{"id":527544,"date":"2018-09-26T09:19:28","date_gmt":"2018-09-26T09:19:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=527544"},"modified":"2022-06-30T08:13:05","modified_gmt":"2022-06-30T08:13:05","slug":"lo-storico-spostamento-e-trasferimento-dei-templi-di-abu-simbel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/opere-e-progetti\/lo-storico-spostamento-e-trasferimento-dei-templi-di-abu-simbel.html","title":{"rendered":"Lo storico spostamento e trasferimento dei templi di Abu Simbel"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/abu-simbel-templi.jpg\" alt=\"abu-simbel-templi\" class=\"wp-image-105957\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/abu-simbel-templi.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/abu-simbel-templi-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un\u2019impresa per salvare un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 che ha coinvolto oltre 2mila uomini; una sfida architettonica e ingegneristica unica nel suo genere alla quale hanno preso parte alcune delle migliori aziende di costruzione al mondo <strong>dedicando <\/strong>la <strong>loro eccellenza<\/strong> al<strong> successo dell\u2019operazione<\/strong> e dando vita ad una collaborazione internazionale rara per questo genere di opere; una scommessa vinta dalla comunit\u00e0 scientifica che ha creduto fin dall\u2019inizio al progetto. Tutto questo \u00e8 stato il salvataggio dei <strong>templi di Ramses II<\/strong> ad <strong>Abu Simbel<\/strong>, in <strong>Egitto<\/strong>, messi improvvisamente a <strong>rischio <\/strong>dalla<strong> costruzione della <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/curiosita-infrastrutture\/diga-di-assuan.html\">diga di Assuan<\/a><\/strong>, il cui invaso li avrebbe sommersi per sempre cancellando migliaia di anni di storia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1960: la costruzione della Diga di Assuan mette a rischio I templi di Abu Simbel <\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 il 9 gennaio del <strong>1960<\/strong>, tre mesi dopo l\u2019inizio dei lavori per la costruzione della diga, quando l\u2019UNESCO lancia un appello mondiale: <strong>se non si interviene prima che la diga sar\u00e0 conclusa<\/strong> questo inestimabile <strong>patrimonio artistico dell\u2019umanit\u00e0 <\/strong>rischier\u00e0 di <strong>scomparire<\/strong>. All\u2019appello rispondono in tanti, principalmente le grandi imprese di costruzione che si mettono al lavoro per progettare una soluzione che metta al sicuro i due templi.<br>La sfida \u00e8 delle pi\u00f9 complesse: i due <strong>templi pesano<\/strong> rispettivamente <strong>265.000 <\/strong>e <strong>55.000<\/strong> tonnellate e nessuno, fino ad allora, \u00e8 mai stato chiamato a realizzare un\u2019operazione del genere. Alla fine viene scelto un progetto presentato da un consorzio europeo che prevede la <strong>segmentazione <\/strong>dei <strong>templi <\/strong>e delle<strong> sculture in blocchi<\/strong>, il loro <strong>smontaggio <\/strong>e il <strong>successivo rimontaggio<\/strong> sopra una collina artificiale rivestita della pietra originaria. In sostanza l\u2019idea \u00e8 di prendere i templi e <strong>spostarli dove l\u2019acqua non pu\u00f2 danneggiarli.<\/strong> L\u2019esecuzione del progetto viene affidata nel <strong>1963 <\/strong>a un consorzio di imprese di cui \u00e8 parte<strong> <a href=\"https:\/\/www.webuildgroup.com\/it\">Salini Impregilo<\/a><\/strong>, incaricata di realizzare la collina artificiale, di smontare i templi in oltre mille blocchi e seguirne la ricostruzione.<br>o dei Templi viene rinforzato con un\u2019impalcatura in acciaio profilato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"> Lo spostamento dei templi di Abu Simbel in 3 fasi <\/h2>\n\n\n\n<p>Quasi due anni dopo, il 21 maggio del <strong>1965<\/strong>, viene effettuata la <strong>prima prova<\/strong>. Un blocco del Grande Tempio viene lavorato e spostato attraverso una procedura di salvataggio che si dimostra sicura. \u00c8 il segnale che la strada intrapresa \u00e8 quella giusta e che convince tanto le imprese quanto <strong>l\u2019UNESCO<\/strong> a portare avanti il progetto.<br>Da quel momento i <strong>lavori <\/strong>per la messa in sicurezza dei templi seguono <strong>tre fasi.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"> Fase 1 &#8211; Costruzione di una diga di sbarramento (1964-1965) <\/h3>\n\n\n\n<p>La prima fase va dalla primavera del 1964 alla primavera del 1965. Nel corso dell\u2019anno viene realizzata una diga di sbarramento lunga 370 metri e alta 25 metri per proteggere l\u2019area dall\u2019innalzamento delle acque del Nilo. Per farlo vengono utilizzati 380mila metri cubi di roccia e sabbia e 11mila metri quadrati di pile in lamiera di acciaio. Oltre a questa, la messa in sicurezza viene assicurata attraverso la realizzazione di un sistema di drenaggio, oltre a pozzi e canali sotterranei.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Fase 2 \u2013 Spostamento dei Templi (1965-1966)<\/h3>\n\n\n\n<p><br>Una volta completata la prima fase si passa alla seconda, che prevede lo <strong>smantellamento dei templi.<\/strong> Le operazioni partono all\u2019inizio del 1965 per concludersi nell\u2019aprile dell\u2019anno successivo. Lo smontaggio inizia dalla rimozione del picco sovrastante, mentre le facciate dei templi vengono protette con cuscini di sabbia per evitare che la caduta di frammenti possa danneggiarle. Solo il Grande Tempio viene ricoperto con 19mila metri cubi di sabbia. Anche l\u2019interno dei Templi viene rinforzato con un\u2019impalcatura in acciaio profilato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"708\" height=\"1280\" src=\"\/wp-content\/uploads\/abu-simbel-50-anni-fa-il-salvataggio-dei-templi_02.jpg\" alt=\"Abu Simbel: lo spostamento del tempio, la mappa\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Inizia adesso la parte pi\u00f9 delicata dei lavori perch\u00e9 i <strong>blocchi <\/strong>che compongono i templi, fatti di sabbia e roccia, <strong>devono essere tagliati. <\/strong>Per farlo vengono chiamati gli specialisti <strong>tagliatori di marmo provenienti da Carrara<\/strong>, nel Nord Italia, ai quali viene richiesto di rispettare una serie di indicazioni: i blocchi dei soffitti non possono pesare pi\u00f9 di 20 tonnellate, e quelli della facciata non pi\u00f9 di 30. Inoltre, la superficie massima permessa per i blocchi della facciata \u00e8 di 15 metri quadrati, 10 metri quadrati per quelli del soffitto e 12 metri quadrati per i muri delle stanze del tempio.<br>Cos\u00ec nel maggio del 1965 una gru solleva il primo masso dando inizio al lavoro di smantellamento mentre enormi camion trasportano pezzi dei templi nell\u2019area scelta come deposito, 44mila metri quadrati dove vengono posizionate con cura le sezioni tagliate, ognuna delle quali viene nominata in modo da poter essere identificata nel momento del rimontaggio. Inoltre, per evitare che i blocchi si possano rovinare, vengono costantemente trattati con iniezioni rinforzanti di resina sintetica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"> Fase 3 \u2013 Rimontaggio dei Templi (1966-1968) <\/h3>\n\n\n\n<p><br>Quando ormai anche l\u2019ultimo pezzo dei templi viene spostato, inizia <strong>l\u2019opera di rimontaggio. <\/strong>\u00c8 il gennaio del 1966 e i lavori durano oltre due anni, fino al settembre del 1968.<br>In questa terza fase entrano in gioco i <strong>geometri <\/strong>che <strong>garantiscono <\/strong>il <strong>perfetto posizionamento dei blocchi<\/strong>, un\u2019operazione che in diversi casi richiede anche numerose ore. I blocchi vengono prima poggiati a terra dalle gru e poi spostati da macchinari idraulici fino a raggiungere l\u2019esatta posizione. Una volta che anche l\u2019ultimo pezzo dei templi viene torna al suo posto inizia un altro lavoro complesso: ricostruire l\u2019ambiente circostante esattamente com\u2019era quello originario. Viene cos\u00ec <strong>restaurata <\/strong>la <strong>roccia intorno alle facciate<\/strong> e vengono create le <strong>colline artificiali.<\/strong><br>Al termine dei lavori, conclusi circa cinque anni dal loro inizio, i due templi tornano all\u2019antico splendore, con la differenza che <strong>si trovano 280 metri pi\u00f9 all\u2019interno e 65 metri pi\u00f9 in alto rispetto a prima<\/strong>. Per realizzare questa incredibile opera, saranno necessarie 40 milioni di ore di lavoro , con un investimento pari a 40 milioni di dollari dell\u2019epoca.<br>Viene inoltre costruito un villaggio, dove sono allestiti magazzini, uffici, depositi, quartieri residenziali per i lavoratori, un ospedale, centri ricreativi, perfino una pista di atterraggio per gli aerei. Tutte le macchine da cantiere, dai macchinari da scavo ai martelli pneumatici fino ai macchinari da sollevamento, arrivano dall\u2019Europa via mare.<br>\u00c8 una corsa contro il tempo che mette d\u2019accordo tutti, una missione unica nel suo genere dove l\u2019eccellenza scientifica e ingegneristica vengono utilizzate per salvare un pezzo prezioso del patrimonio storico e artistico dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019impresa per salvare un patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 che ha coinvolto oltre 2mila uomini; una sfida architettonica e ingegneristica unica nel suo genere alla quale hanno preso parte alcune delle migliori aziende di costruzione al mondo dedicando la loro eccellenza al successo dell\u2019operazione e dando vita ad una collaborazione internazionale rara per questo genere di opere; una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":105595,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[30],"tags":[18968,18986,18987,18991],"yst_prominent_words":[3228,17239,3754,17244,17240,6924,3756,6925],"class_list":["post-527544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opere-e-progetti","tag-africa","tag-le-meraviglie-del-mondo","tag-medio-oriente","tag-sport-e-cultura"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=527544"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":552474,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527544\/revisions\/552474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=527544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=527544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=527544"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=527544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}