{"id":527660,"date":"2018-12-27T10:49:44","date_gmt":"2018-12-27T10:49:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=527660"},"modified":"2024-02-07T10:51:13","modified_gmt":"2024-02-07T10:51:13","slug":"parigi-viaggia-verso-un-futuro-verde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/parigi-viaggia-verso-un-futuro-verde.html","title":{"rendered":"Parigi viaggia verso un futuro verde"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/parigi-carbon-neutral11.jpg\" alt=\"Parigi viaggia verso un futuro verde | Metropolitana di Parigi e La Defense\" class=\"wp-image-187587\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/parigi-carbon-neutral11.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/parigi-carbon-neutral11-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019anno zero della Parigi \u201cverde\u201d \u00e8 stato il 2016, poche settimane dopo aver ospitato la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici dell\u2019Onu.<br>Un momento di svolta non solo per l\u2019amministrazione cittadina, ma anche per il governo francese, d\u2019accordo nell\u2019accettare <strong>la sfida pi\u00f9 ambiziosa: trasformare la capitale di Francia in una citt\u00e0 carbon neutral entro il 2050<\/strong> e dare cos\u00ec un esempio al mondo intero sulla possibilit\u00e0 che una metropoli da diversi milioni di abitanti possa ridurre dell\u201980% le emissioni di gas nocivi.<br>Il via libera definitivo \u00e8 arrivato il 21 marzo scorso quando<strong> il comune di Parigi ha approvato il piano che dovrebbe portare la citt\u00e0 a raggiungere il difficile obiettivo di essere alimentata al 100% da energie rinnovabili.<\/strong><br>Per riuscirci, l\u2019amministrazione locale \u2013 dopo aver incassato il consenso anche del governo francese \u2013 ha indicato 500 misure da adottare nei prossimi anni, che andranno a toccare i settori chiave dello sviluppo e della vita cittadina, dai trasporti all\u2019edilizia, dal verde pubblico agli scambi commerciali, dalla gestione dei rifiuti a quella delle risorse idriche.<br>Un percorso graduale che, con un taglio medio annuale del 3% delle emissioni, conta di portare la citt\u00e0 al passaggio intermedio del 2030 con una riduzione del 50% rispetto al punto di partenza per arrivare al 2050 al traguardo del -80%.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Addio alle auto e cura del ferro<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Intervenire sulla mobilit\u00e0, riducendo al massimo l\u2019utilizzo di automobili, \u00e8 sicuramente una delle leve primarie per tagliare le emissioni. <\/strong>Ogni giorno 1,1 milioni di parigini si muovono in citt\u00e0 e a questi si aggiungono 220.000 turisti. Secondo lo studio \u201cParis, an Air of Change\u201d commissionato dal comune di Parigi, ogni anno i parigini compiono dentro la citt\u00e0 8 miliardi di chilometri, con una media di 4.000 chilometri all\u2019anno ciascuno. Il 60% della distanza \u00e8 attualmente coperta dai trasporti su mezzi pubblici, una percentuale che dovr\u00e0 aumentare in futuro, soprattutto grazie all\u2019entrata in funzione della Grand Paris Express, la rete metropolitana attualmente in costruzione che rappresenta uno dei progetti di mobilit\u00e0 sostenibile pi\u00f9 imponenti al mondo. <strong>Le nuove linee della Grand Paris avranno un impatto strategico nella riduzione delle emissioni <\/strong>perch\u00e9, collegando le periferie parigine al centro della citt\u00e0, offriranno un servizio di trasporto su ferro proprio nelle zone dove manca. L\u2019impegno sul rafforzamento del trasporto su ferro avr\u00e0 un impatto importante sull\u2019utilizzo delle auto in citt\u00e0, che passeranno dalle 600.000 che oggi girano ogni giorno per le strade di Parigi, alle 300.000 del 2050. Per arrivare a questo risultato l\u2019amministrazione cittadina ha gi\u00e0 approvato una serie di misure che disincentivano l\u2019uso dell\u2019automobile: <strong>dal 2024 non potranno pi\u00f9 circolare veicoli a gasolio, un blocco che sar\u00e0 esteso nel 2030 anche a quelli alimentati a benzina.<\/strong> Il futuro sar\u00e0 quindi delle auto elettriche, ma soprattutto delle forme alternative di trasporto, dalla bicicletta fino alle metropolitane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ristrutturare i palazzi di Parigi<\/h2>\n\n\n\n<p>Un altro ambito su cui la citt\u00e0 sta intervenendo \u00e8 quello dei consumi edilizi, quelli riferiti alle case o agli uffici.<br>A Parigi ci sono 1,4 milioni di abitazioni, che occupano una superficie di 80 milioni di metri quadrati e sono responsabili del 20% delle emissioni di anidride carbonica. I consumi di energia sono naturalmente molto elevati. Lo studio \u201cParis, an Air of Change\u201d calcola che i parigini consumano ogni anno 12.100 GWh di energia, con una media di 5.400 KWh per singolo abitante. Un consumo che aumenta quando si calcolano gli uffici, che nella capitale francese occupano una superficie di 59 milioni di metri quadrati.<br><strong>L\u2019obiettivo dell\u2019amministrazione parigina nei prossimi anni \u00e8 quindi rinnovare gli edifici esistenti, rendendoli energeticamente sostenibili.<\/strong><br>Il primo progetto di rinnovamento \u00e8 stato avviato nel 2014 e si concluder\u00e0 il prossimo anno, al termine del quale saranno 40.000 le abitazioni sottoposte ad un processo di rinnovamento energetico e adeguate ai pi\u00f9 moderni standard sui consumi. Dopo il 2019 la manutenzione sugli edifici della citt\u00e0 proseguir\u00e0 per arrivare al 2050 a ristrutturare un milione di abitazioni.<br><strong>L\u2019altra strada intrapresa \u00e8 quella dell\u2019autoalimentazione. E infatti \u00e8 gi\u00e0 in corso un progetto cittadino per installare sui tetti degli edifici cittadini pannelli fotovoltaici. <\/strong>Secondo le previsioni dell\u2019amministrazione, <strong>entro il 2050 il 20% dei palazzi parigini<\/strong> (ossia 6 milioni di metri quadrati di tetti ricoperti da pannelli solari) <strong>sar\u00e0 dotato di pannelli solari.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/arco-di-trionfo.jpg\" alt=\"Arco di Trionfo\"\/><figcaption>Arco di Trionfo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come cambia la movimentazione delle merci<\/h2>\n\n\n\n<p>In una grande citt\u00e0 come Parigi il trasporto delle merci rappresenta una realt\u00e0 dalle dimensioni considerevoli. Ogni anno nell\u2019area metropolitana vengono movimentati 6,5 miliardi di tonnellate per chilometro di merci, due terzi delle quali entrano in citt\u00e0, mentre il restante terzo esce per essere portato altrove. Per il loro trasporto le vie migliori e meno inquinanti sono i corsi d\u2019acqua, quindi la Senna e le linee ferroviarie. Ed \u00e8 lungo queste due direttrici che si sta gi\u00e0 lavorando per creare un sistema di trasporto merci pi\u00f9 moderno, che riduca al massimo l\u2019utilizzo di camion e furgoni, responsabili non solo dell\u2019inquinamento ma anche del congestionamento cittadino. E i risultati arriveranno \u2013 secondo l\u2019amministrazione \u2013 perch\u00e9 mentre attualmente solo il 7% delle merci che vengono movimentate a Parigi transitano su ferro, questa percentuale sar\u00e0 portata al 34 entro il 2050.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Parigi nel club dei virtuosi<\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il primo importante banco di prova<\/strong> per la capitale francese sar\u00e0 quello delle <strong><a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/parigi-olimpiadi-lavori.html\">Olimpiadi del 2024<\/a>.<\/strong> I Giochi non saranno per Parigi solo una vetrina mondiale, ma l\u2019occasione per fare le prove generali di un sistema urbano che pu\u00f2 crescere e funzionare nel rispetto dell\u2019ambiente. Secondo quanto annunciato anche dal Comitato Olimpico Internazionale,<strong> quelli del 2024 saranno i primi Giochi organizzati con l\u2019intento di ridurre al massimo le emissioni di anidride carbonica <\/strong>e per questo sono stati gi\u00e0<strong> ribattezzati \u201cParis Low-Carbon Olympic Games\u201d. <\/strong>L\u2019intero villaggio olimpico, cos\u00ec come i luoghi di molte competizioni sportive, saranno allestiti lungo la Senna, quindi vicini l\u2019uno all\u2019altro e comunque nel centro della citt\u00e0. Oltre a questo, <strong>nella costruzione dei nuovi edifici, verranno rispettati tutti i pi\u00f9 moderni standard di tutela ambientale.<\/strong><br>Una strada obbligata per Parigi che, come poche altre citt\u00e0, ha imboccato la via della sostenibilit\u00e0. Insieme alla capitale francese, un drappello di citt\u00e0 sta guidando la rivoluzione verde nel mondo. San Francisco, New York City, Londra, intenzionate come Parigi ad arrivare al 2050 con un taglio delle emissioni dell\u201980%, e Vancouver che punta addirittura a un azzeramento totale dei gas fossili.<br><strong>Un impegno che, in chiave europea, \u00e8 supportato anche dall\u2019Ue.<\/strong> Lo scorso 28 novembre la Commissione europea ha infatti approvato un pacchetto di interventi di lungo periodo per ridurre a zero le emissioni nocive entro il 2050 in tutti i paesi dell\u2019Unione.<br><strong>Per riuscirsi la Commissione calcola che gli investimenti in energia pulita dovrebbero passare dal 2 al 2,9% del Pil comunitario.<\/strong> Una sfida condivisa per modernizzare, non una citt\u00e0, ma un continente intero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno zero della Parigi \u201cverde\u201d \u00e8 stato il 2016, poche settimane dopo aver ospitato la conferenza mondiale sui cambiamenti climatici dell\u2019Onu.Un momento di svolta non solo per l\u2019amministrazione cittadina, ma anche per il governo francese, d\u2019accordo nell\u2019accettare la sfida pi\u00f9 ambiziosa: trasformare la capitale di Francia in una citt\u00e0 carbon neutral entro il 2050 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":522163,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[18976,18980,18983],"yst_prominent_words":[16891,29504,254,29502,252,14717,29505,29503,18306,15050,14871,29506,14753,29507,14991,15278,23664,260,14979,14840],"class_list":["post-527660","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-megatrend","tag-citta-di-domani","tag-europa","tag-green-mobility"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=527660"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527660\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":561460,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527660\/revisions\/561460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/522163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=527660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=527660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=527660"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=527660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}