{"id":520901,"date":"2017-05-17T01:14:26","date_gmt":"2017-05-17T01:14:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=520901"},"modified":"2020-10-19T18:57:45","modified_gmt":"2020-10-19T18:57:45","slug":"i-90-anni-che-hanno-cambiato-il-trasporto-aereo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/i-90-anni-che-hanno-cambiato-il-trasporto-aereo.html","title":{"rendered":"I 90 anni che hanno cambiato il trasporto aereo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/aircraft-landing5.jpg\" alt=\"aircraft-landing5\" class=\"wp-image-107977\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/aircraft-landing5.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/aircraft-landing5-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Novant\u2019anni dopo la prima trasvolata dell\u2019Atlantico, compiuta il 21 maggio del 1927, il trasporto aereo \u00e8 divenuto uno strumento essenziale per gli scambi globali. L\u2019ultimo rapporto pubblicato dalla Iata (International Air Transport Association) calcola che nel 2015 le linee aeree civili hanno trasportato 3,5 miliardi di persone (240 milioni in pi\u00f9 rispetto al 2014). Nello stesso anno questo servizio \u00e8 stato garantito dal lavoro di 10 milioni di persone, con una flotta totale di 26.000 aerei per assicurare 100.000 voli al giorno che coprono 51.000 rotte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intero giro d\u2019affari del trasporto aereo<\/strong>&nbsp;\u2013 secondo la Iata \u2013&nbsp;<strong>produce ricavi per 718 miliardi di dollari<\/strong>, raccolti principalmente nel mercato statunitense che continua ad essere il primo al mondo, anche se sono soprattutto i paesi asiatici che registrano i pi\u00f9 elevati tassi di crescita del numero di passeggeri. Nel corso del 2015 i passeggeri sui voli tra Cina e Tailandia sono cresciuti del 72,9%, quelli tra Cina e Giappone del 41,8% e quelli interni alla Cina del 10,6%.<strong>&nbsp;L\u2019aumento della domanda, unito alla riduzione del costo del carburante, ha spinto in alto i profitti delle compagnie aeree che nel 2015 hanno raggiunto profitti netti pari a 35,3 miliardi di dollari.<\/strong><br>Tutto questo ha un effetto diretto sugli aeroporti, infrastrutture strategiche che hanno vissuto negli ultimi anni un processo di accrescimento dei servizi offerti e di efficientamento nella gestione logistica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Gli aeroporti e il ruolo dei privati<\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/the-terminal.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">Gli aeroporti sono un\u2019infrastruttura strategica<\/a>&nbsp;che necessita di investimenti ingenti e di una manutenzione costante. Il Capa &#8211; Centre of Aviation, l\u2019organizzazione che analizza il mercato dell\u2019aviazione, calcola che&nbsp;<strong>nei prossimi anni saranno investiti negli scali di tutto il mondo 464 miliardi di dollari, in parte per gestire gli aeroporti e in parte per realizzarne di nuovi.&nbsp;<\/strong>Tra i progetti pi\u00f9 significativi l\u2019ampliamento del Dubai World Central con una spesa prevista di 32,3 miliardi e lavori fino al 2027, e i lavori di ampliamento dello scalo di Hong Kong, nei quali saranno investiti 19,3 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro dato significativo nel settore \u00e8&nbsp;<strong>la presenza di azionisti e gestori privati negli aeroporti, divenuta negli anni pi\u00f9 consistente.<\/strong>&nbsp;L\u2019Aci (Airports Council International) nel suo rapporto 2017 \u201cAirport ownership, economic regulation and financial performance\u201d, calcola che 614 scali rispetto ai 4.300 totali attivi nel mondo hanno una quota azionaria gestita da privati. Nonostante gli scali con partecipazioni private rappresentino il 16% del totale, essi stessi movimentano il 40% del traffico globale. Non solo: dei 100 aeroporti con il maggior numero di transiti, 46 sono gestiti anche da privati.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando alla composizione geografica,&nbsp;<strong>la regione che ha aperto maggiormente ai privati \u00e8 l\u2019Europa<\/strong>, dove il 75% del traffico passeggeri viene smistato da scali con un azionariato diffuso. Il Vecchio Continente \u00e8 seguito dall\u2019America Latina (60%), dalla regione Asia-Pacifico (45%); dal Medio Oriente (13%); dall\u2019Africa (11%); e per finire dal Nord America (1%), dove il controllo governativo sugli scali rimane quasi assoluto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/concorde-british-airways.jpg\" alt=\"concorde&#8211;british-airways\" class=\"wp-image-520906\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/concorde-british-airways.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/concorde-british-airways-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Concorde, British Airways<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il volo che ha cambiato la storia<\/h3>\n\n\n\n<p>Erano le 7,52 del&nbsp;<strong>20 maggio 1927&nbsp;<\/strong>quando, di fronte a uno sparuto gruppo di 500 curiosi,&nbsp;<strong>lo Spirit of St Louis decoll\u00f2 dalla pista di Roosevelt Field di Long Island.&nbsp;<\/strong>A bordo Charles Lindbergh, un pilota postale che solo un anno prima era venuto a conoscenza del premio da 25mila dollari promesso dall\u2019imprenditore Raymond Orteig a chi avesse trasvolato l\u2019oceano atlantico senza scalo. Una scommessa che Orteig aveva lanciato dal 1919 ma che nessuno, fino ad allora, aveva avuto il coraggio di raccogliere.<br>Per incassare i soldi ed entrare di diritto nella storia, un aereo avrebbe dovuto macinare 3.500 miglia, partendo a New York City e atterrando a Parigi.<br>La sfida fu accolta da Lindbergh e dalla Ryan Airlines Corporation, l\u2019azienda statunitense che costru\u00ec lo Spirit of St Louis, cos\u00ec ribattezzato perch\u00e9 i finanziamenti per la sua realizzazione arrivarono dalla citt\u00e0 di St Louis.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 20 maggio, quando l\u2019aeroplano sorvol\u00f2 la costa americana, Lindbergh aveva con s\u00e9 quattro sandwich, due taniche di acqua e 451 galloni di carburante. Super\u00f2 Cape Cod, Nova Scotia e prese l\u2019Atlantico. Quelle in mare aperto furono le ore pi\u00f9 lunghe: il buio, la nebbia, la poca visibilit\u00e0 rendevano pilotare sempre pi\u00f9 difficile. Fino alla mattina successiva, quando le prime barche fecero capire a Lindbergh che la costa europea non era lontana. Di l\u00ec a poco lo Spirit of St Louis cominci\u00f2 a sorvolare l\u2019Irlanda, l\u2019Inghilterra e tenendosi a un\u2019altitudine di 1.500 piedi raggiunse la Francia.&nbsp;<strong>Quando alle 10,22 di sera, 33 ore e mezzo dopo la partenza, atterr\u00f2 all\u2019aeroporto Le Bourget di Parigi una folla di 100.000 persone lo stava aspettando<\/strong>&nbsp;e fu subito evidente che l\u2019impresa di Lindbergh avrebbe cambiato per sempre l\u2019aviazione civile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dai fratelli Wright al Concorde<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019impresa dello Spirit of St Louis \u00e8 uno dei momenti chiave nell\u2019evoluzione del trasporto aereo, ma non l\u2019unico.&nbsp;<strong>La storia dell\u2019aviazione inizia il 17 dicembre del 1903 con il volo compiuto dai fratelli Wright a bordo di un velivolo che si solleva da terra solo per qualche centinaio di metri.<\/strong>&nbsp;\u00c8 un primo passo che per\u00f2 ha un significato e una portata enormi. A dare una spinta consistente nella realizzazione degli aerei \u00e8 la Prima Guerra Mondiale, al termine della quale i motori sono molto pi\u00f9 potenti e le strumentazioni a bordo pi\u00f9 dettagliate. Nel corso degli anni Venti gli aerei tornano ad essere un mezzo prevalentemente civile, utilizzato soprattutto per il trasporto delle merci. In questo periodo gli apparecchi pi\u00f9 diffusi sono gli idrovolanti, che possono decollare dal mare e non hanno bisogno di piste d\u2019atterraggio. A dare una svolta nell\u2019industria aeronautica \u00e8 ancora una volta il conflitto bellico, in questo caso la Seconda Guerra Mondiale, che ha dato un enorme impulso alla ricerca, complice l\u2019utilizzo di uno strumento nuovo: il radar.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le innovazioni belliche, che comportano la realizzazione di aeromobili sempre pi\u00f9 grandi, utilizzati per gli spostamenti dei militari, sono il punto di partenza per la nascita del trasporto di linea contemporaneo.<\/strong>&nbsp;E infatti il 27 luglio del 1949 in Inghilterra decolla il primo aereo civile con motori non pi\u00f9 a elica ma a getto. Sono questi gli anni che segnano la nascita delle prime grandi compagnie; vengono coperte le rotte intercontinentali e ridotte le distanze tra le persone. Un sogno cullato fino alla sua massima espressione con il Concorde, l\u2019areo supersonico prodotto da un consorzio anglofrancese, che entr\u00f2 in servizio nel 1976 fino al 26 novembre del 2003, quando fu effettuato il suo ultimo volo.<br>Per quanto la sua storia fu caratterizzata anche da numerose ombre (come l\u2019incidente del 25 luglio 2000 quando persero la vita 113 persone),&nbsp;<strong>Il Concorde \u00e8 stato il simbolo della tecnologia messa al servizio dell\u2019industria aeronautica<\/strong>, che negli anni ha sviluppato aeromobili sempre pi\u00f9 sofisticati e in grado di rispondere alla crescente domanda di trasporto di miliardi di persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Novant\u2019anni dopo la prima trasvolata dell\u2019Atlantico, compiuta il 21 maggio del 1927, il trasporto aereo \u00e8 divenuto uno strumento essenziale per gli scambi globali. 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