{"id":500251,"date":"2016-11-03T12:31:01","date_gmt":"2016-11-03T12:31:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500251"},"modified":"2020-10-25T11:42:13","modified_gmt":"2020-10-25T11:42:13","slug":"la-promessa-nigeriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/la-promessa-nigeriana.html","title":{"rendered":"La promessa nigeriana"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/lagos1-nigeria.jpg\" alt=\"lagos1&#8211;nigeria\" class=\"wp-image-168015\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/lagos1-nigeria.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/lagos1-nigeria-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La Nigeria, che ha ormai la pi\u00f9 grande economia del continente africano, ha urgente bisogno di <strong>colmare il gap infrastrutturale del Paese per continuare a crescere<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>A denunciarlo \u00e8 la Banca Mondiale che, nella sua ultima analisi sullo stato delle infrastrutture, prevede che per la <strong>prossima decade<\/strong> <strong>dovranno essere investiti nel settore almeno 14,2 miliardi di dollari all\u2019anno <\/strong>(oltre 140 miliardi di dollari in dieci anni), pari a circa il 12% del Pil. Nel recente passato \u2013 indica la Banca Mondiale \u2013 il Paese ha gi\u00e0 speso 5,9 miliardi per il miglioramento del suo sistema infrastrutturale, ma non \u00e8 stato sufficiente per rispondere alle tantissime esigenze di ammodernamento che vengono da settori differenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abNel settore dei trasporti<\/em> \u2013 rileva la Banca Mondiale \u2013 <em>il <strong>network stradale nigeriano \u00e8 in condizioni pessime<\/strong> dovute alla mancanza di<\/em><em> opere di manutenzione, oltre a<\/em><em> detenere un record negativo in termini di sicurezza del trasporto aereo\u00bb<\/em>. Anche il <strong>settore idrico \u00e8 arretrato<\/strong>, con una fornitura di acqua potabile inferiore alla domanda della popolazione; una carenza che colpisce anche l\u2019agricoltura, dove l\u2019irrigazione dei campi \u00e8 molto al di sotto rispetto alle esigenze dei coltivatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo nigeriano ha risposto al richiamo della Banca Mondiale identificando gli <strong>investimenti nelle infrastrutture come una delle priorit\u00e0 <\/strong>della sua azione politica, e stanziando nel <strong>budget 2016 9 miliardi di dollari da spendere nel corso dell\u2019anno<\/strong>, pari a circa il 30% del budget di investimenti totali previsto per l\u2019anno in corso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La sfida pi\u00f9 grande<\/strong>, in termini di grandi opere, <strong>rimane quella energetica<\/strong>, perch\u00e9 la disponibilit\u00e0 di elettricit\u00e0 \u00e8 ancora ben al di sotto rispetto alla domanda del Paese. Per fare un paragone, la Nigeria genera 3.879 MW di elettricit\u00e0 in un paese di 177 milioni di abitanti, rispetto ai 45.645 MW generati in Sud Africa, che di abitanti ne ha 54 milioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>secondo settore che necessita investimenti \u00e8 quello stradale<\/strong>. Attualmente l\u201980% del traffico merci nel Paese passa per le strade, ma solo il 20% di queste \u00e8 asfaltato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Investire in infrastrutture<\/strong>, oltre a colmare un deficit evidente rispondendo ai bisogni di cittadini e imprese, <strong>dar\u00e0 una spinta enorme allo sviluppo economico del Paese<\/strong>. Secondo i calcoli della Banca Mondiale l\u2019adeguamento della dotazione infrastrutturale nigeriana a quella di uno stato a medio reddito potrebbe far crescere annualmente il Pil di un ulteriore 4%.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/lagos2-nigeria.jpg\" alt=\"lagos2&#8211;nigeria\" class=\"wp-image-168057\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/lagos2-nigeria.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/lagos2-nigeria-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Lagos, Nigeria<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal 1999 fino al 2010 la Nigeria ha vissuto dieci anni di boom con una crescita media annua del Pil dell\u20198,6%. E <strong>nel 2009 il governo nigeriano ha lanciato \u201cNigeria Vision 20:2020\u201d,<\/strong> un ambizioso piano basato su una serie di investimenti che dovrebbero portare il Paese nel 2020 a entrare tra le prime 20 economie del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2014, <strong>a cinque anni di distanza dal lancio del progetto<\/strong>, <strong>un<\/strong><strong> report redatto dalla societ\u00e0 di consulenza McKinsey<\/strong> dal titolo \u201cNigeria\u2019s Renewal: Delivering Inclusive Growth in Africa\u2019s Largest Economy\u201d, <strong>ha confermato che il Paese manterr\u00e0 il ritmo di crescita del Pil fino al 2030<\/strong> portando il suo Prodotto interno lordo dagli attuali 587 miliardi di dollari a 1,6 trilioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ottimismo che nasce dalle sue grandi potenzialit\u00e0 ancora inespresse: <strong>circa il 40% dei 177 milioni di abitanti nigeriani vive ancora sotto la soglia di povert\u00e0 e il 74%<\/strong> (130 milioni di persone) al di sotto del cosiddetto MGI Empowerment Line, un indice che calcola un livello minimo di consumi tarato per la Nigeria a 1.016 dollari all\u2019anno per chi vive in citt\u00e0 e 758 dollari per chi vive in campagna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affrancamento dalla povert\u00e0 di una buona fetta di questa popolazione darebbe al Paese una spinta consistente nello sviluppo economico, a partire dai consumi interni, che potrebbero decollare. Nonostante la ricchezza di materie prime (il Paese \u00e8 il primo estrattore di petrolio dell\u2019Africa), tuttavia <strong>il settore del petrolio e del gas conta ormai solo il 14% della ricchezza prodotta. I settori pi\u00f9 redditizi sono divenuti infatti l\u2019agricoltura e il commercio<\/strong>, che sta crescendo in modo esponenziale negli ultimi anni. Ancora McKinsey calcola che da oggi al 2030 i consumi potrebbero triplicare arrivando a crescere annualmente dell\u20198%. Anche l\u2019agricoltura, che oggi \u00e8 il primo settore produttivo e vale il 22% del Pil, potrebbe pi\u00f9 che raddoppiare nel periodo indicato passando da 112 miliardi di dollari l\u2019anno a 262 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta, <strong>lo sviluppo dei principali settori produttivi<\/strong> \u2013 compresi anche quello estrattivo e quello manifatturiero \u2013 dipender\u00e0 in larga misura dalla crescita delle infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente le principali infrastrutture nigeriane (strade, ferrovie, porti, aeroporti, sistema elettrico) <strong>valgono il 39% del Pil<\/strong>, molto meno rispetto alla media mondiale, pari al 68%. Un ritardo che per\u00f2 \u00e8 anche una grande opportunit\u00e0, perch\u00e9 indica le enormi potenzialit\u00e0 di sviluppo tuttora inespresse dall\u2019economia nigeriana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Nigeria, che ha ormai la pi\u00f9 grande economia del continente africano, ha urgente bisogno di colmare il gap infrastrutturale del Paese per continuare a crescere. 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