{"id":500140,"date":"2016-05-11T09:27:00","date_gmt":"2016-05-11T09:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500140"},"modified":"2020-10-26T13:53:59","modified_gmt":"2020-10-26T13:53:59","slug":"il-sapore-del-gruppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/economia-globale-sostenibilita\/il-sapore-del-gruppo.html","title":{"rendered":"Il sapore del gruppo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/foto-apertura-tagliata.jpg\" alt=\"foto-apertura-tagliata\" class=\"wp-image-143123\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/foto-apertura-tagliata.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/foto-apertura-tagliata-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Provare il <em>ceviche <\/em>o la <em>papa a la huanca\u00ecna <\/em>del Per\u00f9, partecipare alla cerimonia del caff\u00e8 in Etiopia, addentare un <em>khinkali <\/em>in Georgia, oppure assaggiare le specialit\u00e0 della cucina locale in Malesia. E farlo, quando \u00e8 possibile, nella mensa del cantiere, condividendo gusti e sapori con i propri colleghi.<br><strong>Un\u2019esperienza culturale e sociale prima ancora che culinaria<\/strong>, come direbbe l\u2019antropologo e filosofo francese Claude L\u00e9vi-Strauss, che per primo all\u2019inizio del Novecento ha teorizzato il ruolo culturale del cibo nella societ\u00e0 moderna. Un ruolo che diventa ancora pi\u00f9 importante in un luogo circoscritto come il cantiere di una grande opera, dove lavorano gomito a gomito persone di nazionalit\u00e0 differenti, che portano in eredit\u00e0 all\u2019ambizioso obiettivo dell\u2019integrazione le loro tradizioni e i loro costumi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo accade negli oltre 120 cantieri di Salini Impregilo presenti in oltre 50 paesi, dove lavorano uomini e donne appartenenti a oltre 80 nazionalit\u00e0, come nel caso di Gerd, la grande diga sul Nilo Azzurro in Etiopia, <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/il-miracolo-peruviano.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">fino a Lima in Per\u00f9 dove il Gruppo \u00e8 impegnato per la costruzione di una linea metropolitana<\/a>. <strong>Migliaia di uomini e donne al lavoro, tutti con origini differenti e differenti culture e fedi religiose<\/strong>. La loro \u201cgrammatica alimentare\u201d, come la definiva il filosofo Roland Barthes, \u00e8 varia e incredibilmente ricca, perch\u00e9 <strong>molti dei cantieri dove lavorano danno spazio alle cucine locali<\/strong>, non solo come arricchimento ed esperienza, ma soprattutto <strong>con l\u2019obiettivo di favorire attraverso il cibo l\u2019integrazione culturale tra le tante anime che li compongono.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per\u00f9, materie prime e fantasia<\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle culture culinarie pi\u00f9 ricche (sono 491 i piatti tipici del Paese), una ricchezza incredibile di materie prime (sono quasi 3.000 le diverse variet\u00e0 di patate coltivate) e una fantasia vibrante, unita a una forte voglia di sperimentare: tutto questo \u00e8 il <strong>Per\u00f9, il luogo dove la cucina internazionale sta raggiungendo le sue vette pi\u00f9 elevate <\/strong>e dove si danno appuntamento alcuni dei migliori chef del panorama gastronomico mondiale.<br>Una fortuna che non \u00e8 casuale, ma figlia di una cultura alimentare che viene da lontano, ha radici profonde e si riflette in tutti gli ambiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne sa qualcosa Rub\u00e9n Beltr\u00e1n, country manager di Salini Impregilo nel Paese. \u00ab<em>Il Per\u00f9<\/em> \u2013 racconta \u2013 <em>\u00e8 la casa ideale per chi ama la buona cucina. E addirittura a Lima sono ormai molto diffusi i tour gastronomici per turisti che durano una settimana. L\u2019offerta \u00e8 ricchissima e, come avviene anche in Italia, si mangia bene ovunque<\/em>\u00bb.<br>\u00ab<em>Anche nei cantieri<\/em> \u2013 aggiunge Beltr\u00e1n \u2013 <em>dove Salini Impregilo \u00e8 organizzato per fornire ai suoi operai una cucina sempre ricca e di qualit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Paese il Gruppo \u00e8 molto presente. In passato \u00e8 stato impegnato nella costruzione di grandi opere come ad esempio autostrade, il grande impianto idroelettrico di Mantaro e oggi di una linea della nuova metropolitana di Lima.<br>\u00ab<em>Quando si lavora lontano dalla citt\u00e0<\/em> \u2013 spiega il manager \u2013 <em>magari a 4.000 metri di altitudine e a 100 chilometri dal centro abitato pi\u00f9 vicino, \u00e8 tutto pi\u00f9 difficile. Quando abbiamo costruito l\u2019autostrada abbiamo organizzato la mensa all\u2019interno di un container. E il container camminava insieme all\u2019opera. La maggior parte della cucina, 80\/90%, \u00e8 stata sempre tradizionale<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche in cantiere, la cucina peruviana non tradisce le sue origini.<\/strong> Il primo piatto servito \u00e8 spesso espressione della <em>comida criolla<\/em>, quindi piatti tipici locali come la <em>papa alla huanca\u00ecna<\/em> (patate bollite condite con una salsa fatta con latte, olio, formaggio fresco e una variet\u00e0 di peperoncino piccante). \u00ab<em>Oltre a questa nei cantieri cuciniamo anche altri piatti forti della tradizione peruviana come il ceviche <\/em>(la preparazione del pesce crudo tipica del Centro e Sud America, trattato con limone e cipolla) <em>e il lomo saltado<\/em> (un secondo piatto di carne servito con patate, cipolle e riso bianco). <em>La cucina in generale \u00e8 ricca: primo, secondo, contorni. Chi lavora in cantiere consuma molto e deve recuperare le forze<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso discorso vale per il cantiere attuale nella capitale Lima. Qui le condizioni logistiche sono pi\u00f9 comode, perch\u00e8 il Gruppo \u2013 oltre al cantiere attivo \u2013 ha una sede nel quartiere storico della citt\u00e0, ma l\u2019organizzazione \u00e8 sempre curata al massimo.<br>\u00ab<em>Anche nei lavori della metro<\/em> \u2013 dichiara Rub\u00e9n Beltr\u00e1n \u2013 <em>abbiamo allestito un comedor per tutto il personale, la cui gestione \u00e8 stata affidata a un concessionario. Parliamo di circa 100-120 persone che frequentano la mensa tutti i giorni. Tra loro, argentini, ecuadoregni, cileni, colombiani, peruviani, italiani e spagnoli. La cucina qui \u00e8 al 50% tradizionale e al 50% internazionale ma la qualit\u00e0 \u00e8 sempre elevata<\/em>\u00bb.<br>Ancora una volta l\u2019offerta gastronomica \u00e8 ricca e si passa dal <em>chupe de camarones<\/em> (una zuppa di gamberi molto saporita) al <em>seco <\/em>(un piatto tipico di carne con patate e riso in bianco), fino al r<em>ocoto relleno <\/em>(un peperone ripieno di carne, uova, olive e altro, e diffuso soprattutto nel Sud del Per\u00f9).<br>Delizie per il palato, dentro e fuori al cantiere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La cerimonia del caff\u00e8 in Etiopia<\/h3>\n\n\n\n<p>La cerimonia di caff\u00e8, in Etiopia, \u00e8 una tradizione che coinvolge tutti. Perfino a Gerd, dove oltre 7mila persone di 35 nazionalit\u00e0 diverse stanno costruendo la diga pi\u00f9 grande d\u2019Africa, il rito si ripete.<br>Non tutti i giorni (la cerimonia richiede due, tre ore di tempo), ma nelle occasioni importanti o per le feste, <strong>giovani etiopi in abiti tradizionali condividono con i tecnici di mezzo mondo quest\u2019antica tradizione<\/strong>, che inizia dalla pulizia del caff\u00e8 vergine, e prosegue lungo tutti i processi (dalla tostatura alla macinazione) che si concludono con il consumo finale.<\/p>\n\n\n\n<p>La cerimonia del caff\u00e8 \u00e8 un\u2019occasione, ma nel cantiere vicino alle acque del Nilo Azzurro l\u2019integrazione culturale in tema di alimentazione \u00e8 una questione all\u2019ordine del giorno. \u00ab<em>Una volta a settimana<\/em> \u2013 racconta il Camp Manager di Gerd, Alessandro Bellaf\u00e0 \u2013 <em>offriamo nelle tre mense distribuite nel cantiere cibo tradizionale etiope<\/em>\u00bb. Si inizia con l\u2019<em>injera<\/em>, una sfoglia di pane fatta con la farina di teff, a base di cereali. Si continua con il <em>tads<\/em>, un vitello tagliato a pezzetti e condito con spezie tipiche, oppure con il <em>wat<\/em>, una sorta di stufato tritato. \u00ab<em>La tipicit\u00e0 della cucina etiope<\/em> \u2013 prosegue Bellaf\u00e0, che da 15 anni lavora per il Gruppo in Etiopia, passando da Gibe I, Gibe II, Gibe III e adesso Gerd \u2013 <em>\u00e8 rappresentata dalle spezie, la maggior parte delle quali sono molto piccanti. Quindi \u00e8 l\u2019ideale per chi ama il peperoncino<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle questioni pi\u00f9 strettamente legate all\u2019alimentazione, <strong>il tema della cucina coinvolge la cultura ma anche la religione<\/strong>. \u00ab<em>La maggioranza dei cittadini etiopi \u00e8 di fede ortodossa<\/em> \u2013 spiega Bellaf\u00e0 \u2013 <em>questo significa che praticano una Quaresima perenne, tutti i mercoled\u00ec e i venerd\u00ec dell\u2019anno. E in pi\u00f9 in questo periodo, la Quaresima viene praticata per due mesi consecutivi prima della loro Pasqua. Questo significa che non mangiano carne, uova, latticini e quindi dobbiamo essere pronti nelle mense ad offrire loro delle valide alternative<\/em>\u00bb. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/cafe-ceremony-in-ethiopia.jpg\" alt=\"cafe-ceremony-in-ethiopia\" class=\"wp-image-121329\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/cafe-ceremony-in-ethiopia.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/cafe-ceremony-in-ethiopia-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>La cerimonia del caff\u00e8 in Etiopia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Tortelloni e pizza in salsa georgiana<\/h3>\n\n\n\n<p>Un Paese di passaggio, storicamente l\u2019ultimo avamposto dell\u2019Unione Sovietica prima del Mediterraneo, ma anche un passaggio obbligato per chi \u2013 nei secoli scorsi \u2013 percorreva la Via della Seta dalla Cina all\u2019Europa.<br>La <strong>Georgia <\/strong>\u00e8 tutto questo, <strong>tradizioni e dominazioni che ha messo nella sua cucina e nei suoi stili alimentari. <\/strong>Lo sanno bene gli uomini di Salini Impregilo che da qualche mese sono impegnati nel cantiere di Nenskra, vicino al confine con la Russia e non troppo lontano dalle vette del Caucaso che sfiorano i 5mila metri di altezza. Paolo Leoni \u00e8 il project manager della nuova diga che il Gruppo \u00e8 impegnato a costruire e, insieme ai circa 30 espatriati impegnati in queste fasi preliminari del progetto, si \u00e8 gi\u00e0 integrato con le tradizioni gastronomiche del luogo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>A livello di cucina<\/em> \u2013 racconta \u2013 <em>la Georgia \u00e8 una piacevole sorpresa perch\u00e9, forse anche per via delle tante dominazioni che si sono sostituite negli anni, ha una tradizione culinaria originale e interessante<\/em>\u00bb. I lavoratori Salini Impregilo nel Paese hanno gi\u00e0 fraternizzato con i khinkali e il khatsapuri. I primi sono equivalenti ai nostri tortelloni, fatti con ripieni vari, dalla carne ai funghi, cotti in brodo ma con la particolarit\u00e0 di essere mangiati con le mani.<br>\u00ab<em>Una parte della pasta \u00e8 dura<\/em> \u2013 spiega Leoni \u2013 <em>proprio perch\u00e9 il tortellone deve essere preso con le mani e ne deve essere succhiato direttamente il brodo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>khatsapuri <\/em>invece \u00e8 una sorta di pizza, cotta al forno e molto pi\u00f9 ricca di condimenti rispetto alla classica versione italiana. I topping sono di tutti i tipi e vanno dalle uova, ai funghi, alla carne.<br>\u00ab<em>Siamo qui da poche settimane<\/em> \u2013 spiega il project manager del cantiere \u2013 <em>ma siamo tutti molto interessati a integrarci con le abitudini alimentari del luogo. Del resto, proprio per le sue caratteristiche e la vicinanza al mare, la Georgia \u00e8 un paese dal clima temperato e dalle forti influenze mediterranee. In fondo, non siamo troppo lontani da casa<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La cucina asiatica della Malesia<\/h3>\n\n\n\n<p>Sabrina Gaspari \u00e8 camp manager di Ulu Jelai, il grande progetto idroelettrico che<\/p>\n\n\n\n<p>mira a rispondere alla domanda energetica della Malesia. Un cantiere lontano, dove lavorano uomini e donne di 13 nazionalit\u00e0 differenti, dalla Guinea all\u2019Etiopia, dal Vietnam alle Filippine, dal Pakistan fino, ovviamente, alla Malesia stessa. \u00ab<em>Siamo tutti integrati <\/em>\u2013 racconta oggi Sabrina Gaspari \u2013 <em>e lavoriamo insieme ad un grande progetto. La cucina \u00e8 uno degli strumenti di questa integrazione, anche se pi\u00f9 che in cantiere viene vissuta come esperienza nelle cittadine vicine alla zona di lavoro. Qui gli stili e le culture gastronomiche si intrecciano e i lavoratori del cantiere scambiano esperienze, dalla cucina indiano-malese a quella cino-malese<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cucina \u00e8 ricca, i piatti sono vari e gli ingredienti colorati.<\/strong> Il <em>nasi lemak<\/em> \u00e8 sicuramente una delle pietanze tipiche della cucina malese. Viene fatta con il riso, latte di cocco, acqua, sale ginger e erbe varie. Del resto, il riso \u00e8 centrale in tutta la cucina asiatica. Oltre al <em>nasi lemak<\/em>, anche il <em>nasi campur<\/em>, un piatto tipico per il pranzo in cantiere, \u00e8 fatto a base di riso, con l\u2019aggiunta di ingredienti vari che vanno dai vegetali al pesce fino alla carne.<br>\u00ab<em>Sono da tre anni in Malesia <\/em>\u2013 aggiunge Sabrina Gaspari \u2013 <em>parlo quattro lingue e la cucina \u00e8 stata uno strumento importante per integrarmi con la cultura del luogo. \u00c8 vero che in cantiere si mangia soprattutto cucina internazionale, ma insieme ai colleghi andiamo spesso nei ristoranti delle cittadine vicine per gustare i piatti tipici del luogo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Slovacchia, patria del formaggio<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La cucina locale mette d\u2019accordo tutti, anche perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 altro a disposizione. Quello che c\u2019\u00e8, si mangia<\/em>\u00bb. Scherza Barbora Nozdrovika, assistente amministrativo presso il cantiere di Vi\u0161\u0148ov\u00e9, in Slovacchia, dove Salini Impregilo sta costruendo un\u2019autostrada e un tunnel. Qui lavorano diverse centinaia di persone, tra amministrativi e workers impegnati in cantiere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La cucina locale \u00e8 l\u2019unico pasto disponibile, che viene condiviso da tutti i lavoratori, italiani, slovacchi, romeni, impegnati nel cantiere.<\/strong> \u00ab<em>Nella cucina del luogo<\/em> \u2013 spiega \u2013 <em>si usano molto le patate, il riso, la carne e il cavolo acido. Poi sono molto diffusi i formaggi locali, a partire dal bryndza, un formaggio tipico che piace molto a tutti<\/em>\u00bb.<br>Il <em>bryndza <\/em>\u00e8 tipico nella produzione slovacca: \u00e8 un formaggio salato fatto con latte di pecora dell\u2019Europa centrale e orientale, prodotto in Slovacchia fin dal XV secolo. \u00c8 cos\u00ec diffuso da essere l\u2019ingrediente indispensabile per la preparazione dei <em>bryndzov\u00e9 halu\u0161ky<\/em>, il piatto nazionale slovacco.<br>\u00ab<em>Siamo circa in 150 <\/em>\u2013 conclude Barbora Nozdrovika \u2013 <em>e ci dividiamo mangiando in gruppi. Questo fa cementare i rapporti tra colleghi e contribuisce a farci entrare nella cultura del luogo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La ricetta dell\u2019integrazione<\/h3>\n\n\n\n<p>Essere presenti in oltre 50 Paesi, dagli Emirati Arabi al Per\u00f9, dall\u2019Etiopia agli Stati Uniti, dalla Malesia alla Danimarca, significa trasformare le risorse e le eccellenze locali in un patrimonio globale. Ogni persona lavora per un Gruppo, sotto la stessa bandiera, seguendo gli stessi principi di integrit\u00e0, professionalit\u00e0 e condivisione. <strong>La cucina, cos\u00ec come molti altri momenti essenziali nella vita del cantiere, \u00e8 un elemento del tutto. Strumento di integrazione, di socialit\u00e0, di scambio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo \u201cIl dilemma dell\u2019onnivoro\u201d, Michael Pollan, uno dei pi\u00f9 autorevoli esperti mondiali di alimentazione e professore all\u2019universit\u00e0 di Berkeley, spiega bene quanto sia <strong>profondo il rapporto culturale tra l\u2019individuo e il cibo<\/strong>. Questo rapporto, all\u2019interno della vita di cantiere, si trasforma in momento di condivisione, di scambio, nell\u2019occasione per imparare le culture altrui dal cibo, di superamento della diversit\u00e0 che diventa elemento di coesione, senza bisogno di troppe parole. Mentre la bocca \u00e8 impegnata a fare altro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/i-sapori-del-gruppo-img-chiusura-ita.jpg\" alt=\"i-sapori-del-gruppo-img-chiusura-ita\" class=\"wp-image-162145\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/i-sapori-del-gruppo-img-chiusura-ita.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/i-sapori-del-gruppo-img-chiusura-ita-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Provare il ceviche o la papa a la huanca\u00ecna del Per\u00f9, partecipare alla cerimonia del caff\u00e8 in Etiopia, addentare un khinkali in Georgia, oppure assaggiare le specialit\u00e0 della cucina locale in Malesia. E farlo, quando \u00e8 possibile, nella mensa del cantiere, condividendo gusti e sapori con i propri colleghi.Un\u2019esperienza culturale e sociale prima ancora che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":170055,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[18981,18991],"yst_prominent_words":[12497,12495,12492,14717,16180,14738,14831,14871,14753,80,12499,14840],"class_list":["post-500140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-globale-sostenibilita","tag-globalizzazione","tag-sport-e-cultura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500140"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542521,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500140\/revisions\/542521"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170055"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500140"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}