{"id":500316,"date":"2017-02-22T09:46:00","date_gmt":"2017-02-22T09:46:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=500316"},"modified":"2024-07-29T12:38:07","modified_gmt":"2024-07-29T12:38:07","slug":"rotterdam-la-citta-dai-mille-volti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/rotterdam-la-citta-dai-mille-volti.html","title":{"rendered":"Rotterdam, la citt\u00e0 dai mille volti"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/modern-market-hall5.jpg\" alt=\"modern-market-hall5\" class=\"wp-image-178201\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/modern-market-hall5.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/modern-market-hall5-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo Spido solca il grande canale che finisce nel mare del Nord. Da un lato la citt\u00e0 dei container, ordinata sulla sponda destra del porto di <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/curiosita-infrastrutture\/porto-di-rotterdam.html\">Rotterdam<\/a>; dall\u2019altro lo skyline urbano, grattacieli, ponti, snodi ferroviari.<br>Quello che si vede dai finestroni del battello pieno di turisti <strong>\u00e8 una citt\u00e0 in continuo movimento<\/strong>, dove il reddito pro capite \u00e8 tra i pi\u00f9 alti d\u2019Europa e <strong>dove le infrastrutture <\/strong>non <strong>sono<\/strong> solo cornice dello skyline, ma <strong>parte integrante di un modo di interpretare lo sviluppo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso se proprio a Rotterdam \u00e8 stato costruito, nel 1898, il primo grattacielo d\u2019Europa: la Witte Huis, un palazzo di dieci piani alto 43 metri e ispirato all\u2019Art Nouveau. \u00c8 questo il primo segno urbanistico di una citt\u00e0 sensibile verso la modernit\u00e0, pronta a sperimentare nuove soluzioni infrastrutturali, e per questo destinata a cambiare velocemente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019inizio del rinnovamento&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>La Rotterdam di oggi \u00e8 figlia di un profondo rinnovamento infrastrutturale che ha subito la sua grande accelerazione dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la citt\u00e0 venne quasi interamente rasa al suolo dai bombardamenti.&nbsp;<br>Gli anni \u201950 sono stati cos\u00ec l\u2019origine di un boom architettonico, iniziato con il lancio di un grandioso piano urbanistico che aveva come obiettivo quello di ricostruire da zero la citt\u00e0.<br>Il piano avvi\u00f2 la realizzazione di alcuni degli edifici e delle strade simbolo della nuova Rotterdam come il Lijnbaan (la prima strada commerciale pedonale nei Paesi Bassi).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo impegno destinato allo sviluppo infrastrutturale della citt\u00e0 continua ancora oggi. <strong>Rotterdam \u00e8 <\/strong>infatti <strong>dotata di un efficiente sistema di trasporto integrato<\/strong>, dove sono presenti piste ciclabili, tram, linee metropolitane e taxi acquatici. Gli investimenti hanno toccato tutti i settori: la Stazione Centrale \u00e8 stata potenziata per accogliere i treni ad alta velocit\u00e0 e lo stesso \u00e8 stato fatto con l\u2019autostrada A15, ampliata per 47 chilometri con un investimento di 1,5 miliardi di euro.<br><strong>Adesso, la sfida sul futuro si sposta sul rispetto dei principi della sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>. Molti investimenti sono stati indirizzati alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, alla creazione di sistemi di trasporto meno inquinanti e alla realizzazione di costruzioni che rispettino la filosofia \u201cgreen\u201d. Nel 2015 l\u2019amministrazione cittadina ha lanciato il <strong>\u201cRotterdam Sustainability Programme\u201d<\/strong>, un piano di investimenti quadriennale che <strong>prevede lo stanziamento di 400 milioni di euro su progetti di sostenibilit\u00e0 urbana<\/strong>. Lo stesso porto di Rotterdam, nel piano di sviluppo \u201cPort Vision 2030\u201d, ha previsto una serie di interventi dedicati a migliorare la sostenibilit\u00e0 della struttura. Un percorso ambizioso che ha portato Rotterdam ad essere indicata nel 2015 dalla Rockefeller Foundation come la citt\u00e0 pi\u00f9 sostenibile al mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/night-skyline.jpg\" alt=\"Night Skyline\"\/><figcaption>Skyline di notte<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il porto<\/h3>\n\n\n\n<p>Il pi\u00f9 grande snodo infrastrutturale e logistico di Rotterdam \u00e8 sicuramente il suo porto, divenuto il <strong>primo scalo europeo e uno dei primi al mondo<\/strong>. Una citt\u00e0 nella citt\u00e0 che copre un\u2019area di 120 chilometri quadrati all\u2019interno della quale lavorano 90.000 persone e dove ogni anno transitano 32.000 navi oceaniche e 87.000 navi da entroterra.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua \u00e8 una storia di investimenti e di crescita per tappe, l\u2019ultima \u2013 nel 2014 \u2013 quando l\u2019autorit\u00e0 portuale ha avviato i lavori di allargamento della struttura per altri 2.000 ettari di terreno sul Mare del Nord ampliando la porta d\u2019entrata del 20%. Questo ha reso il porto accessibile alle pi\u00f9 grandi navi da trasporto, quelle che superano i 400 metri e i 18.000 container. Per finanziare l\u2019intervento la Port Authority, la societ\u00e0 per azioni che gestisce il porto (partecipata per un terzo dallo stato e per due terzi dalla citt\u00e0 di Rotterdam) ha investito 2 miliardi di euro, mentre i due soggetti privati che gestiranno la nuova area (Apm Terminals del gruppo Maersk e Rotterdam World Gateway) hanno investito un miliardo ciascuno. <strong>Obiettivo finale: arrivare entro il 2035 a movimentare 30 milioni di teu all\u2019anno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intanto nel 2016 l\u2019Autorit\u00e0 portuale ha lanciato un nuovo progetto, ossia la costruzione di un ponte che permetta alla ferrovia che collega il porto con la Germania di oltrepassare il canale senza intercettare il traffico automobilistico. Per realizzare questo raccordo ferroviario, annunciato nel 2016, sono previsti investimenti per 275 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La ferrovia con la Germania<\/h3>\n\n\n\n<p>La forza commerciale del porto di Rotterdam viene anche dai suoi collegamenti con il continente che permettono alle merci di viaggiare veloci all\u2019interno dell\u2019Europa. Il pi\u00f9 imponente \u00e8 la <strong>Betuweroute<\/strong>, una <strong>ferrovia veloce per il trasporto delle merci che collega lo scalo con la Germania,<\/strong> raggiugendo un capolinea vicino alla citt\u00e0 di Emmerich a 159 chilometri di distanza dal punto di partenza. L\u2019opera \u00e8 stata inaugurata nel 2007 dalla Regina Beatrix e per realizzarla ci sono voluti molti anni (il primo trattato per la costruzione venne firmato dai governi dei due stati nel 1992 ma i lavori sono iniziati nel 1997) con costi che hanno raggiunto i 4,7 miliardi di euro. <strong>La linea fa parte del Trans European Network (TEN)<\/strong>, la rete di collegamenti strategici previsti dalla Commissione europea, e rappresenta un\u2019infrastruttura complessa perch\u00e9 la sua costruzione ha richiesto la realizzazione di 18 chilometri di tunnel, 130 ponti e 12 chilometri di viadotti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ponti e grattacieli<\/h3>\n\n\n\n<p>Lo sviluppo infrastrutturale di Rotterdam passa attraverso i grandi snodi del trasporto, ma anche attraverso l\u2019edilizia civile che ha contribuito a cambiare in tante occasioni il volto di questa citt\u00e0. Negli ultimi anni lo skyline cittadino \u00e8 mutato profondamente: lungo i canali attraversati dallo Spido, uno dopo l\u2019altro si mettono in mostra i grattacieli progettati da grandi architetti come Rem Koolhass, Renzo Piano e \u00c1lvaro Siza.<br>A svettare su tutti \u00e8 l\u2019<strong>Euromast<\/strong>, una torre alta 185 metri, dalla quale la vista spazia per 80 chilometri fino alla citt\u00e0 belga di Anversa. Ma il tour nella modernit\u00e0 si conclude di fronte a quella che, dal momento della sua inaugurazione nel 1996, \u00e8 divenuta l\u2019opera simbolo della citt\u00e0. <strong>Il ponte Erasmus<\/strong>, con la sua linea industriale, \u00e8 ormai <strong>considerato l\u2019ambasciatore dell\u2019immagine di Rotterdam nel mondo<\/strong>.<br>Costruito tra il 1990 e il 1996, il ponte \u00e8 lungo 802 metri, ha una torre alta 139, ed \u00e8 stato realizzato per essere un punto di snodo cruciale per il traffico che collega la parte nord con quella sud della metropoli. Per la sua costruzione sono stati investiti 165 milioni di euro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo Spido solca il grande canale che finisce nel mare del Nord. 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