{"id":518868,"date":"2015-10-01T07:02:17","date_gmt":"2015-10-01T07:02:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=518868"},"modified":"2020-10-26T18:11:56","modified_gmt":"2020-10-26T18:11:56","slug":"imf-il-mondo-nel-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/economia-globale-sostenibilita\/imf-il-mondo-nel-2016.html","title":{"rendered":"IMF: il mondo nel 2016"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/gobal-economy-3.jpg\" alt=\"gobal-economy-3\" class=\"wp-image-146579\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/gobal-economy-3.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/gobal-economy-3-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;economia globale guarda gi\u00e0 al 2016. Mentre tutte le statistiche degli istituti finanziari internazionali sono d\u2019accordo sul fatto che l\u2019anno in corso si chiuder\u00e0 con una crescita del Pil mondiale del 3,3% (leggermente inferiore al 2014), le previsioni per il 2016 sembrano migliori.<\/p>\n\n\n\n<p>A confermare questo trend \u00e8 l\u2019International Monetary Fund, attraverso una serie di analisi firmate dal Direttore del Research Department dell\u2019IMF, Olivier Blanchard, l\u2019economista francese gi\u00e0 presidente del dipartimento economico presso il Massachusetts Institute of Tecnology di Boston.<br>Le previsioni dell\u2019IMF indicano per il 2016 una crescita globale del 3,8%, trainata principalmente dalle migliori condizioni della finanza internazionale, da politiche fiscali pi\u00f9 eque nell\u2019area Euro, dai prezzi pi\u00f9 contenuti dei carburanti, oltre che da una maggiore fiducia nelle imprese e quindi nel mercato del lavoro.<br>A dispetto degli anni passati, sottolinea l\u2019International Monetary Fund, la ripresa toccher\u00e0 soprattutto le economie pi\u00f9 avanzate, mentre i Paesi in via di sviluppo sconteranno alcuni problemi ancora irrisolti come il rimbalzo finanziario ed economico della Cina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"477\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tabella_mondo.jpg\" alt=\"_tabella_mondo\" class=\"wp-image-527010\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tabella_mondo.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tabella_mondo-300x238.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Guardando agli andamenti delle singole zone, il Research Department dell\u2019IMF prevede per le economie avanzate un 2016 con una crescita del 2,4%, rispetto al 2,1% del 2015 e all\u20191,8% del 2014. Da un lato anche i Paesi pi\u00f9 deboli dell\u2019area Euro sembrano avviati lungo una strada di crescita e dall\u2019altro economie stabili come quella giapponese hanno ripreso a crescere gi\u00e0 dal primo trimestre del 2015.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/la-rivincita-degli-emergenti.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">I mercati emergenti segneranno il passo<\/a>: sebbene il loro tasso di crescita si mantiene superiore a quello delle economie pi\u00f9 sviluppate, il Pil per questi Paesi crescer\u00e0 nel 2016 del 4,7%, qualche decimo percentuale in pi\u00f9 del 2015, ma sostanzialmente stabile rispetto al 2014.<br>Il ribasso dei prezzi delle commodity e delle materie prime rappresenta uno dei nemici pi\u00f9 pericolosi per il rilancio di questi Paesi, che devono anche fronteggiare gli effetti del rallentamento cinese.<br>Per quanto riguarda i rischi che coinvolgono tanto i Paesi sviluppati quanto le economie in crescita, le previsioni indicano il rimbalzo del prezzo del petrolio e la volatilit\u00e0 dei mercati finanziari, oltre ovviamente alle tensioni geopolitiche che coinvolgono l\u2019area del Medio Oriente, il Nord dell\u2019Africa e Paesi come l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Le priorit\u00e0, secondo l\u2019IMF, per sostenere la crescita internazionale sono diverse. In primo luogo la conferma delle politiche monetarie avviate nel corso del 2015 dalla Banca Centrale Europea, necessarie per supportare l\u2019economia reale; in secondo luogo lo stanziamento di investimenti massicci nel settore delle infrastrutture.<br>\u00abLe riforme strutturali e il controllo del debito \u2013 sottolinea Olivier Blanchard \u2013 restano fondamentali, ma devono essere equilibrate e accompagnate da politiche di crescita che diano fiato all\u2019attivit\u00e0 economica. Nel lungo periodo le politiche di investimenti, non solo contribuiscono a creare lavoro e far correre l\u2019economia, ma hanno dimostrato di non avere un impatto negativo sul deficit di bilancio degli Stati\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;economia globale guarda gi\u00e0 al 2016. 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