{"id":521040,"date":"2017-12-06T02:20:27","date_gmt":"2017-12-06T02:20:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=521040"},"modified":"2020-10-19T16:20:42","modified_gmt":"2020-10-19T16:20:42","slug":"anche-l-italia-nella-via-della-seta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/anche-l-italia-nella-via-della-seta.html","title":{"rendered":"Anche l\u2019Italia nella Via della Seta"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/treno-nuova-via-della-seta.jpg\" alt=\"treno-nuova-via-della-seta\" class=\"wp-image-522439\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/treno-nuova-via-della-seta.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/treno-nuova-via-della-seta-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dopo migliaia di anni&nbsp;<strong>la Via della Seta rivive sulle rotaie di una ferrovia<\/strong>&nbsp;che collega&nbsp;<strong>Mortara<\/strong>, una piccola citt\u00e0 del Nord dell\u2019Italia a&nbsp;<strong>40 chilometri da Milano<\/strong>, con&nbsp;<strong>Chengdu<\/strong>, megacity da 14 milioni di abitanti e&nbsp;<strong>capoluogo della regione del Sichuan<\/strong>.<br>Il treno, partito alle 10 del mattino del 28 novembre scorso con il suo carico di 34 container zeppi di mobili, piastrelle, macchinari e altre merci,&nbsp;<strong>viagger\u00e0 per 10.800 chilometri attraverso sei stati<\/strong>&nbsp;(Italia, Austria, Germania, Polonia, Bielorussia, Kazakistan) prima di arrivare a destinazione in Cina 18 giorni dopo,&nbsp;<strong>riducendo cos\u00ec di 30 giorni il tempo di percorrenza garantito dalla consueta rotta marittima.<\/strong><br>Il suo \u00e8 solo<strong>&nbsp;il pi\u00f9 recente tra i viaggi ferroviari&nbsp;<\/strong>\u2013 inaugurati nel 2012 dalla citt\u00e0 tedesca di Duisburg \u2013&nbsp;<strong>attraverso&nbsp;<\/strong>quella che viene chiamata<strong>&nbsp;la nuova Via della Seta<\/strong>, una rete di trasporti che, partendo dalla Cina, unisce l\u2019Asia all\u2019Europa, passando per Parigi e terminando a Londra.<br><strong>Una grande occasione commerciale&nbsp;<\/strong>sulla quale sta puntando tantissimo il&nbsp;<strong>governo cinese e il Presidente Xi Jiping<\/strong>, che in pi\u00f9 occasioni ha chiamato i<strong>&nbsp;paesi coinvolti a investire nel maxi-progetto con l\u2019idea di ricostruire in chiave moderna la Via della Seta, il percorso transcontinentale che per secoli ha rappresentato un ponte tra Oriente e Occidente.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sulle orme dell\u2019antica Via della Seta<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Si partiva da Venezia<\/strong>, in groppa a cavalli o cammelli, e&nbsp;<strong>si viaggiava attraverso Istanbul, Damasco, Baghdad, Samarcanda, Tasken, fino a raggiungere Chang\u2019an<\/strong>, antica capitale di oltre dieci dinastie cinesi e oggi conosciuta come Xi\u2019an.<br>Un&nbsp;<strong>viaggio lunghissimo<\/strong>, inaugurato ai tempi di Alessandro Magno e trasformato nei secoli in una&nbsp;<strong>affollata rotta commerciale grazie anche alle imprese di avventurieri come Marco Polo.<\/strong>&nbsp;Solo nell\u2019Ottocento lo storico tedesco Ferdinand Von Richthofen coni\u00f2 il nome Via della Seta, e questo appellativo le rimane ancora oggi che i treni merci stanno intensificando la loro presenza lungo quel percorso e contribuendo cos\u00ec ad alimentare gli scambi commerciali tra l\u2019Europa e la Cina.<br>Come gi\u00e0 raccontato da \u201cWeBuildValue\u201d con l\u2019articolo dedicato alle infrastrutture e al treno che collega Londra a Pechino, dopo la prima linea ferroviaria Europa Cina inaugurata nel 2012 tra Duisburg e il distretto industriale di Chongqing, i corridoi ferroviari sono diventati oltre 39 e continuano a moltiplicarsi, contribuendo cos\u00ec ad accrescere il&nbsp;<strong>bisogno di una maggiore dotazione infrastrutturale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nuova Via della Seta: One Belt, One Road<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>La riposta a questo bisogno \u00e8 arrivata in questi anni principalmente dalla Cina<\/strong>&nbsp;che nel 2013 ha lanciato il&nbsp;<strong>progetto \u201cOne Belt, One Road<\/strong>\u201d, considerato da molti il pi\u00f9 ambizioso progetto infrastrutturale della storia che coinvolge 65 paesi per un totale di 4,4 miliardi di persone che insieme producono il 30% del PIL mondiale.<br>Il progetto mira alla&nbsp;<strong>realizzazione di una rete infrastrutturale&nbsp;<\/strong>(ferrovie, strade, porti, aeroporti, poli logistici, ecc.) che&nbsp;<strong>sostenga gli scambi commerciali<\/strong>&nbsp;tra l\u2019Asia, il Medio Oriente e l\u2019Europa. Il governo cinese (che a maggio scorso ha annunciato un nuovo investimento di 124 miliardi di dollari) prevede che le&nbsp;<strong>opere siano terminate entro il 2049<\/strong>&nbsp;e ha affidato un ruolo centrale nel finanziamento e nella gestione dei lavori alla AIIB (Asian Infrastructure Investment Bank), la banca lanciata dalla Cina stessa nel 2013 per sostenere lo sviluppo infrastrutturale della regione.<br>Alla base del progetto,&nbsp;<strong>l\u2019idea di creare almeno 6 corridoi terrestri e 2 corridoi marittimi che mettano in collegamento quasi tutti i paesi asiatici,<\/strong>&nbsp;Russia compresa, con l\u2019Europa, con l\u2019obiettivo di dar vita al pi\u00f9 potente blocco commerciale del mondo. Gi\u00e0 oggi la Commissione europea certifica che<strong>&nbsp;il Vecchio Continente \u00e8 la destinazione di almeno un terzo delle esportazioni cinesi&nbsp;<\/strong>e il principale partner commerciale della Cina con un volume d\u2019affari stimato in oltre 600 miliardi di dollari l\u2019anno. Una cifra che \u2013 proprio grazie ai corridoi ferroviari della Via della Seta \u2013 arriver\u00e0 entro il 2020 a mille miliardi di dollari. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/antica-via-della-seta.jpg\" alt=\"antica-via-della-seta\" class=\"wp-image-110651\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/antica-via-della-seta.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/antica-via-della-seta-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Antica Via della Seta<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Infrastrutture a sostegno dello sviluppo<\/h3>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>successo della Via della Seta e del sogno di sviluppo cullato dal Presidente cinese dipender\u00e0<\/strong>&nbsp;in gran parte dagli&nbsp;<strong>investimenti nelle infrastrutture<\/strong>. Non solo quelle essenziali per gli scambi commerciali, come le linee ferroviarie, ma&nbsp;<strong>anche quelle indirettamente collegate<\/strong>, come ad esempio le&nbsp;<strong>opere che garantiscono l\u2019approvvigionamento energetico.<\/strong><br><strong>La loro realizzazione coinvolge grandi aziende come Salini Impregilo<\/strong>&nbsp;che, negli anni, ha realizzato in Asia&nbsp;<strong>infrastrutture strategiche per lo sviluppo economico. Tra queste il Western Europe&nbsp;<\/strong>\u2013 Western China International Transit Corridor, un corridoio stradale, parte dell\u2019antica Via della Seta, che attraversa il Kazakistan per 410 chilometri, e collega l\u2019Europa con la Cina, ma anche&nbsp;<strong>la diga di Ertan in Cina<\/strong>, una delle prime e pi\u00f9 imponenti dighe del Paese; e la&nbsp;<strong>diga di Xiaolangdi, sempre in Cina.<\/strong><br>E proprio intervenendo sul tema nel corso del convegno \u201cBelt and Road Initiative: Building a Concrete Roadmap for Italy and China\u2019s Joint Growth\u201d, organizzato da Assolombarda e Pirelli il 30 novembre scorso a Milano, il Ceo di Salini Impregilo ha dichiarato: \u00ab<strong>La nuova Via della Seta \u00e8 un progetto visionario<\/strong>, proietta l\u2019Eurasia avanti nel futuro e traccia la strada da seguire&nbsp;<strong>per rispondere alle sfide geopolitiche attuali<\/strong>. In uno scenario sempre pi\u00f9 globalizzato, le infrastrutture si confermano un volano fondamentale per la crescita globale, creando le basi per una&nbsp;<strong>vera interconnessione tra persone, citt\u00e0, paesi<\/strong>\u00bb.<br>Guardando all\u2019insieme degli interventi,&nbsp;<strong>una gran parte degli investimenti sar\u00e0 naturalmente destinata alla rete ferroviaria<\/strong>. Nel dicembre del 2016&nbsp;<strong>Pechino ha annunciato un piano di sviluppo da 500 miliardi di dollari per modernizzare la rete ferroviaria nazionale<\/strong>&nbsp;che, secondo i calcoli del governo, arriver\u00e0 a coprire 30mila chilometri collegando l\u201980% delle citt\u00e0 cinesi.<br>Da un lato le ferrovie, dall\u2019altro tutte le altre infrastrutture di trasporto e di logistica faranno in modo che il&nbsp;<strong>progetto&nbsp;<\/strong>si trasformi presto in&nbsp;<strong>un enorme moltiplicatore di ricchezza<\/strong>, come dimostra la fotografia scattata tra il 2014 e il 2016 quando il valore totale degli scambi tra la Cina e gli altri paesi aderenti a \u201cOne Belt, One Road\u201d ha superato i 3 trilioni di dollari. Una cifra enorme che, alla luce dell\u2019<strong>ambizioso piano di sviluppo dei prossimi anni<\/strong>, pu\u00f2 diventare un semplice punto di partenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo migliaia di anni&nbsp;la Via della Seta rivive sulle rotaie di una ferrovia&nbsp;che collega&nbsp;Mortara, una piccola citt\u00e0 del Nord dell\u2019Italia a&nbsp;40 chilometri da Milano, con&nbsp;Chengdu, megacity da 14 milioni di abitanti e&nbsp;capoluogo della regione del Sichuan.Il treno, partito alle 10 del mattino del 28 novembre scorso con il suo carico di 34 container zeppi di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":191337,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[18970,18980,18981,18984,18996],"yst_prominent_words":[14717,5174,14904,14481,14871,14753,14480,14473,2845],"class_list":["post-521040","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-reportage","tag-asia","tag-europa","tag-globalizzazione","tag-industria-e-commercio","tag-trasporti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/521040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=521040"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/521040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":541466,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/521040\/revisions\/541466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/191337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=521040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=521040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=521040"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=521040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}