{"id":500183,"date":"2016-07-06T09:35:01","date_gmt":"2016-07-06T09:35:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500183"},"modified":"2021-02-04T15:53:57","modified_gmt":"2021-02-04T15:53:57","slug":"la-scommessa-del-tagikistan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/la-scommessa-del-tagikistan.html","title":{"rendered":"La scommessa del Tagikistan"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Tagikistan ha un enorme potenziale in termini di produzione idroelettrica. Negli ultimi anni il Paese, che ospita la diga Nurek, una delle pi\u00f9 alte del mondo, ha cercato di attrarre investimenti internazionali in questo settore considerato strategico. Tra le varie opere attualmente in corso, sono da segnalare la centrale idroelettrica Sangtuda-1, costruita dalla compagnia russa RAO UES, che ha iniziato a produrre energia il 18 gennaio del 2008, mentre Cina e India stanno partecipando alla costruzione di Sangduta-2 e Zerafshan.<\/p>\n\n\n\n<p>A queste si aggiunge l\u2019ambizioso <strong><a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/opere-e-progetti\/rogun-in-tajikistan-la-diga-piu-alta-del-mondo.html\">progetto della diga di Rogun<\/a><\/strong>, che <strong>pi\u00f9 di tutti gli altri cambier\u00e0 la politica energetica del Paese e contribuir\u00e0 allo sviluppo dell\u2019economia locale<\/strong>, perch\u00e9 rispondere alla domanda di energia del Tagikistan \u00e8 una voce importante dell\u2019agenda politica per ridurre la povert\u00e0 e creare un ambiente ricettivo per il business privato.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019inverno, circa il 70% della popolazione soffre di cali energetici, che sono aumentati in modo considerevole dal 2009, quando il network energetico del Tagikistan \u00e8 stato separato dal Central Asia Power System e gli scambi energetici con i Paesi dell\u2019Asia Centrale si sono fermati. Il valore degli shortage energetici durante l\u2019inverno \u00e8 stato calcolato in 2.000 GWh, pari a circa il 20% della domanda energetica invernale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il trend macroeconomico<\/h3>\n\n\n\n<p>La crescita dell\u2019economia del Tagikistan ha rallentato nel 2015 rispetto all\u2019anno precedente, come effetto di una ricaduta legata al deterioramento delle condizioni macroeconomiche dell\u2019intera regione (la recessione della Russia e il rallentamento della crescita cinese) e della debolezza della domanda globale, unita ai bassi prezzi registrati anche nell\u2019esportazione delle <em>commodities <\/em>pi\u00f9 importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>I vincoli posti dalla legislazione sulle migrazioni nella Federazione Russa e il forte deprezzamento del rublo russo dal gennaio 2015 hanno contribuito al calo delle rimesse dall\u2019estero, con un effetto negativo sulla domanda domestica, che a cascata ha influito negativamente sulla crescita nel settore dei servizi, che nel passato hanno dato il contributo maggiore allo sviluppo economico del Paese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/dushanbe.jpg\" alt=\"Dushanbe\"\/><figcaption>Dushanbe<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il rallentamento della crescita nei servizi \u00e8 stato in parte compensato dall\u2019accelerazione nella crescita nel settore delle costruzioni, con l\u2019aumento del numero di progetti finanziati principalmente da stranieri privati e da investimenti pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli investimenti pubblici valgono l\u201980% del totale degli investimenti, e il 12% del Pil, mentre quelli privati si fermano al 20% (il 3% del Pil), <\/strong>inferiori rispetto alla media degli altri Paesi dell\u2019Europa e dell\u2019Asia Centrale. Gli ostacoli principali citati da imprenditori, sia locali che stranieri, sono l\u2019inadeguatezza delle infrastrutture, l\u2019insufficienza energetica, la debolezza nel sistema normativo e giudiziario, specialmente per quanto riguarda i diritti di propriet\u00e0, la tassazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le risorse naturali<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Tagikistan \u00e8 considerato una delle economie meno ricche dell\u2019ex-Unione Sovietica. Per il sostentamento dei bisogni fondamentali, il Paese dipende soprattutto dagli aiuti esterni che arrivano dalla Russia e dall\u2019Uzbekistan. Tuttavia il suo territorio \u00e8 ricco di risorse minerarie come l\u2019argento, l\u2019antimonio e l\u2019oro, e sono presenti anche altri metalli commerciabili come zinco, mercurio, fluorite e stronzio, anche se il materiale maggiormente esportato \u00e8 l\u2019alluminio.<\/p>\n\n\n\n<p>Le riserve pi\u00f9 grandi di oro e argento si trovano nella provincia di Soghd . I combustibili fossili sono&nbsp;&nbsp; limitati al carbone.<br>Il settore industriale \u00e8 focalizzato soprattutto sulla produzione di prodotti chimici e&nbsp; di alluminio. In particolare, l\u2019alluminio \u00e8 lavorato nello stabilimento produttivo di Tursunzoda, vicino alla capitale Dushanbe. L\u2019industria tessibile \u00e8 alimentata dal cotone prodotto localmente. Il cotone \u00e8 sicuramente uno dei maggiori produttori di reddito per le esportazioni, ma la privatizzazione delle industrie del cotone non \u00e8 stata ancora completata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Paese sono inoltre presenti alcune aziende che lavorano il cibo, anche se il settore agricolo soffre ancora oggi i retaggi delle pianificazioni risalenti all\u2019era sovietica.&nbsp; Alcune colture, come quelle relative a vegetali,&nbsp;&nbsp; frutta,&nbsp; cereali, riso e patate, sono tuttora in fase di sviluppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tagikistan ha un enorme potenziale in termini di produzione idroelettrica. Negli ultimi anni il Paese, che ospita la diga Nurek, una delle pi\u00f9 alte del mondo, ha cercato di attrarre investimenti internazionali in questo settore considerato strategico. 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