{"id":500242,"date":"2016-10-19T09:27:00","date_gmt":"2016-10-19T09:27:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500242"},"modified":"2020-10-27T14:01:55","modified_gmt":"2020-10-27T14:01:55","slug":"un-sistema-integrato-per-le-infrastrutture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/economia-globale-sostenibilita\/un-sistema-integrato-per-le-infrastrutture.html","title":{"rendered":"Un sistema integrato per le infrastrutture"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/london-uk.jpg\" alt=\"london&#8211;uk\" class=\"wp-image-171211\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/london-uk.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/london-uk-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Politici, economisti, societ\u00e0 di ricerca: tutti concordi nel considerare le grandi opere come un volano per lo sviluppo. Ma affinch\u00e9 queste opere possano generare un impatto moltiplicatore sulla crescita economica, <strong>assume sempre pi\u00f9 rilevanza il verificarsi di una condizione essenziale: l\u2019esistenza di un piano nazionale di sviluppo delle infrastrutture di lungo termine<\/strong>, e soprattutto la capacit\u00e0 di calare gli investimenti nelle infrastrutture in un sistema integrato che coinvolga ad ampio spettro tutti i soggetti pubblici e privati che possono contribuire a tali investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni paesi si stanno gi\u00e0 muovendo in questa direzione, elaborando strategie di lungo periodo e coinvolgendo anche gli attori privati, quindi le imprese del settore, in modo da ribaltare cos\u00ec il paradigma classico che vede le infrastrutture come opere costose, che prosciugano le finanze degli stati senza contribuire ai bilanci pubblici. &nbsp;<br>L\u2019esempio di alcuni stati dimostra oggi il contrario, e anzi conferma che <strong>le grandi opere sono in grado di rappresentare non solo un\u2019utilit\u00e0 diretta<\/strong> (quella maturata in termini di mobilit\u00e0 pi\u00f9 efficiente, scambi commerciali pi\u00f9 intensi, ecc.), <strong>ma anche un beneficio economico in termini di generazione di reddito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il loro ruolo \u00e8 stato sempre importante e lo \u00e8 ancor di pi\u00f9 in questi anni in cui l\u2019economia mondiale continua a mostrare segnali di incertezza e scarsa crescita, come indicato nell\u2019ultimo outlook del Fondo Monetario Internazionale, che prevede una crescita per il 2016 del 3,1%, in contrazione rispetto al 3,2% del 2015. Il dato, unito alla scarsa efficacia delle politiche monetarie lanciate da numerose banche centrali, conferma che <strong>una delle poche leve da attivare per stimolare la crescita \u00e8 proprio investire in modo pi\u00f9 consistente nelle infrastrutture.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quanto stanno promettendo sia Hillary Clinton che Donald Trump, i due candidati alle presidenziali negli Stati Uniti, e quanto \u00e8 stato fatto negli ultimi anni in alcuni paesi, come viene approfondito all\u2019interno di una indagine realizzata per la societ\u00e0 di consulenza McKinsey da Christopher Heathcote, Ceo del Global Infrastructure Hub, una struttura del G20 che ha come obiettivo quello di migliorare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 dei progetti infrastrutturali avviati nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio di McKinsey parte da quanto indicato dal Fondo Monetario Internazionale, secondo il quale <strong>un aumento dell\u20191% nella spesa per le infrastrutture porta in media, nei quattro anni successivi, ad un punto percentuale e mezzo di crescita extra del Pil. <\/strong>Ma analizzando i mercati in cui i piani di sviluppo infrastrutturali sono stati effettuati in una logica \u201cintegrata\u201d di sistema, il ritorno sul Pil aumenta e in media raggiunte i 2,6 punti percentuale.<br>In questo processo i privati hanno sicuramente un ruolo decisivo, che viene oggi confermato dall\u2019<strong>aumento delle PPP \u2013 private public partnership &#8211; nella realizzazione di grandi opere.<\/strong>&nbsp; Nel 2015 \u2013 indica un report della societ\u00e0 Prequin \u2013 sono stati conclusi nel mondo pi\u00f9 di 660 contratti di partnership pubblico-privato per un valore totale di 350 miliardi di dollari, ma il loro contributo allo sviluppo economico dei Paesi rimane marginale se non \u00e8 accompagnato da una pubblica amministrazione efficiente e soprattutto capace di creare le condizioni migliori per il lavoro dei privati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/manila-business-center-philippines.jpg\" alt=\"manila-business-center&#8211;philippines\" class=\"wp-image-173753\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/manila-business-center-philippines.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/manila-business-center-philippines-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Manila Business Center, Filippine<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Analizzando le best practices mondiali nell\u2019evoluzione del rapporto tra pubblico e privato in ambito di sviluppo infrastrutturale, McKinsey cita in primo luogo il <strong>Regno Unito<\/strong>, definito <strong>un pioniere nell\u2019incoraggiare gli investitori privati a entrare nel mercato.<\/strong> Nel 1997 \u2013 ricostruisce Christopher Heathcote \u2013 il governo Labour appena eletto mise le infrastrutture al centro della sua strategia economica; ma per farlo, dovette accelerare gli investimenti. A quel tempo, infatti, investire nelle infrastrutture era una voce quasi esclusiva del bilancio pubblico e solo pochi progetti erano stati completati dai privati.<br>Cinque anni pi\u00f9 tardi, il Regno Unito vantava il mercato delle Partneship Pubblico-Privato pi\u00f9 grande del mondo, con oltre 900 progetti in costruzione o in fase di avviamento. Forte di questa tradizione, <strong>il settore privato ha partecipato, anche negli anni a seguire, ad alcuni dei progetti pi\u00f9 importanti del Paese come le Olimpiadi di Londra del 2012. <\/strong>Per raggiungere questi risultati l\u2019attivit\u00e0 del governo \u00e8 stata decisiva: oltre a verificare la convenienza di ogni progetto prima di concedere il finanziamento pubblico, il governo istitu\u00ec la Treasury Taskforce, un gruppo di lavoro e di controllo che rispondeva direttamente al ministro del Tesoro. E questo garant\u00ec una selezione e una pianificazione migliori dei progetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il Regno Unito, lo studio McKinsey indica altri due Paesi che sono diventati una guida nella pianificazione dello sviluppo infrastrutturale. \u00c8 il caso delle <strong>Filippine<\/strong>. Quando ha preso il potere nel 2010, l\u2019ex-presidente Benigno Aquino III ha individuato nello <strong>sviluppo infrastrutturale una priorit\u00e0 strategica.<\/strong> Il suo governo istitu\u00ec una unit\u00e0 interna per le PPP, che individu\u00f2 una lista di progetti da realizzare. Inoltre venne incrementato il budget pubblico da destinare alle infrastrutture che pass\u00f2 dal 2,2% del Pil nel 2012 al 5,1% nel 2016. In questi anni sono stati realizzati 14 progetti e altri 15 sono tuttora in corso. Gli effetti della strategia lanciata da Benigno Aquino III sono stati confermati dal World Economic Forum, che ha certificato il miglioramento della qualit\u00e0 infrastrutturale del Paese, passato dal 2010 ad oggi dal 104\u00b0 al 90\u00b0 posto nel ranking mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la <strong>Colombia<\/strong> ha seguito questo percorso virtuoso. Nel 2011, il presidente Juan Manuel Santos ha istituito una Agenzia nazionale per le infrastrutture, mentre il Parlamento nel 2012 ha approvato una legge sul settore che offre strumenti per rendere pi\u00f9 agevole l\u2019acquisizione di terreni. <strong>Attualmente <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/infrastrutture\/colombia-la-strada-del-benessere.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">in Colombia sono state affidate 40 concessioni per la costruzione di strade su terreni vergini per un valore di 25 miliardi di dollari<\/a><\/strong>, che \u2013 una volta terminate \u2013 raddoppieranno i chilometri di strade rispetto al passato. <strong>Anche le linee ferroviarie in concessione ai privati sono destinate a raddoppiare<\/strong>, passando da 900 a 2.000 chilometri nei prossimi anni.<br><em>\u00abSecondo la rivista specializzata in infrastrutture IJ Global<\/em> \u2013 scrive Christopher Heathcote \u2013 <em>nel 2015 Regno Unito, Colombia e Filippine hanno un mercato privato delle infrastrutture (calcolato nel rapporto tra volume delle transazioni e Pil) doppio rispetto alla media internazionale\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della mancanza di capitali necessari per investire sul settore sembra pertanto solo un alibi. McKinsey calcola infatti che sono disponibili 106 trilioni di dollari di capitali istituzionali, sotto forma di fondi pensione e fondi sovrani. <strong>L\u2019Ocse stima che solo l\u20191,6% di questi fondi \u00e8 attualmente investito nelle infrastrutture. <\/strong>A questo proposito, una ricerca del Global Infrastructure Hub calcola che il 69% dei fondi di investimento istituzionali sarebbe disponibile ad aumentare le risorse destinate al settore, con un interesse particolare verso i mercati emergenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Politici, economisti, societ\u00e0 di ricerca: tutti concordi nel considerare le grandi opere come un volano per lo sviluppo. Ma affinch\u00e9 queste opere possano generare un impatto moltiplicatore sulla crescita economica, assume sempre pi\u00f9 rilevanza il verificarsi di una condizione essenziale: l\u2019esistenza di un piano nazionale di sviluppo delle infrastrutture di lungo termine, e soprattutto la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":517745,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[18984,18985,18994],"yst_prominent_words":[14717,9103,17657,14738,16073,16059,763,14871,16062,18867,15096,16283,18356,3180,17476,14979,14840],"class_list":["post-500242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-globale-sostenibilita","tag-industria-e-commercio","tag-investimenti-globali","tag-sviluppo-e-crescita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500242"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542817,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500242\/revisions\/542817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500242"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}