{"id":518569,"date":"2018-07-25T09:26:00","date_gmt":"2018-07-25T09:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=518569"},"modified":"2022-09-28T13:54:30","modified_gmt":"2022-09-28T13:54:30","slug":"chrysler-building-bello-e-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/chrysler-building-bello-e-impossibile.html","title":{"rendered":"Chrysler Building di New York: genesi di una grande opera infrastrutturale"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/edificio-chrysler.jpg\" alt=\"Vista dall\u2019alto del Chrysler Building a New York\" class=\"wp-image-542953\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/edificio-chrysler.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/edificio-chrysler-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci vollero appena 90 minuti per installare la guglia d\u2019acciaio; 90 minuti di preoccupazione, necessari per sollevare una guglia pesante 27 tonnellate e piazzarla a 280 metri di altezza, come una qualunque ciliegina sulla torta, in cima al <strong><a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/chrysler-building-bello-e-impossibile.html\">Chrysler Building<\/a><\/strong>. Quel simbolo del <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/curiosita-infrastrutture\/i-10-grattacieli-piu-alti-del-mondo-la-classifica.html\" target=\"_blank\">grattacielo<\/a> <\/strong>considerato uno dei pi\u00f9 belli di <strong>New York City<\/strong>, doveva rimanere nascosto fino alla fine, non per magnificare l\u2019ultimo miglio di una <strong>grande opera infrastrutturale<\/strong>, ma per ingannare i costruttori della <strong>Bank of Manhattan <\/strong>che al numero 40 di Wall Street avevano <strong>ingaggiato <\/strong>con quelli del <strong>Chrysler <\/strong>la <strong>gara <\/strong>per <strong>l\u2019edificio<\/strong> pi\u00f9 <strong>alto <\/strong>del <strong>mondo<\/strong>.<br>Quando la guglia venne piazzata sulla punta del grattacielo era una mattina d\u2019ottobre del <strong>1929<\/strong>, e fu il tocco finale per arrivare ai <strong>320 metri di altezza<\/strong> che, almeno per un po\u2019 (il record sarebbe stato superato 11 mesi dopo dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/curiosita-infrastrutture\/empire-state-building.html\">Empire State Building<\/a>), gli avrebbero assicurato il primato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il sogno di un magnate<\/h2>\n\n\n\n<p>Il mondo intero collega la <strong>storia <\/strong>del <strong>Chrysler <\/strong>all\u2019idea <strong>visionaria <\/strong>di <strong>Walter P. Chrysler<\/strong>, il <strong>fondatore <\/strong>della <strong>nota casa automobilistica<\/strong>, che volle celebrare la sua creatura industriale realizzando un grattacielo dove l\u2019estremit\u00e0 pi\u00f9 alta avesse la forma del radiatore di un motore.<br>In realt\u00e0 pochi sanno che il <strong>progetto <\/strong>di <strong>costruzione <\/strong>di quello che sarebbe poi divenuto il <strong>Chrysler <\/strong>era stato inizialmente finanziato da un <strong>ex-senatore<\/strong> <strong>dello stato<\/strong> di <strong>New York <\/strong>di nome William H. Reynolds, il quale incaric\u00f2 di disegnare il grattacielo <strong>William Van Alen<\/strong>, un <strong>architetto <\/strong>nato a <strong>Williamsburg<\/strong>, un <strong>quartiere <\/strong>di <strong>Brooklyn<\/strong>.<br>L\u2019opera nata dalla creativit\u00e0 dell\u2019architetto, per la quale era stato gi\u00e0 individuato il nome di Reynolds Building, era troppo onerosa per le finanze del senatore. Fu cos\u00ec che, il <strong>15 ottobre<\/strong> del <strong>1928 William H. Reynolds vendette il progetto<\/strong> e le concessioni a <strong>Walter P. Chrysler <\/strong>alla cifra di <strong>2 milioni di dollari<\/strong>. Dopo averlo acquistato, fu lo stesso Chrysler a chiedere a Val Alen di rivedere il progetto per renderlo ancora pi\u00f9 ambizioso prevedendo di dar vita all\u2019edificio pi\u00f9 alto del mondo.<br>Con questi presupposti nel <strong>1928 <\/strong>venne <strong>aperto <\/strong>il <strong>cantiere<\/strong>. I <strong>lavori <\/strong>durarono <strong>fino <\/strong>al <strong>1930<\/strong>, meno di tre anni per conquistare non solo un record mondiale, ma per dar vita a <strong>uno degli edifici ancora oggi pi\u00f9 belli di Manhattan.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"742\" src=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/chrysler-builduing-grattacieli-new-york.png\" alt=\"Grattacieli di New York\" class=\"wp-image-542959\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/chrysler-builduing-grattacieli-new-york.png 1024w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/chrysler-builduing-grattacieli-new-york-300x217.png 300w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/chrysler-builduing-grattacieli-new-york-768x557.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il lusso nascosto<\/h2>\n\n\n\n<p>Gran parte del Chrysler Building \u00e8 stata costruita all\u2019interno dello scheletro del grattacielo. Durante il cantiere, tra il <strong>65\u00b0<\/strong> e il <strong>67\u00b0 piano<\/strong>, vennero infatti allestiti i <strong>laboratori artigiani<\/strong> dove sono state <strong>lavorate <\/strong>alcune delle <strong>parti <\/strong>pi\u00f9 <strong>significative dell\u2019edificio<\/strong>, tra cui la guglia, le finestre, le lamine di metallo che coprono la facciata.<br>In pochi hanno avuto l\u2019opportunit\u00e0 di visitarlo, ma chi ci \u00e8 stato giura che il <strong>Cloud Club<\/strong> fosse qualcosa di incredibile. Diviso su tre piani (dal 66\u00b0 al 68\u00b0) questo Club super <strong>esclusivo <\/strong>ospit\u00f2 per anni i pi\u00f9 <strong>grandi magnati<\/strong> di <strong>New York City<\/strong> che si ritrovavano per bere, giocare a carte, parlare di affari. Un tempo <strong>era possibile salire<\/strong> fino al <strong>71\u00b0 piano<\/strong>, ma <strong>oggi <\/strong>i <strong>piani alti del Chrysler sono chiusi al pubblico<\/strong>. Eppure, per capire la maestosit\u00e0 e la ricchezza interna \u00e8 sufficiente affacciarsi nella lobby, decorata dal murale di Edward Turnbull dal titolo \u201cEnergy, Result, Workmanship and Transportation\u201d che rappresenta non solo il grattacielo, ma tutti i lavoratori che lo hanno costruito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un\u2019eredit\u00e0 perduta<\/h2>\n\n\n\n<p>Quando<strong> Walter P. Chrysler<\/strong> spos\u00f2 il progetto del grattacielo, <strong>la <\/strong>sua <strong>azienda <\/strong>era la <strong>terza casa automobilista<\/strong> degli <strong>Stati Uniti d\u2019America<\/strong>, dopo la Ford e la General Motors. La voglia di mettere la firma su un progetto cos\u00ec ambizioso si legava al desiderio di mostrare i successi dell\u2019industria dando alla Chrysler una sede che fosse la pi\u00f9 bella e la pi\u00f9 rappresentativa al mondo. E infatti dal <strong>1930 <\/strong>fino al <strong>1950 <\/strong>il <strong>grattacielo <\/strong>rimase il <strong>quartier generale dell\u2019azienda<\/strong>. Non oltre per\u00f2. Il magnate era cos\u00ec innamorato di quell\u2019opera da averla comprata personalmente, proprio perch\u00e9 fosse \u2013 non un bene del gruppo \u2013 ma un simbolo della dinastia e un lascito per i suoi eredi. E infatti nel <strong>1940<\/strong>, quando <strong>Walter Chrysler mor\u00ec<\/strong>, la <strong>propriet\u00e0 <\/strong>dell\u2019edificio <strong>pass\u00f2 <\/strong>nelle mani della sua <strong>famiglia<\/strong>, ma fu un interregno breve, perch\u00e9 nel <strong>1953 <\/strong>il grattacielo fu <strong>venduto <\/strong>all\u2019immobiliarista <strong>William Zeckendorf<\/strong> alla cifra di <strong>18 milioni di dollari<\/strong>. E del magnate visionario che voleva a tutti i costi battere il record mondiale rimase solo il nome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci vollero appena 90 minuti per installare la guglia d\u2019acciaio; 90 minuti di preoccupazione, necessari per sollevare una guglia pesante 27 tonnellate e piazzarla a 280 metri di altezza, come una qualunque ciliegina sulla torta, in cima al Chrysler Building. 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