>Inoltre c\u2019\u00e8 da aspettarsi che questa opera porter\u00e0 a ricadute positive sui Paesi attraversati dalla nuova arteria stradale, visto che il pezzo di strada a quattro corsie gi\u00e0 realizzato in Kazakhstan ha comportato un aumento del traffico merci del 60% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"635\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/webuildvalue_master_area_ita.png\" alt=\"webuildvalue_master_area_ita\" class=\"wp-image-522578\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/webuildvalue_master_area_ita.png 603w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/webuildvalue_master_area_ita-285x300.png 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Nuova Via della Seta in Cina: un progetto dalle diverse opportunit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>La nuova Via della Seta coinvolge un\u2019area dove vive il 70% della popolazione mondiale, produce il 55% del Pil globale, e possiede il 75% delle riserve energetiche conosciute<\/strong>. Comprensibile che ci sia pi\u00f9 di qualcuno che guarda con interesse all\u2019evoluzione della faccenda. Il governo cinese ci crede molto e ne ha fatto il perno di un progetto (\u201cOne Belt, One Road\u201d, \u201cUna cintura, una strada\u201d), lanciato nel 2013 con l\u2019obiettivo di rilanciare le antiche e gloriose rotte commerciali. La neonata Banca Asiatica d\u2019Investimento per le Infrastrutture (AIIB), fortemente voluta da Pechino, metter\u00e0 sul piatto un capitale iniziale di 100 miliardi di dollari. I primi prestiti dovrebbero partire gi\u00e0 nella prima met\u00e0 del 2016. All\u2019operazione AIIB partecipano 57 Paesi, fra cui l\u2019Italia che ha sottoscritto una quota del 2,6 per cento della banca multilaterale. I pi\u00f9 freddi di tutti, per il momento, appaiono i russi che, anche a causa degli sviluppi politici delle loro relazioni con i paesi Ue, hanno rallentato la parte dei lavori che li riguarda, ovvero i 2.233 chilometri (su 8.445) necessari per arrivare al porto di San Pietroburgo. La fine lavori per quanto riguarda questo tratto \u00e8 prevista nel 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi invece sta cercando di terminare le opere quanto prima \u00e8 il Kazakhstan. Anche qui ci sono stati dei rallentamenti, dovuti all\u2019abbassarsi del prezzo del petrolio e quindi alla conseguente diminuzione delle entrate del grande stato centro asiatico. Ma il governo di Astana ha deciso di procedere in ogni caso e quindi dall\u2019anno<\/p>\n\n\n\n<p>prossimo il Paese sar\u00e0 quantomeno collegato al Golfo Persico e potr\u00e0 accrescere in modo significativo le esportazioni di grano verso l\u2019Iran. <strong>La parte kazaka della nuova Via della Seta \u00e8 lunga 2.787 chilometri e prevede un investimento complessivo di 75 miliardi di dollari Usa.<\/strong> Sar\u00e0 un\u2019arteria a quattro corsie che permetter\u00e0 una velocit\u00e0 di percorrenza di 120 chilometri all\u2019ora. Gran parte della rete viaria del Kazakhstan risale ai tempi dell\u2019Unione Sovietica e non \u00e8 stata rinnovata, lasciando questo vastissimo territorio in una grave crisi infrastrutturale. Tra l\u2019altro il cattivo stato delle strade ha causato un continuo aumento degli incidenti. Ora si sta rimediando e nel biennio 2016-2018 \u00e8 previsto un finanziamento di 14 miliardi di dollari Usa dedicati alle infrastrutture. Di tutto questo reticolo stradale, la Via della Seta costituisce la parte pi\u00f9 importante e <strong>il presidente kazako, Nursultan Nazarbayev, ha dichiarato di puntare a un incremento del passaggio di merci lungo questa arteria fino a 30 milioni di tonnellate all\u2019anno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Esiste anche una parte ferroviaria della nuova Via della Seta: <\/strong>nel 2015 il porto di Rotterdam, in Olanda, ha visto arrivare i primi container giunti in treno direttamente dalla Cina. I <strong>10.800 chilometri di ferrovia <\/strong>che <strong>uniscono Chongqing, in Cina, a Duisburg, in Germania<\/strong>, permettono, per esempio, alla Hewlett Packard di connettere i suoi clienti europei con le fabbriche cinesi. Al ritorno i carri ferroviari trasportano auto di lusso europee destinate al mercato del gigante asiatico. Le cose non sono semplicissime perch\u00e9 i Paesi coinvolti sono in tutto una quarantina e i convogli ferroviari devono cambiare due volte i carrelli per via dei diversi scartamenti dei binari di Russia, Bielorussia, Mongolia e Kazakhstan, rispetto a quelli cinesi e del resto d\u2019Europa. Anche per questi motivi la via automobilistica risulterebbe pi\u00f9 veloce, oltre a essere pi\u00f9 breve di 2.400 chilometri, che pochi non sono. Rispetto ai 300 giorni necessari per andare dall\u2019Europa alla Cina ai tempi di Marco Polo, di strada se n\u2019\u00e8 fatta parecchia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi pi\u00f9 che mai la Via della Seta sta tornando d\u2019attualit\u00e0, e ancora una volta gli italiani sono protagonisti, come ai tempi di Marco Polo quando per andare fino in \u201cCatai\u201d (il nome con cui era allora conosciuta la Cina) bisognava partire dal porto di Tana, nel Mar d\u2019Azov, estremit\u00e0 settentrionale del Mar Nero, alle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":184947,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[18970,18980,18984,18996],"yst_prominent_words":[2437,14871,14753,14473,14472,2845,2846,2844],"class_list":["post-500098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage","tag-asia","tag-europa","tag-industria-e-commercio","tag-trasporti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500098"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542598,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500098\/revisions\/542598"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500098"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}