{"id":500144,"date":"2016-05-18T09:49:00","date_gmt":"2016-05-18T09:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500144"},"modified":"2020-10-14T10:56:30","modified_gmt":"2020-10-14T10:56:30","slug":"la-sfida-dei-porti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/la-sfida-dei-porti.html","title":{"rendered":"La sfida dei porti"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/balboa-terminal-panama-foto-di-edoardo-montaina.jpg\" alt=\"balboa-terminal&#8211;panama&#8211;foto-di-edoardo-montaina\" class=\"wp-image-114861\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Shanghai e Singapore, Dubai e Los Angeles, Busan e Amburgo: <strong>il cuore del commercio marittimo mondiale \u00e8 rappresentato dai grandi porti<\/strong>, infrastrutture colossali ed eccellenze logistiche capaci di rispondere alla corsa al gigantismo dell\u2019industria navale e alla crescente domanda del commercio mondiale.<br>Il loro sviluppo impone investimenti colossali, decine se non centinaia di miliardi di dollari stanziati in giro per il mondo e finalizzati alla modernizzazione delle strutture, sempre pi\u00f9 grandi e soprattutto sempre pi\u00f9 rapide ed efficienti nello smistamento delle merci.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"603\" height=\"1116\" src=\"\/wp-content\/uploads\/infografica-ita.jpeg\" alt=\"Infografica sulla classifica dei porti mondiali pi\u00f9 trafficati\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>A&nbsp; parte Singapore (secondo nella classifica mondiale dei porti)<strong> la Cina monopolizza le prime cinque posizioni, partendo da Shanghai, lo scalo che ospita il maggior traffico mondiale<\/strong>. Il 30% dei 120 porti pi\u00f9 importanti \u00e8 diviso tra Stati Uniti e Cina, seguiti dall\u2019<strong>Europa<\/strong> dove <strong>la prima posizione<\/strong> \u2013 come indicato dalla rivista internazionale \u201cContainer Management\u201d \u2013 <strong>\u00e8 occupata da Rotterdam<\/strong>, in Olanda, che si ferma all\u2019undicesimo posto.<br>Lo sviluppo e la crescita dei porti va di pari passo con l\u2019intensificazione del commercio via mare, l\u2019aumento delle rotte internazionali e, insieme ad esso, lo sviluppo dell\u2019economia globale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Panama e la corsa delle grandi navi<\/h3>\n\n\n\n<p>In una rincorsa continua tra chi ospita e chi viene ospitato, l\u2019industria navale corre pi\u00f9 veloce e costringe quella dei porti a un rapido sviluppo.<br>L\u2019ultimo record \u00e8 stato battuto dalle<strong> navi cargo \u201cTriple E\u201d <\/strong>(economy, energy efficent, enviromentally improved). Questi <strong>colossi del mare <\/strong>sono i<strong>n grado di trasportare fino a 18mila container<\/strong>, cos\u00ec tanti che se fossero caricati su un treno occuperebbero una lunghezza di 110 chilometri. Navi troppo grandi per essere accolte in tutti i porti. <strong>Ad oggi<\/strong>, infatti, le \u201cTriple E\u201d <strong>passano solo per il Canale di Suez<\/strong> e collegano soprattutto la Cina con l\u2019Europa. A livello di porti, nel Vecchio Continente quello pi\u00f9 organizzato per accoglierle \u00e8 lo scalo di Southampton in Inghilterra, mentre anche Antwerp in Belgio ha programmato negli ultimi anni investimenti ingenti per adeguarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma&nbsp; a parte questi colossi dei mari, il commercio marittimo sta mutando profondamente anche in Nord e Sud America. <strong>L\u2019ampliamento del Canale di Panama<\/strong> (realizzato da un consorzio internazionale di cui \u00e8 parte Salini Impregilo) rappresenta un grande facilitatore di sviluppo perch\u00e9 <strong>da questa estate nel Canale potranno passare le navi Post-Panamax, che di container ne possono portare fino a 14mila<\/strong>. Attualmente, nei cantieri di mezzo mondo, sono in costruzione 450 navi di queste dimensioni e i porti delle Americhe si stanno organizzando per questo grande cambiamento. Miami, New York e Nortfolk negli Stati Uniti hanno gi\u00e0 avviato importanti programmi di sviluppo, mentre in Centro America e nei Caraibi gli scali che stanno \u201cprendendo le misure\u201d delle nuove navi sono Mariel (Cuba), Kingston in Jamaica, e ovviamente i due porti commerciali di Panama (Colon e Balboa), ognuno dei quali ospita in media 3 milioni di container all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La battaglia della leadership tra Singapore e Cina<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Negli ultimi anni la palma del primo porto commerciale al mondo \u00e8 stata contesa tra il porto di Singapore e quello di Shanghai. <\/strong>Tanto la Cina quanto la citt\u00e0-Stato considerano il commercio marittimo una chiave strategica nelle politiche di sviluppo internazionale e per questo hanno pianificato investimenti colossali per aumentare la capacit\u00e0 e l\u2019efficienza dei loro scali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dal&nbsp; 2010, la leadership mondiale appartiene a Shanghai<\/strong>. Le ultime statistiche annuali, che risalgono al consuntivo 2014, parlano infatti di un traffico pari a 35,2 milioni di Teu (Twenty Foot Equivalent Unit), con una crescita del 4% rispetto al 2013. Una crescita che tiene in conto anche le esigenze di uno sviluppo sostenibile e l\u2019adozione di tecnologie \u201cgreen\u201d per ridurre l\u2019impatto sull\u2019ambiente.<br>Nel 2014, l\u2019Autorit\u00e0 portuale di Shanghai ha firmato un accordo con quella di Los Angeles che apre ad una \u201cecopartnership\u201d dentro la quale \u00e8 previsto uno scambio di informazioni, conoscenze tecniche e buone pratiche proprio sul tema della sostenibilit\u00e0 dei porti. <strong>Los Angeles \u00e8 considerato uno dei porti statunitensi pi\u00f9 sensibili al tema dell\u2019impatto ambientale, oltre ad essere il primo scalo marittimo del Nord America, con 830mila posti di lavoro prodotti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/shanghai-commercial-port.jpg\" alt=\"shanghai-commercial-port\" class=\"wp-image-519062\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/shanghai-commercial-port.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/shanghai-commercial-port-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Porto commerciale di Shanghai<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La crescita esponenziale di Shanghai, e la sua attenzione verso \u201cle buone pratiche\u201d, ha riacceso la competizione con <strong>Singapore<\/strong>, che <strong>occupa il secondo posto nella classifica mondiale<\/strong> e, nel 2014, ha movimentato 33,8 milioni di Teu. Da qui l\u2019annuncio del premier della citt\u00e0 stato, Lee Hsien Loong, di investire altri 8 miliardi di dollari per spingere ancora in avanti lo sviluppo dello scalo. Secondo gli obiettivi del governo, la prima fase di ampliamento dovrebbe concludersi entro il 2022 permettendo al porto di ospitare ben 65 milioni di container ogni anno. Ma la battaglia \u00e8 aperta perch\u00e9 sicuramente Shanghai non rester\u00e0 a guardare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La partita del Medio Oriente<\/h3>\n\n\n\n<p>Vicino al Canale di Suez e situata in una posizione strategica sulle rotte che collegano l\u2019Asia all\u2019Europa,<strong> tutta la Penisola Arabica sta investendo molto nello sviluppo delle attivit\u00e0 portuali<\/strong>. I grandi porti sono ormai entrati con pieno diritto nella grandiosa strategia di sviluppo, avviata con la costruzione delle moderne citt\u00e0, tanto in Arabia Saudita, quanto negli Emirati Arabi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In&nbsp; particolare l\u2019Arabia Saudita ha investito nei porti, nel corso degli ultimi anni, 30 miliardi di dollari<\/strong>, ai quali \u2013 entro il 2020 \u2013 se ne aggiungeranno altri 100 da destinare a tutta la filiera dei trasporti e della logistica collegata al commercio marittimo. Fiore all\u2019occhiello del Paese \u00e8 sicuramente il Jeddah Islamic Port, lo scalo principale per gli scambi commerciali al centro di un piano di espansione che aumenter\u00e0 la capacit\u00e0 del traffico del 45%. <strong>L\u2019obiettivo saudita \u00e8 intercettare il giro d\u2019affari legato alle 25.000 navi mercantili che ogni anno navigano da Sud a Nord nel Mar Rosso fino al Canale di Suez<\/strong>, un business enorme e destinato a crescere nel tempo. Nello scacchiere della Penisola, Dubai non vuole essere da meno. La Dp World \u00e8 il colosso controllato dall\u2019Emirato proprietario di 65 terminal marittimi in cinque continenti, compresi India, Africa, Europa e \u2013 naturalmente \u2013 Medio Oriente.<br>Con un fatturato che supera i 3 miliardi di dollari e oltre 30mila dipendenti, nel gennaio di quest\u2019anno il Gruppo ha stretto una partnership con il fondo russo Direct Investment per lo sviluppo di porti e infrastrutture in Russia. La societ\u00e0 Dp World Russia (nata dall\u2019accordo tra i due soggetti) \u00e8 pronta a investire oltre 2 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/big-cargo-ship.jpg\" alt=\"big-cargo-ship\" class=\"wp-image-117779\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/big-cargo-ship.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/big-cargo-ship-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Grande nave da carico<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La risposta africana<\/h3>\n\n\n\n<p>Anche il continente africano, nonostante le difficolt\u00e0 economiche e l\u2019instabilit\u00e0 politica di molti governi, sta vivendo un periodo di grande fermento industriale in ambito portuale.<br>Tra i progetti pi\u00f9 significativi tuttora in corso c\u2019\u00e8 lo sviluppo del porto di Lamu, in Kenya, dove \u00e8 previsto un investimento di oltre 4 miliardi di dollari; quello di Bagamoyo in Tanzania (poco pi\u00f9 a Nord di Dar es Salaam), dove il costo previsto arriva addirittura a 10 miliardi di dollari; e infine il caso del <strong>Gibuti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Abubaker Omar Hai, Presidente dell\u2019Autorit\u00e0 dei Porti e della Free Zone di <strong>Gibuti, ha annunciato nei mesi scorsi un piano di sviluppo che prevede investimenti per 9 miliardi di dollari da spendere nell\u2019arco di tre anni.<\/strong> Il Gibuti intende sfruttare la sua posizione, al centro di una delle rotte pi\u00f9 trafficate al mondo che collega l\u2019Africa orientale con l\u2019Asia e viene percorsa ogni giorno da 90 navi. Con l\u2019aiuto di questa posizione strategica<strong> il Paese \u00e8 pronto a costruire sei nuovi porti <\/strong>di cui quattro (Tadjoura, Ghoubbet, Doraleh e Damerjog) gi\u00e0 in costruzione. Una volta terminato, il piano metter\u00e0 a disposizione del commercio globale una nuova piattaforma logistica, decisa a lanciare la sua sfida ai grandi terminali dell\u2019oceano Atlantico.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel Nord Africa, nei Paesi bagnati dal Mediterraneo, i porti hanno tradizionalmente rappresentato un importante volano di sviluppo e di collegamento all\u2019Europa. Significativo, a questo proposito, \u00e8 il caso del <strong>porto di Homs, in Libia<\/strong>, costruito tra il 1980 e il 1984 da Salini Impregilo. Lo scalo marittimo \u00e8 presto diventato uno snodo centrale per gli scambi delle merci con gli altri Paesi del Mediterraneo ed \u00e8 cresciuto negli anni divenendo uno degli approdi libici pi\u00f9 frequentati.<br>Ma il suo futuro, cos\u00ec come quello di numerosi altri scali marittimi libici e degli altri Paesi nord-africani, \u00e8 minacciato oggi dalla grave instabilit\u00e0 politica che coinvolge l\u2019intera regione. Solo una difficile stabilizzazione degli equilibri geopolitici che coinvolga tutti i Paesi del Nord-Africa permetter\u00e0 a questi scali di riprendere a pieno la loro attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Shanghai e Singapore, Dubai e Los Angeles, Busan e Amburgo: il cuore del commercio marittimo mondiale \u00e8 rappresentato dai grandi porti, infrastrutture colossali ed eccellenze logistiche capaci di rispondere alla corsa al gigantismo dell\u2019industria navale e alla crescente domanda del commercio mondiale.Il loro sviluppo impone investimenti colossali, decine se non centinaia di miliardi di dollari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":519060,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[18981,18984,18985,18988],"yst_prominent_words":[4398,14717,17303,14738,14481,16059,14871,14753,15030,14480,14473,18688,678],"class_list":["post-500144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-megatrend","tag-globalizzazione","tag-industria-e-commercio","tag-investimenti-globali","tag-nuove-sfide"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500144"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":541271,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500144\/revisions\/541271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/519060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500144"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}