{"id":527686,"date":"2018-06-13T11:14:18","date_gmt":"2018-06-13T11:14:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=527686"},"modified":"2020-10-18T18:40:26","modified_gmt":"2020-10-18T18:40:26","slug":"nasa-rischio-idrico-per-5-miliardi-di-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/megatrend\/nasa-rischio-idrico-per-5-miliardi-di-persone.html","title":{"rendered":"NASA: rischio idrico per 5 miliardi di persone"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/gestione-acqua-mondo-nasa.jpg\" alt=\"gestione-acqua-mondo-nasa\" class=\"wp-image-145279\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/gestione-acqua-mondo-nasa.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/gestione-acqua-mondo-nasa-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>In Arabia Saudita, dal 2002 al 2016<\/strong>, sono andate perdute ogni anno 6,1 gigatonnellate di acqua dolce (equivalenti a 400.000 piscine olimpioniche); 5,5 gigatonnellate sprecate invece ogni anno nella provincia dello Xinjiang, nel Nord Est della Cina.<br>Due storie lontane, ma una crisi condivisa e una motivazione comune: l\u2019utilizzo indiscriminato della risorsa idrica per le irrigazioni agricole.<br>\u00c8 questa una delle cause principali della sempre minore disponibilit\u00e0 di acqua nel mondo. Una realt\u00e0 comune a molti paesi che si somma ad altri eventi critici, come il sovrappopolamento, i cambiamenti climatici, l\u2019inefficace gestione dell\u2019oro blu in molti paesi con impianti idrici spesso carenti, lo scarso utilizzo di impianti di desalinizzazione e potabilizzazione delle acque.<br>Tutto questo ha un prezzo: attualmente quasi <strong>5 miliardi di persone<\/strong> vivono in aree dove \u00e8 persistente <strong>la minaccia dell\u2019assenza di acqua<\/strong>.<br><strong>Un numero rotondo e preoccupante che emerge da<\/strong> uno studio condotto da un team di scienziati utilizzando i satelliti messi a disposizione dalla National Aeronautics and Space Administration (<strong>NASA<\/strong>). I risultati dell\u2019analisi sono stati resi noti alla comunit\u00e0 internazionale in un articolo pubblicato il 16 maggio scorso sulla rivista scientifica \u201cNature Journal\u201d nella quale viene lanciato l\u2019allarme e, in merito ai rischi futuri, viene ribadito: \u00abSi tratta di una situazione che pu\u00f2 solo peggiorare a causa dei cambiamenti climatici, della crescita demografica e delle attivit\u00e0 umane\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sfida ambientale del secolo<\/h2>\n\n\n\n<p>Quattordici anni di immagini satellitari e 34 regioni del pianeta passate al setaccio. Il team di studiosi, guidato da Matt Rodell, membro del Goddard Space Flight Center della NASA negli Stati Uniti, ha analizzato con accuratezza tutti i dati disponibili realizzando una vera e propria mappa delle criticit\u00e0, dove alcune aree appaiono pi\u00f9 a rischio di altre. \u00c8 il caso di <strong>India, Nord della Cina<\/strong> e dell\u2019area intorno al <strong>mar Caspio, che \u2013 insieme a quelle pi\u00f9 note<\/strong> <strong>\u2013<\/strong> si inseriscono tra le regioni esposte al rischio maggiore.<br>Ma pi\u00f9 in generale i risultati dello studio dimostrano che il problema \u00e8 sempre pi\u00f9 diffuso, e potrebbe trasformare il tema della <strong>gestione efficiente della risorsa idrica<\/strong> nella sfida ambientale del secolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/theewaterskloof-dam-cape-town.jpg\" alt=\"theewaterskloof-dam--cape-town\" class=\"wp-image-522184\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/theewaterskloof-dam-cape-town.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/theewaterskloof-dam-cape-town-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Theewaterskloof Dam, Cape Town<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Inoltre, secondo il team di studiosi <strong>la mancanza di interventi immediati <\/strong>da parte degli stati rischia di alimentare i <strong>conflitti<\/strong> con la possibilit\u00e0 che le <strong>tensioni geopolitiche <\/strong>sfocino in <strong>guerre<\/strong>. \u00abPolitiche che incentivino la conservazione e la tutela delle acque dolci sarebbero la migliore risposta per evitare lo scenario pi\u00f9 plausibile, quello di una guerra tra stati per il controllo delle fonti di acqua\u00bb.<br>Lo studio, accompagnato da un comunicato stampa ufficiale della NASA, ha conquistato subito le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, ma l\u2019obiettivo degli scienziati \u00e8 prima di tutto far breccia nei programmi dei governi. \u00abI dati raccolti spingono tutti nella direzione di una maggiore <strong>cooperazione internazionale<\/strong> tra le nazioni e gli stakeholder, che prevedano la nascita di <strong>accordi<\/strong> sulla <strong>gestione delle acque<\/strong>, in modo da riequilibrare la domanda in base alle esigenze delle popolazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Poca acqua per tutti<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo le Nazioni Unite, sebbene l\u2019acqua ricopra il 71% della superficie terrestre, solo il <strong>4% di questa \u00e8 dolce<\/strong>, e solo lo <strong>0,5%<\/strong> \u00e8 utilizzabile per il <strong>consumo umano<\/strong>. Un dato che rischia di peggiorare per via <strong>dell\u2019aumento delle temperature<\/strong> e di altri fenomeni atmosferici che hanno gi\u00e0 mostrato i loro effetti nefasti su alcune importanti citt\u00e0. <a href=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/economia-globale-sostenibilita\/siccita-in-sudafrica-e-emergenza-a-citta-del-capo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\">A Cape Town, in Sud Africa, anni di siccit\u00e0<\/a> hanno obbligato l\u2019amministrazione cittadina a razionare l\u2019acqua per evitare di rimanere senza.<br>Dalle analisi emerge chiaramente che le<strong> aree umide<\/strong>, come il <strong>Nord America e l\u2019Eurasia<\/strong>, stanno diventando pi\u00f9 <strong>umide<\/strong>, mentre quelle secche stanno vivendo un <strong>aumento<\/strong> dei <strong>fenomeni di siccit\u00e0<\/strong>.<br>\u00abQuello a cui assistiamo \u2013 commenta Jay Famiglietti del Jet Propulsion Laboratory della NASA in California \u2013 \u00e8 un pi\u00f9 radicale cambiamento idrogeologico\u00bb.<br>A favorire questa radicalizzazione, non sono solo i cambiamenti climatici ma anche la gestione delle acque da parte dell\u2019uomo, pi\u00f9 efficiente e responsabile in alcune zone rispetto ad altre.<br>Dopo questo e altri casi eclatanti, le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2019 come il <strong>primo anno <\/strong>della <strong>International Decade of Action<\/strong>, con l\u2019intento di incoraggiare gli stati a rispettare uno degli obiettivi della Agenda 2030 in tema di sviluppo sostenibile: acqua e igiene per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Arabia Saudita, dal 2002 al 2016, sono andate perdute ogni anno 6,1 gigatonnellate di acqua dolce (equivalenti a 400.000 piscine olimpioniche); 5,5 gigatonnellate sprecate invece ogni anno nella provincia dello Xinjiang, nel Nord Est della Cina.Due storie lontane, ma una crisi condivisa e una motivazione comune: l\u2019utilizzo indiscriminato della risorsa idrica per le irrigazioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":123135,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[18966,18975,18990],"yst_prominent_words":[6109,2445,14717,14904,17798,14889,14811,455,14871,6108,6110],"class_list":["post-527686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-megatrend","tag-acqua","tag-cambiamenti-climatici","tag-rischio-idrico"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=527686"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":541308,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/527686\/revisions\/541308"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=527686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=527686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=527686"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=527686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}