{"id":520895,"date":"2017-05-04T01:10:34","date_gmt":"2017-05-04T01:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=520895"},"modified":"2020-10-19T16:49:29","modified_gmt":"2020-10-19T16:49:29","slug":"gli-uomini-che-hanno-costruito-l-america","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/gli-uomini-che-hanno-costruito-l-america.html","title":{"rendered":"Gli uomini che hanno costruito l\u2019America"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/vanderbilt-residences-fifth-avenue-1900.jpg\" alt=\"vanderbilt-residences&#8211;fifth-avenue&#8211;1900\" class=\"wp-image-522656\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/vanderbilt-residences-fifth-avenue-1900.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/vanderbilt-residences-fifth-avenue-1900-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>C<\/strong>he cosa hanno in comune il discendente di un agricoltore olandese (Vanderbilt), il figlio di un mercante di bestiame della Baviera (Lehman) e un povero immigrato scozzese (Carnegie)? Sono i baroni dell\u2019industria e della finanza americana, alcuni degli uomini, temuti e venerati, che, nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, hanno costruito e reso prospera l\u2019America moderna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento e in particolare nell\u2019ultimo quarto del secolo, gli Stati Uniti sono la nuova frontiera industriale, il grande paese emergente, con la Germania, della seconda rivoluzione industriale. \u00c8 la&nbsp;<strong><em>Gilded Age<\/em>, l\u2019et\u00e0 dorata della rapida industrializzazione e della crescita dei salari, che aumentano di circa il sessanta per cento soltanto tra il 1860 e il 1890.&nbsp;<\/strong>\u00c8 una stagione di sviluppo guidata da molti fattori: le abbondanti risorse (terra soprattutto, ma anche capitale e lavoro, che arriva per successive, imponenti ondate migratorie); le istituzioni egualitarie e inclusive, almeno per i bianchi; un vasto mercato con una domanda, pubblica e privata, in crescita.&nbsp;<strong>\u00c8 il terreno in cui nasce e si sviluppa il&nbsp;<em>Big Business<\/em>, la grande impresa di dimensioni continentali<\/strong>, animata da figure nuove quali azionisti, manager, ingegneri, tecnici.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il motore dello sviluppo \u00e8 l\u2019<em>infrastrutturazione<\/em>&nbsp;del paese, che all\u2019epoca significa soprattutto ferrovie.<\/strong>&nbsp;\u00c8 qui che accorrono ingenti capitali, \u00e8 qui che si forma un management moderno, \u00e8 qui che transita la produzione, la distribuzione, lo scambio. \u00c8 qui che vengono alla ribalta uomini come&nbsp;<strong>Collis Potter Huntington (1821-1900)<\/strong>, uno dei costruttori della<em>&nbsp;first transcontinental railroad,<\/em>&nbsp;la prima ferrovia transcontinentale, una delle grandi e visionarie opere della modernit\u00e0, che mette in collegamento il sistema ferroviario della East Coast con quello della West Coast. Si pu\u00f2 salire su un treno alla grande stazione di New York sulla quarantaduesima (costruita da&nbsp;<strong>Cornelius Vanderbilt, 1794-1877)<\/strong>&nbsp;e dopo sette giorni scendere comodamente a San Francisco, piuttosto che trascorrere mesi per mare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Huntington \u00e8 uno dei baroni delle ferrovie del Pacifico, come&nbsp;<strong>Leland Stanford (1824-1893)<\/strong>, che sar\u00e0 governatore della California e fondatore della Stanford University. I loro interessi incrociano spesso quelli dei magnati dei settori nuovi dell\u2019industria siderurgica, come&nbsp;<strong>Andrew Carnegie (1835-1919)<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Henry Clay Frick (1849-1919)<\/strong>, o di quella petrolifera, come&nbsp;<strong>John D. Rockefeller (1839-1937)<\/strong>.&nbsp;<strong>Sono tutti o quasi iniziatori di dinastie che durano nel tempo<\/strong>. Ma acciaio, ferrovie, petrolio hanno bisogno di un polmone finanziario, ed \u00e8 qui che entrano in scena i baroni della finanza, come&nbsp;<strong>i tre fratelli Lehman (Emanuel, Henry, Mayer)<\/strong>, che saltano dal commercio del cotone grezzo agli&nbsp;<em>high-banking circles<\/em>, o come Andrew Mellon, banchiere e poco pi\u00f9 avanti ministro del Tesoro, oppure&nbsp;<strong>John Pierpont Morgan (1837-1913)<\/strong>, il&nbsp;<em>dominus&nbsp;<\/em>della Banca Morgan, il \u2018prestatore di ultima istanza\u2019 nella crisi del 1907 (all\u2019epoca non esiste infatti la Federal Reserve, che nasce dopo poco per fronteggiare crisi sistemiche), il banchiere che muore come un sovrano a Roma nella suite reale dell\u2019Hotel Plaza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/canergie-hall-nyc.jpg\" alt=\"canergie-hall&#8211;nyc\" class=\"wp-image-122351\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/canergie-hall-nyc.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/canergie-hall-nyc-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Canergie Hall, NYC<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con la morte di Morgan finisce, per molti versi, un\u2019era, gi\u00e0 picconata dai colpi che nei primi anni del Novecento il Presidente Theodore Roosevelt infligge ai&nbsp;<em>robber barons&nbsp;<\/em>(i baroni ladroni), come vengono ora chiamati i magnati dell\u2019acciaio, delle ferrovie, del petrolio. Il Presidente muove guerra a quella alleanza blasfema (<em>unholy alliance<\/em>) tra&nbsp;<em>corrupt business<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>corrupt politics<\/em>&nbsp;che lega non pochi di loro. \u00c8 un&nbsp;<em>governo invisibile che opera dietro quello visibile<\/em>, nelle parole di Roosevelt, il quale non rinuncia a vestire egli stesso i panni del costruttore quando impegna il governo (e i privati) nella realizzazione del Canale di Panama (1904-1914), altra visionaria opera di inizio Novecento. E non a caso, per portare a termine l\u2019iniziativa, Roosevelt si affida a grandi manager privati del settore ferroviario quali John Findley Wallace della Illinois Central Railroad e John Frank Stevens della Great Northern Railway. \u00c8 un momento di quella&nbsp;<strong>costante e costruttiva interazione, tra settore pubblico e settore privato, che ha fatto grande l\u2019America. Un grande processo di infrastrutturazione che non si comprende senza il ruolo del \u2018<em>developmental State<\/em>\u2019.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una cosa hanno in comune i Carnegie, i Morgan, i Vanderbilt. Sono&nbsp;<em>filantropi&nbsp;<\/em><\/strong>(come Bill Gates). Ai loro nomi sono legate universit\u00e0 (Carnegie Mellon a Pittsburgh, Stanford University, Vanderbilt University a Nashville); musei (la Frick Collection nell\u2019Upper East Side a New York City, l\u2019Huntington Library, Art Collection and Botanical Gardens a San Marino nell\u2019area di Los Angeles, uno straordinario parco culturale voluto da Henry E. Huntington, nipote del citato Collis Potter Huntington); istituzioni culturali (Carnegie Hall, Pierpont Morgan Library etc.).&nbsp;<strong>E sono anche&nbsp;<em>politici<\/em><\/strong>, nel senso che hanno un rapporto forte, di integrazione, talora di connivenza, talaltra di sostituzione, con la politica, in modo esplicito (Mellon diventa segretario al Tesoro con il Presidente Harding) o in modo implicito (Vanderbilt: \u201cChe me ne importa della legge? Non ho il potere?\u201d).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa hanno in comune il discendente di un agricoltore olandese (Vanderbilt), il figlio di un mercante di bestiame della Baviera (Lehman) e un povero immigrato scozzese (Carnegie)? Sono i baroni dell\u2019industria e della finanza americana, alcuni degli uomini, temuti e venerati, che, nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, hanno costruito e reso prospera l\u2019America moderna. 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