{"id":520979,"date":"2017-09-15T01:50:09","date_gmt":"2017-09-15T01:50:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=520979"},"modified":"2020-10-23T16:07:33","modified_gmt":"2020-10-23T16:07:33","slug":"israele-punta-sulle-infrastrutture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/israele-punta-sulle-infrastrutture.html","title":{"rendered":"Israele punta sulle infrastrutture"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/azrieli-center-tel-aviv-1.jpg\" alt=\"azrieli-center&#8211;tel-aviv\" class=\"wp-image-520982\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/azrieli-center-tel-aviv-1.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/azrieli-center-tel-aviv-1-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>I<\/strong>nfrastrutture pi\u00f9 moderne per attirare investitori stranieri. \u00c8 questo l\u2019obiettivo che ha convinto il governo israeliano a lanciare un&nbsp;<strong>piano di investimenti da 32,4 miliardi di dollari nel settore infrastrutturale.<\/strong>&nbsp;Il via libera finale \u00e8 arrivato nei primi giorni di settembre 2017 quando il Gabinetto del governo, in accordo con il Governatore della Banca d\u2019Israele Karnit Flug, ha approvato lo stanziamento complessivo fornendo una prima indicazione dei progetti da realizzare.<br><em>\u00abIl livello delle infrastrutture in Israele<\/em>&nbsp;\u2013 ha spiegato il Governatore ai ministri secondo quanto riportato dalla Reuters \u2013&nbsp;<em>\u00e8 insufficiente, in particolar modo nel settore dei trasporti e soprattutto nelle grandi citt\u00e0, ma anche in ambito energetico e nelle telecomunicazioni\u00bb.<\/em><br><em>\u00abIl livello degli investimenti annuali&nbsp;<\/em>\u2013 ha aggiunto \u2013&nbsp;<em>\u00e8 basso in paragone alla media internazionale, e questo rende impossibile per noi colmare la distanza che ci divide da altre economie avanzate, abbassando i livelli di produttivit\u00e0 e i potenziali di crescita dell\u2019economia\u00bb.<\/em><br>Un appello raccolto dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ha sostenuto con forza il piano e che oggi spiega cos\u00ec il significato dell\u2019iniziativa:<em>&nbsp;\u00abContinuiamo ad investire nella costruzione di infrastrutture in tutto il Paese. E continueremo a impegnarci per rendere le periferie pi\u00f9 vicine al centro del Paese per il bene di tutti i cittadini. Costruiremo pi\u00f9 strade e ferrovie. E il programma permetter\u00e0 al Governo di assicurare servizi migliori nei trasporti, nell\u2019energia, nella sanit\u00e0 e in molti altri settori\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il piano di Israele per le infrastrutture<\/h3>\n\n\n\n<p>Il progetto presentato dal governo prevede investimenti per 116 miliardi di shekel, pari a 32,4 miliardi di dollari, che saranno spesi tra il 2017 e il 2021 su 147 progetti, la maggior parte dei quali individuati nei settori dei trasporti e dell\u2019energia.<br>La quota maggiore degli interventi, 63 su 147, servir\u00e0 ad ammodernare la rete di trasporto del Paese. Nello specifico \u2013 spiegano a \u201cWeBuildValue\u201d dall\u2019ufficio stampa del Gabinetto del Primo Ministro \u2013&nbsp;<strong>il 51% dei costi sostenuti nel settore dei trasporti sar\u00e0 destinato alla realizzazione di una rete tranviaria di Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa e il 15% per la rete ferroviaria tradizionale.&nbsp;<\/strong>A questi si aggiungeranno interventi per la costruzione di nuove strade e corsie dedicate ai bus all\u2019interno dei centri urbani.<br><em>\u00abPianificare il progetto&nbsp;<\/em>\u2013 commenta Eli Groner, direttore generale del Gabinetto del Primo Ministro \u2013&nbsp;<em>\u00e8 un primo importante passaggio per aumentare gli investimenti esteri nelle infrastrutture, aumentandone l\u2019impatto e favorendo lo sviluppo dell\u2019economia israeliana. Il programma di interventi \u00e8 stato infatti formulato tenendo conto delle indicazioni emerse in alcuni incontri con investitori internazionali, che considerano lo Stato di Israele un target interessante per finanziare le infrastrutture\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea di un grande piano di sviluppo infrastrutturale \u00e8 nata nel 2016 quando il governo di Tel Aviv ha avviato una prima ricognizione sugli interventi necessari istituendo un gruppo di lavoro formato da tecnici. Alla base, la consapevolezza ormai diffusa nel Paese sull\u2019arretratezza della dotazione infrastrutturale rispetto a molte altre economie sviluppate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tel-aviv-skyline.jpg\" alt=\"tel-aviv-skyline\" class=\"wp-image-520980\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tel-aviv-skyline.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tel-aviv-skyline-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Skyline di Tel Aviv<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Recuperare il ritardo negli investimenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Sul tema Zvi Eckstein, capo dell\u2019Aaron Institute for Economic Policy, un prestigioso think-tank israeliano, ha dichiarato alla \u201cCNBC\u201d:<em>&nbsp;\u00abCi siamo concentrati su quello che il governo pu\u00f2 fare per migliorare la produttivit\u00e0 e suggeriamo che \u00e8 arrivato il momento per investire nei trasporti in generale, nei trasporti pubblici, nelle strade, nei treni, nei bus, ecc.\u00bb.<\/em><br>Secondo i calcoli di Eckstein,&nbsp;<strong>per colmare il gap infrastrutturale con gli Stati Uniti e l\u2019Europa, Israele dovrebbe investire nei prossimi 15 anni nel settore non pi\u00f9 l\u20191,8% ma il 4% del PIL.<\/strong><br>Il tema adesso \u00e8 quello della copertura degli stanziamenti. Secondo il governo, una buona parte di quelli annunciati sono gi\u00e0 coperti da fondi pubblici, anche se il ruolo dei privati potrebbe essere determinante.&nbsp;<em>\u00ab\u00c8 importante<\/em>&nbsp;\u2013 ha spiegato il Governatore Karnit Flug \u2013&nbsp;<em>che sia fatta una stima dettagliata dei costi e che le risorse a budget siano ben definite, in modo da evitare che i progetti si blocchino o che vengano fatti dei tagli nei progetti come accaduto in passato\u00bb.<\/em><br>Un segnale per gli investitori privati, alcuni dei quali \u2013 come il fondo statunitense BlackRock \u2013 hanno gi\u00e0 confermato di seguire con grande attenzione gli sviluppi futuri del piano, ribadendo che quello israeliano pu\u00f2 diventare un nuovo mercato di grande interesse per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il monito della Banca d\u2019Israele<\/h3>\n\n\n\n<p>Del resto, sono diversi anni che la Banca d\u2019Israele pone al governo del paese la questione degli investimenti infrastrutturali. Gi\u00e0 nel 2014, insieme al tradizionale rapporto annuale, l\u2019istituto ha pubblicato un\u2019analisi che dimostrava come i servizi di trasporto nelle aree urbane israeliane fossero meno organizzati rispetto a quelli della maggior parte degli altri paesi sviluppati.&nbsp;<br><em>\u00abUn miglioramento nelle infrastrutture in questo settore<\/em>&nbsp;\u2013 si legge nello studio \u2013&nbsp;<em>contribuir\u00e0 alla crescita e al miglioramento della qualit\u00e0 della vita, avvicinando i lavoratori alle aziende e offrendo un servizio a quelle persone che vogliono entrare nel mercato del lavoro ma non posseggono veicoli privati\u00bb.<\/em><br>Nel rapporto la Banca d\u2019Israele aggiunge inoltre che la dotazione stradale in relazione all\u2019ampiezza geografica del Paese e alla sua popolazione \u00e8 inferiore rispetto a molti altri stati; e che tra il 2000 e il 2014 l\u2019utilizzo dei veicoli privati \u00e8 cresciuto del 4%, molto pi\u00f9 rapidamente di quanto fatto dal trasporto pubblico. A dimostrazione di questo, il rapporto cita&nbsp;<strong>gli investimenti pubblici nelle infrastrutture di trasporto urbano, che nel 2014 era pari all\u20191% del PIL israeliano, contro il 2,5% del PIL della Svizzera, il paese che tra quelli sviluppati investe di pi\u00f9 nel settore.<\/strong><br>Colmare questa arretratezza \u00e8 oggi una grande opportunit\u00e0 perch\u00e9 darebbe ulteriore forza al periodo economicamente positivo che Israele sta vivendo.&nbsp;<strong>L\u2019ultimo report dell\u2019OCSE del giugno scorso certifica per il 2016 una crescita del PIL pari al 4%, e prevede per l\u2019anno in corso e per il 2018 un andamento ancora positivo, rispettivamente del 3,2 e del 3,3%.<\/strong>&nbsp;A questo dato si accompagna quello dell\u2019export, previsto in crescita del 5,6% per il 2017, e del mercato del lavoro, dove la disoccupazione ha raggiunto il tasso del 4,3%, ben al di sotto rispetto al 6,2% della media dei Paesi OCSE. Dati pi\u00f9 che positivi che subirebbero un\u2019ulteriore spinta in avanti grazie allo sviluppo delle infrastrutture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Infrastrutture pi\u00f9 moderne per attirare investitori stranieri. \u00c8 questo l\u2019obiettivo che ha convinto il governo israeliano a lanciare un&nbsp;piano di investimenti da 32,4 miliardi di dollari nel settore infrastrutturale.&nbsp;Il via libera finale \u00e8 arrivato nei primi giorni di settembre 2017 quando il Gabinetto del governo, in accordo con il Governatore della Banca d\u2019Israele Karnit Flug, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":520984,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[18987,18994],"yst_prominent_words":[14717,14738,14473,15363,1888],"class_list":["post-520979","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage","tag-medio-oriente","tag-sviluppo-e-crescita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520979","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=520979"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520979\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":541914,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/520979\/revisions\/541914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/520984"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=520979"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=520979"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=520979"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=520979"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}