{"id":518458,"date":"2019-02-06T09:18:00","date_gmt":"2019-02-06T09:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=518458"},"modified":"2021-07-22T07:50:28","modified_gmt":"2021-07-22T07:50:28","slug":"i-templi-di-ramesse-ii-un-patrimonio-dell-umanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/i-templi-di-ramesse-ii-un-patrimonio-dell-umanita.html","title":{"rendered":"I templi di Ramesse II, un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1277\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/The-Great-Temple-of-Ramesses-II-1024x681.jpg\" alt=\"I templi di Ramesse II, un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0\" class=\"wp-image-527193\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/The-Great-Temple-of-Ramesses-II-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/The-Great-Temple-of-Ramesses-II-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/The-Great-Temple-of-Ramesses-II-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/The-Great-Temple-of-Ramesses-II.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Come nasce l\u2019idea di salvare i templi di Ramesse II?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abNel 1954 venne annunciata la <strong>costruzione della diga di Assuan<\/strong>, che avrebbe creato un enorme lago artificiale capace di sommergere la parte Nord della Valle del Nilo da Assuan in Egitto fino a Dal Cataract in Sudan, un\u2019area culturalmente molto ricca, conosciuta fin dall\u2019antichit\u00e0 con il nome di <strong>Nubia<\/strong>.<br>Cinque anni dopo, nel 1959, i governi egiziano e sudanese hanno chiesto aiuto all\u2019UNESCO per assisterli nella protezione dei monumenti e dei siti archeologici presenti nella Valle. A novembre di quell\u2019anno, la 55esima sessione dell\u2019Executive Board ha deciso che avrebbe lanciato un appello internazionale per il sostegno ai due governi. Con grande urgenza \u00e8 stato cos\u00ec autorizzato un primo intervento perlustrativo per capire come avrebbe potuto essere salvaguardato il <strong>patrimonio di Abu Simbel<\/strong>.<br>Nel 1960 il Direttore Generale dell\u2019UNESCO ha lanciato un appello agli stati membri inaugurando una campagna internazionale per la <strong>salvaguardia dei monumenti della Nubia<\/strong>. Il risultato di questa campagna \u00e8 stato lo scavo di centinaia di <strong>siti archeologici<\/strong>, il ritrovamento di <strong>migliaia di oggetti<\/strong> e di diversi templi, i pi\u00f9 famosi dei quali furono i templi di Abu Simbel e di Philae. Questa lunghissima campagna termin\u00f2 solo il 10 marzo del 1980, con un incredibile successo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 era cos\u00ec importante mettere al sicuro l\u2019area archeologica di Abu Simbel?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019area archeologica di Abu Simbel ha un valore archeologico inestimabile per l\u2019umanit\u00e0. Al suo interno sono presenti monumenti unici come il <strong>Tempio di Ramesse II<\/strong> e il<strong> Santuario di Isis a Philae<\/strong>, che sono stati tratti in salvo dalle acque del Nilo.<br>I monumenti pi\u00f9 famosi messi a rischio dalla costruzione della diga di Assuan erano quelli del complesso dei templi presenti sull\u2019isola di Philae, dove era presente un santuario che era stato eretto in onore della dea <strong>egizia Isis<\/strong> e che nel 540 d.C. fu trasformato in una chiesa. Ma insieme a questo, molti altri monumenti erano messi a rischio dalla costruzione della diga, monumenti di enorme valore storico tanto che nel 1979 furono inseriti dall\u2019UNESCO nella lista del <strong>Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1281\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/Statue-of-Ramesses-II-1024x683.jpg\" alt=\"I templi di Ramesse II, un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0\" class=\"wp-image-527185\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/Statue-of-Ramesses-II-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/Statue-of-Ramesses-II-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/Statue-of-Ramesses-II-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/Statue-of-Ramesses-II.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">L\u2019UNESCO allora lanci\u00f2 un appello internazionale. Qual \u00e8 stata la risposta?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abAnche se oggi appare a tutti ovvio che i templi avrebbero dovuto essere tratti in salvo dalla distruzione, all\u2019epoca della costruzione della diga non era cos\u00ec chiaro. Parte dell\u2019opinione pubblica avrebbe infatti preferito che i fondi necessari per l\u2019operazione fossero utilizzati per iniziative contro la povert\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Qual \u00e8 stato il ruolo dell\u2019UNESCO nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 operative che hanno condotto al salvataggio dei templi?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abNell\u2019ambito della campagna internazionale, l\u2019UNESCO ebbe il ruolo di coordinatore e intermediario tra gli stati donatori e i governi egiziano e sudanese. Nel 1960 venne creato un <strong>Comitato Esecutivo<\/strong> della campagna internazionale e fu istituito un <strong>fondo fiduciario<\/strong> per finanziare l\u2019opera. Una volta terminata con successo la campagna vennero poi costruiti il <strong>Museo della Nubia ad Assuan<\/strong> e nel 1982 il <strong>Museo Nazionale della Civilt\u00e0 Egiziana in Egitto<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Sul sito dell\u2019UNESCO quella di Abu Simbel viene definita \u201cla campagna internazionale che ha rivoluzionato l\u2019approccio alla protezione del patrimonio mondiale\u201d. Perch\u00e9?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abLa campagna internazionale fu un caso unico per l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019UNESCO fino agli anni \u201960. Tutto si bas\u00f2 sull\u2019idea semplice, ma rivoluzionaria, dell\u2019<strong>eredit\u00e0 mondiale<\/strong>. In altre parole, il mondo ospita un\u2019eredit\u00e0 culturale e naturale di valore universale, che l\u2019umanit\u00e0 ha il dovere di proteggere.<br>Cos\u00ec il salvataggio dei templi di Abu Simbel rappresent\u00f2 il primo esempio di questo nuovo impegno globale. E la costruzione della diga di Assuan in Egitto attir\u00f2 per la prima volta una attenzione internazionale senza precedenti sulla protezione del patrimonio culturale. Allo stesso tempo, fino ad allora molte persone credevano che avrebbero dovuto scegliere tra la <strong>cultura<\/strong> e lo <strong>sviluppo economico<\/strong>. Ma l\u2019UNESCO dimostr\u00f2 in quell\u2019occasione che il mondo poteva inseguire entrambi gli obiettivi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Esistono altri esempi nel mondo di una grande mobilitazione internazionale per salvare il patrimonio storico di un paese?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abCi sono moltissimi altri esempi di <strong>mobilitazione internazionale<\/strong>: Borobudur, Carthage, Angkor Vat, Venezia, solo per citarne alcuni. Tutte queste campagne furono focalizzate sulla protezione e la salvaguardia del patrimonio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Abu Simbel \u00e8 un caso incredibile di cooperazione internazionale. Assume un valore ancora pi\u00f9 forte oggi che nella politica estera di molti stati sembra prevalere una posizione isolazionista?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019UNESCO ha moderato un dibattito internazionale sulla protezione dell\u2019eredit\u00e0 culturale e ha agito come catalizzatore nella cooperazione. Recentemente l\u2019Organizzazione ha lanciato un appello alla comunit\u00e0 internazionale per il salvataggio di Timbuktu, Bagdad, Aleppo e Mosul. A questo proposito il Consiglio di Sicurezza dell\u2019Onu ha indicato l\u2019UNESCO come primo promotore e coordinatore internazionale di numerose risoluzioni adottate nel palazzo di vetro di New York, ponendo cos\u00ec la nostra organizzazione al centro della battaglia contro la distruzione e il genocidio culturale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">A distanza di mesi rimane sotto gli occhi di tutti la distruzione dei monumenti di Palmira, la citt\u00e0 siriana dichiarata dall\u2019UNESCO patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Che rischio corre il patrimonio storico e artistico dell\u2019umanit\u00e0 e perch\u00e9 \u00e8 tanto importante proteggerlo?<\/h5>\n\n\n\n<p>\u00abUn punto di svolta in questo senso venne raggiunto negli anni Novanta, con la distruzione volontaria di un patrimonio mondiale: Dubrovnik, Sarajevo e nel novembre del 1993 del ponte di Mostar. Dal momento che la salvaguardia del patrimonio mondiale spetta all\u2019umanit\u00e0 intera, l\u2019Organizzazione ha adottato un approccio olistico coinvolgendo nel suo raggio di protezione l\u2019intera eredit\u00e0 culturale. Non \u00e8 un monumento ad essere minacciato o distrutto, \u00e8 l\u2019identit\u00e0 culturale e religiosa del genere umano che viene messa a rischio.<br>Dobbiamo quindi difendere questa eredit\u00e0 come una fonte di identit\u00e0 e coesione. Per questa ragione l\u2019UNESCO \u00e8 cos\u00ec convinto della salvaguardia del patrimonio culturale e naturale, in tutte le sue forme, tangibili e intangibili. Perch\u00e9 in un tempo di sradicamento e saccheggio culturale, la protezione della nostra eredit\u00e0 \u00e8 parte integrante dell\u2019intero processo di costruzione della pace\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come nasce l\u2019idea di salvare i templi di Ramesse II? \u00abNel 1954 venne annunciata la costruzione della diga di Assuan, che avrebbe creato un enorme lago artificiale capace di sommergere la parte Nord della Valle del Nilo da Assuan in Egitto fino a Dal Cataract in Sudan, un\u2019area culturalmente molto ricca, conosciuta fin dall\u2019antichit\u00e0 con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":527191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[18968,18991],"yst_prominent_words":[3757,7013,3228,17239,3754,27166,15000,17240,17666,17243,7011,27164,7012,7008,24938,27163,27167,27165,7010,3756],"class_list":["post-518458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage","tag-africa","tag-sport-e-cultura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/518458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=518458"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/518458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":547740,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/518458\/revisions\/547740"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/527191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=518458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=518458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=518458"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=518458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}