{"id":500261,"date":"2016-11-17T09:25:00","date_gmt":"2016-11-17T09:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500261"},"modified":"2020-10-26T09:31:17","modified_gmt":"2020-10-26T09:31:17","slug":"world-risk-report-2016-creare-un-argine-ai-disastri-naturali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/infrastrutture\/world-risk-report-2016-creare-un-argine-ai-disastri-naturali.html","title":{"rendered":"World Risk Report 2016: creare un argine ai disastri naturali"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/kathmandu-nepal-3.jpg\" alt=\"kathmandu&#8211;nepal-3\" class=\"wp-image-165651\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/kathmandu-nepal-3.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/kathmandu-nepal-3-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non si possono fermare i disastri naturali ma si pu\u00f2 limitare il loro impatto sulle persone e sui sistemi economici grazie a infrastrutture solide ed efficienti. \u00c8 questa la sintesi del nuovo <strong>WorldRiskReport 2016<\/strong>, l\u2019analisi realizzata dall\u2019universit\u00e0 di Stoccarda per conto delle Nazioni Unite, che <strong>evidenzia come gli effetti dei disastri naturali<\/strong> \u2013 quando si verificano terremoti, inondazioni o uragani \u2013 <strong>possano essere limitati grazie ad un sistema di infrastrutture in buono stato e di qualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dagli effetti dei 346 disastri naturali del 2015, che hanno provocato 22mila morti, colpendo quasi 100 milioni di persone e totalizzando un danno economico da 66,5 miliardi di dollari, <strong>il Report conferma il ruolo delle infrastrutture come argine strategico alla possibilit\u00e0 che un evento naturale di grande portata si trasformi in un disastro.<\/strong> Un risultato garantito non solo grazie al maggior livello di sicurezza di edifici, strade o ponti, ma anche per la capacit\u00e0 di continuare ad assicurare i collegamenti e garantire quindi i soccorsi e gli approvvigionamenti di generi essenziali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il World Risk Index: Paesi pi\u00f9 o meno a rischio<\/h2>\n\n\n\n<p>Analizzando il livello di vulnerabilit\u00e0 delle infrastrutture rispetto all\u2019esposizione dei diversi Paesi agli eventi naturali, il rapporto ha elaborato \u2013 come ogni anno \u2013 il <strong>World Risk Index<\/strong>, un indice percentuale che elabora una <strong>classifica degli stati sottoposti al rischio maggiore<\/strong> sulla base non solo delle probabilit\u00e0 di essere colpiti da un evento naturale, ma anche della capacit\u00e0 di rispondere a questi rischi. I cinque stati che corrono i rischi maggiori sono la Repubblica di Vanuatu (un piccolo arcipelago nel sud del Pacifico), il Tonga (in Polinesia), le Filippine, il Guatemala e il Bangladesh. Ancora pi\u00f9 interessante \u00e8 tuttavia ribaltare la lettura della classifica, andando ad analizzare le ultime posizioni, quelle occupate dai Paesi che \u2013 grazie ai loro efficienti sistemi infrastrutturali \u2013 sanno ridurre al massimo l\u2019impatto degli eventi naturali.<br><strong>Tra i migliori sono presenti molti Paesi del Medio Oriente<\/strong> (Qatar in testa alla 171esima posizione, Arabia Saudita alla 169esima, Bahrain alla 165esima e tutti gli Emirati Arabi Uniti alla 163esima). Nella lista degli ultimi 40 figurano molti Paesi europei, tra cui Germania, Spagna, Francia, Norvegia, Svezia, mentre l\u2019Italia occupa la 119esima posizione e gli Stati Uniti la 127esima. Proprio la ricca dotazione infrastrutturale degli Usa permette al Paese \u2013 nonostante gli eventi naturali cui \u00e8 annualmente sottoposto \u2013 di mantenere una buona posizione in classifica, tra gli ultimi 50 Stati pi\u00f9 esposti al rischio di disastri naturali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/amatrice-italy.jpg\" alt=\"amatrice&#8211;italy\" class=\"wp-image-109583\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/amatrice-italy.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/amatrice-italy-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Amatrice, Italia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Analizzando <strong>i fenomeni pi\u00f9 significativi del 2015<\/strong>, lo studio riporta l\u2019esempio del terribile <strong>terremoto che il 25 aprile del 2015 ha colpito il Nepal<\/strong>, seguito da una seconda scossa il 12 maggio. Il sisma ha messo in ginocchio circa 8 milioni di abitanti (rispetto alla popolazione totale di 28 milioni), 8.800 persone sono morte e 22mila sono rimaste ferite. Oltre 500mila case sono state distrutte, 250mila danneggiate con un costo per la ricostruzione calcolato in 7 miliardi di dollari. Oltre alle case, anche strade, linee telefoniche, aeroporti sono stati colpiti duramente, con un effetto domino su tutto il paese, che ne soffre ancora le conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impatto sulle infrastrutture \u00e8 stato minore, ma comunque significativo, anche per lo <strong>sciame sismico che negli ultimi mesi ha colpito l\u2019Italia.<\/strong> A partire dal terremoto che nell\u2019agosto scorso si \u00e8 concentrato nel centro Italia, fino alle ultime forti scosse che hanno di nuovo colpito l\u2019area ad ottobre, l\u2019impatto \u00e8 stato significativo rendendo complessi gli interventi di soccorso. Anche in questo caso, come per il terremoto del Nepal, <strong>i costi per la ricostruzione sono elevatissimi.<\/strong><br>In generale, gli eventi naturali hanno un impatto su tutti i Paesi, anche quelli storicamente meno colpiti o comunque meglio organizzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2015 le inondazioni hanno provocato in Europa danni al sistema stradale e ferroviario per 470 milioni di dollari. Anche in questo caso sono le infrastrutture e la loro capacit\u00e0 di tenuta di fronte ai grandi eventi naturali a fare la differenza nel conto finale dei danni subiti e, spesso, anche nel numero di persone colpite.<br>Nel terremoto che nel 2008 colp\u00ec la regione del Sichuan, in Cina, persero la vita tantissimi bambini perch\u00e9 oltre 12mila scuole crollarono sotto i colpi del sisma.<br>Richiamando i dati del <strong>\u201cGlobal Competitiveness Report 2015-2016\u201d<\/strong> elaborato dal World Economic Forum, il rapporto dell\u2019universit\u00e0 di Stoccarda analizza quindi la qualit\u00e0 dei sistemi infrastrutturali nel mondo e riporta i dati della Banca Mondiale secondo i quali, <strong>da qui al 2020, ogni anno sarebbe necessario un investimento extra di 1,5 trilioni di dollari per adeguare i sistemi infrastrutturali dei paesi a basso e medio reddito.<\/strong> In Africa, ad esempio, ci sono solo 65 chilometri di strade asfaltate ogni 100.000 abitanti, contro gli 832 chilometri dell\u2019Europa e i 552 chilometri delle Americhe.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conclusioni del rapporto si concentrano quindi sulla qualit\u00e0 delle infrastrutture, in particolare su quella delle infrastrutture critiche, quelle che hanno un\u2019importanza strategica per il loro impatto sul territorio. <em>\u00abIl termine infrastruttura critica<\/em> \u2013 spiega il Rapporto \u2013 <em>\u00e8 infatti utilizzato proprio per enfatizzare questi colli di bottiglia e questi effetti secondari, dal momento che lo stato di singole infrastrutture pu\u00f2 avere un\u2019importanza strategica per il funzionamento di sistemi molto pi\u00f9 vasti\u00bb.<\/em><br>Da qui la necessit\u00e0 di investire sull\u2019ammodernamento di queste infrastrutture, individuando gli interventi strategici per uno stato e puntando su questi per ridurre al massimo il rischio. Il fattore di rischio \u2013 ribadisce il WorldRiskReport \u2013 aumenta infatti non solo in base alla portata dell\u2019evento naturale, ma anche in funzione delle carenze delle opere infrastrutturali. La loro qualit\u00e0 e la loro modernit\u00e0 \u00e8 forse uno degli argini pi\u00f9 importanti per ridurre al massimo l\u2019impatto economico negativo di questi eventi, ma soprattutto il costo pagato dalla collettivit\u00e0 in termini di vite umane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si possono fermare i disastri naturali ma si pu\u00f2 limitare il loro impatto sulle persone e sui sistemi economici grazie a infrastrutture solide ed efficienti. \u00c8 questa la sintesi del nuovo WorldRiskReport 2016, l\u2019analisi realizzata dall\u2019universit\u00e0 di Stoccarda per conto delle Nazioni Unite, che evidenzia come gli effetti dei disastri naturali \u2013 quando si [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":129411,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[18969,18988,18994],"yst_prominent_words":[15280,405,398,14871,14753,14473,401,399,409,403],"class_list":["post-500261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-infrastrutture","tag-america","tag-nuove-sfide","tag-sviluppo-e-crescita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500261"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542484,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500261\/revisions\/542484"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/129411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500261"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}