{"id":500264,"date":"2016-11-23T09:45:00","date_gmt":"2016-11-23T09:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500264"},"modified":"2020-10-25T11:36:45","modified_gmt":"2020-10-25T11:36:45","slug":"accendere-l-america-latina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/accendere-l-america-latina.html","title":{"rendered":"Accendere l\u2019America Latina"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tocoma-dam-venezuela-2007.jpg\" alt=\"tocoma-dam&#8211;venezuela&#8211;2007\" class=\"wp-image-522214\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tocoma-dam-venezuela-2007.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tocoma-dam-venezuela-2007-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo economico e la crescita demografica che, nel corso degli anni Duemila, hanno caratterizzato molti stati dell\u2019<strong>America Latina<\/strong>, stanno subendo oggi una battuta d\u2019arresto e, per ricominciare a correre, hanno <strong>bisogno di nuovi investimenti nelle infrastrutture.<\/strong><br>Il tema centrale, secondo la IDB, <strong>la Inter-American Development Bank<\/strong>, riguarda lo sviluppo energetico e <strong>impone alla regione di raddoppiare la capacit\u00e0 istallata di generazione elettrica entro il 2030<\/strong>, un obiettivo ambizioso che potr\u00e0 essere raggiunto con un investimento di 430 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi della Inter-American Development Bank, l\u2019istituzione che dal 1959 sostiene finanziariamente una serie di progetti di sviluppo nella regione, conferma che <strong>una delle sfide pi\u00f9 importanti dei prossimi anni ha come tema accendere l\u2019America Latina<\/strong>; illuminarne le case, le strade, le fabbriche; mettere in moto gli stabilimenti industriali, le piccole aziende, il commercio. <strong>Uno sviluppo energetico che necessariamente dovr\u00e0 seguire i principi della sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>, quindi riducendo al massimo i combustibili classici e puntando su una produzione da fonti rinnovabili, a partire dall\u2019acqua (attraverso la costruzione di nuove centrali idroelettriche), dal vento, dal sole e dalle biomasse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La pila energetica del mondo<\/h3>\n\n\n\n<p>Come indica la IDB c\u2019\u00e8 ancora molto lavoro da fare per colmare il gap energetico, ma la strada intrapresa \u00e8 quella giusta e <strong>la regione sembra destinata a diventare uno dei principali produttori al mondo di energie rinnovabili.<\/strong><br>A certificarlo \u00e8 anche l\u2019International Renewable Energy Agency (Irena) nel suo recente rapporto dedicato proprio al mercato delle energie rinnovabili in America Latina. Il direttore generale dell\u2019Agenzia Adnan Z. Amin, dichiara: <em>\u00abL\u2019America Latina ospita alcuni dei mercati pi\u00f9 dinamici in termini di energie rinnovabili, costruiti sullo storico ruolo dell\u2019idroelettrico<\/em> \u2013 la pietra angolare dello sviluppo energetico della regione \u2013<em> e dei biocarburanti liquidi, spinti soprattutto dalla volont\u00e0 del Brasile di diversificare le sue fonti energetiche per il trasporto\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDal 2004 ad oggi<\/em> \u2013 prosegue Amin \u2013 <em>gli investimenti in energie rinnovabili nella regione <\/em>(escludendo i pi\u00f9 grandi impianti idroelettrici) <em>sono aumentati di 11 volte, contro la crescita di 6 volte registrata in media nel mondo. Questo trend conferma la rapida evoluzione del mix energetico che coinvolge tecnologie e paesi differenti. Per la prima volta nel 2015, oltre al Brasile, anche Messico e Cile sono entrati nella lista dei primi 10 mercati di energia rinnovabile al mondo\u00bb. &nbsp;<\/em><br>Tutto questo ha un effetto diretto anche sui posti di lavoro. Attualmente \u2013 calcola l\u2019Agenzia \u2013 due milioni di persone lavorano nelle rinnovabili nella regione, mentre <strong>gli occupati futuri solo per i grandi progetti idroelettrici previsti dovrebbero raggiungere le 500mila unit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"604\" height=\"491\" src=\"\/wp-content\/uploads\/info-energia-ita.png\" alt=\"Info Energia Ita\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le esperienze dei singoli Paesi<\/h3>\n\n\n\n<p>La fotografia dell\u2019International Renewable Energy Agency, oltre a dare il quadro di insieme, mette a fuoco le performance migliori di alcuni paesi che si sono organizzati e hanno cominciato a pianificare i loro investimenti. <strong>Il Brasile ha messo sul piatto 53 miliardi di dollari per modernizzare il sistema energetico<\/strong> e aumentare la sua capacit\u00e0 di produzione in soli tre anni da 25 Gw a 31,5 Gw. Per raggiungere questo obiettivo parte degli investimenti sar\u00e0 destinata al settore idroelettrico, con l\u2019adeguamento di vecchi impianti e la costruzione di nuove dighe.<br><strong>Il governo argentino ha invece previsto che dal 2017 l\u20198% dell\u2019energia nazionale sar\u00e0 prodotto da impianti idroelettrici, eolici e solari<\/strong>, una percentuale che \u2013 secondo i piani dell\u2019esecutivo di Buenos Aires \u2013 dovrebbe raggiungere il 20% nel 2020.<br><strong>Stesso discorso vale per il Cile<\/strong> che sta ricoprendo un ruolo sempre pi\u00f9 importante nel settore. L\u2019obiettivo \u00e8 infatti arrivare al 2025 con una produzione di energia rinnovabile pari al 20% del totale. Per fare questo il governo cileno ha sposato una serie di politiche energetiche, come ad esempio meccanismi di esenzione tariffaria per le imprese che investono nel settore, che hanno contribuito ad attrarre nel corso del 2015 3,4 miliardi di dollari di investimenti esteri, il 151% in pi\u00f9 rispetto al 2014.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Investimenti necessari per superare l\u2019attuale stato di arretratezza di molti Paesi e colmare il gap con le esigenze future. <\/strong>Un gap che \u00e8 stato certificato, nell\u2019aprile scorso, anche dal Fondo Monetario Internazionale. Le analisi del Fondo riportano che la media annuale della capacit\u00e0 di generazione elettrica tra il 1990 e il 2012 \u00e8 stata di 46 Kilowatt ogni 100 persone per i paesi dell\u2019America Latina, contro i 294 kilowatt di Stati Uniti e Canada. Guardando invece agli sprechi energetici dovuti allo stato degli impianti, tra il 2001 e il 2013 la media di energia sprecata rispetto al totale prodotto \u00e8 stato del 19% per i Paesi della regione contro il 7% di Stati Uniti e Canada. Va meglio in tema di accesso all\u2019energia elettrica che raggiunge ormai l\u201988% della popolazione in America Latina, un dato non troppo inferiore rispetto al 100% di quella che abita negli Stati Uniti e in Canada.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Investimenti e rilancio economico<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel loro insieme questi dati confermano la necessit\u00e0 di investimenti nel settore energetico, un bisogno reale che tuttavia si scontra con la scarsit\u00e0 delle risorse economiche, in particolare di fondi pubblici governativi e di incentivi riconosciuti al settore privato. Per sostenere questo sviluppo c\u2019\u00e8 infatti bisogno di una serie di interventi strutturali, di cui quello energetico \u00e8 solo un capitolo. <strong>Le Nazioni Unite stimano che il gap infrastrutturale della regione abbia un valore pari al 6,2% del Pil.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Colmare questo gap \u00e8 una sfida che la regione si trova a dover affrontare in un periodo storico molto difficile. Dal 2009 ad oggi il boom economico dei paesi latinoamericani si \u00e8 sgonfiato, a partire dalla crisi profonda che ha colpito il Brasile. E le ultime analisi dell\u2019OECD non fanno ben sperare per il futuro. Il Latin American Economic Outlook 2017 dell\u2019Organizzazione prevede infatti che l\u2019anno in corso si chiuder\u00e0 con una contrazione del Pil regionale variabile tra lo 0,5 e l\u20191%, e con una ripresa modesta attesa per il 2017. A tirare verso il basso le performance economiche di tutta la regione, sono in particolare il Brasile e il Venezuela.<br>Ma la regione rimane molto variegata e i singoli stati rispondono in modo differente alla crisi economica. <strong>Mentre<\/strong> infatti <strong>Brasile, Venezuela, ma anche Argentina faticano, i Paesi geograficamente pi\u00f9 vicini agli Stati Uniti si agganciano al traino dell\u2019economia nord americana.<\/strong> Succede per il Messico e per quasi tutti gli stati del Centro America che nel 2016 \u2013 sempre secondo l\u2019OECD \u2013 assisteranno a una crescita del Pil tra il 2,3 e il 6%. E lo stesso vale per i Caraibi, dove la crescita del Pil dovrebbe oscillare tra lo 0,5 e il 4,5%.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso OECD ribadisce per\u00f2 che le difficolt\u00e0 economiche della regione potrebbero trasformarsi in opportunit\u00e0 qualora si tornasse ad investire. Tutta l\u2019area si \u00e8 infatti ritagliata un ruolo sempre pi\u00f9 importante nello scacchiere economico mondiale, che \u00e8 stato confermato dalla decisione della Banca Mondiale di tenere nel 2015 il suo incontro annuale a Lima, in Per\u00f9, tornando in Sud America per la prima volta dal 1967. Un importante riconoscimento, anche se il futuro della regione, ricca di materie prime e strategica per la sua posizione geografica, dipende oggi in larga misura dalla sua capacit\u00e0 di elaborare un nuovo modello di sviluppo, che riparta proprio dagli investimenti energetici per sostenere la crescita economica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo sviluppo economico e la crescita demografica che, nel corso degli anni Duemila, hanno caratterizzato molti stati dell\u2019America Latina, stanno subendo oggi una battuta d\u2019arresto e, per ricominciare a correre, hanno bisogno di nuovi investimenti nelle infrastrutture.Il tema centrale, secondo la IDB, la Inter-American Development Bank, riguarda lo sviluppo energetico e impone alla regione di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":517716,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[18969,18979,18995],"yst_prominent_words":[14717,4088,16687,17860,2039,14753,14473,4599,17859],"class_list":["post-500264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-megatrend","tag-america","tag-energie-rinnovabili","tag-sviluppo-energetico"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=500264"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542384,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/500264\/revisions\/542384"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=500264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=500264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=500264"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=500264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}