{"id":527760,"date":"2015-10-01T13:40:20","date_gmt":"2015-10-01T13:40:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=527760"},"modified":"2020-10-14T10:00:13","modified_gmt":"2020-10-14T10:00:13","slug":"senza-infrastrutture-non-c-e-sviluppo-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/leader-futuro\/senza-infrastrutture-non-c-e-sviluppo-sostenibile.html","title":{"rendered":"Senza infrastrutture non c\u2019\u00e8 sviluppo sostenibile"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/akashi-kaikyo-bridge-japan.jpg\" alt=\"akashi-kaikyo-bridge&#8211;japan\" class=\"wp-image-108389\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/akashi-kaikyo-bridge-japan.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/akashi-kaikyo-bridge-japan-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Da sempre le infrastrutture sono la colonna portante di economie forti e delle societ\u00e0. L&#8217;Arca di No\u00e8 \u00e8 riuscita a salpare perch\u00e9 gli animali, per salire, hanno potuto usufruire di una banchina presumibilmente ben costruita. Roma non avrebbe governato l&#8217;Europa senza i propri acquedotti, che all&#8217;apice dell&#8217;Impero Romano fornivano pi\u00f9 di un metro cubo di acqua pulita al giorno per ogni abitante; una quantit\u00e0 davvero significativa, anche per i nostri tempi. Facendo un salto in avanti e raggiungendo la Prima Rivoluzione Industriale, non \u00e8 un caso che quest&#8217;ultima avvenne nei Paesi dotati di elettricit\u00e0 e di adeguate reti di trasporto.<\/p>\n\n\n\n<p>La globalizzazione, rafforza questa associazione. I sistemi infrastrutturali sia fisici che digitali interagiscono sempre di pi\u00f9 l&#8217;uno con l&#8217;altro, collegando le catene di fornitura, le persone e anche i territori. Strade, servizi igienici, energia, porti, aeroporti e altri sistemi di comunicazione determinano maggiore efficienza, diventando motori di produttivit\u00e0, sebbene una maggiore interdipendenza aumenti la vulnerabilit\u00e0 e le problematiche connesse alla sicurezza e ai rischi ambientali. Gli investimenti infrastrutturali hanno fornito un notevole supporto allo sviluppo industriale, agricolo, rurale e urbano. L&#8217;acqua pulita &#8211; fondamentale per la salute umana e per il benessere dell&#8217;uomo \u2013 dipende dalle infrastrutture per poter essere conservata, trasportata e consegnata in modo efficiente, riducendo cos\u00ec il lavoro domestico e preservando la propria integrit\u00e0. La sanit\u00e0 gioca un ruolo fondamentale nel prevenire le malattie infettive, anche mediante l\u2019l&#8217;utilizzo di inceneritori ad uso clinico e di servizi igienici migliori. Inoltre le priorit\u00e0 infrastrutturali cambiano nel tempo secondo diversi fattori, quali popolazioni caratterizzate da un numero maggiore di anziani&nbsp; e dai processi migratori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le infrastrutture e lo sviluppo globale<\/h2>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il numero delle infrastrutture presenti nel mondo non \u00e8 sufficiente e molto distante dal potersi dire soddisfacente. Il 2015 \u00e8 un ottimo momento per osservare i progressi effettuati nel settore, visto che i Millennium Development Goals (MDGs) adottati nel 2000 sono giunti al termine. In termini generali, lo sforzo quindicinale ha prodotto il movimento anti-povert\u00e0 di maggior successo nella storia . Sebbene permangano importanti carenze, sono stati raggiunti infatti buona parte degli otto MDGs prefissati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno degli MDG era specificatamente basato sulle infrastrutture, ma nella maggior parte dei casi i risultati sono stati impressionanti. Si pensi che a livello mondiale ben 2,1 miliardi di persone hanno ottenuto l\u2019accesso ad una migliore igiene. Inoltre, dal 1990 ben 2,6 miliardi di persone hanno potuto utilizzare l&#8217;acqua potabile. Nel 2015, pi\u00f9 del 90% della popolazione globale utilizza acqua potabile di qualit\u00e0 migliore, rispetto al 75% del 1990. Anche la percentuale di popolazione urbana costretta a vivere in quartieri degradati nelle aree in via di sviluppo, \u00e8 scesa da circa il 39,4% nel 2000 al 29,7% nel 2014. Il dato rimane ovviamente alto e quindi inaccettabile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tokyo7.jpg\" alt=\"tokyo7\" class=\"wp-image-519245\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tokyo7.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/tokyo7-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Tokyo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In questi 15 anni si \u00e8 sviluppata l&#8217;idea che una trasformazione strutturale e lo sviluppo socio-economico siano pi\u00f9 efficaci se accompagnati da uno sviluppo infrastrutturale pianificato. L&#8217;esempio delle MDG conferma l&#8217;ipotesi che utilizzando interventi mirati, ottime strategie, risorse adeguate e volont\u00e0 politica, la comunit\u00e0 globale pu\u00f2 affrontare le sfide pi\u00f9 ardue.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli MDG conseguiti sono serviti come trampolino di lancio per la nuova \u201cSustainable Development Agenda\u201d, adottata dalle Nazioni Unite (Settembre 2015) sotto la guida del Segretario Generale, Ban Ki-moon. Inoltre, \u00e8 stato riconosciuto il ruolo strategico delle infrastrutture&nbsp; all&#8217;interno delle politiche nazionali dei singoli Stati (quali gateways, hubs e collegamenti chiave) e l&#8217;adozione di misure ad ampio spettro per rafforzare il supporto allo sviluppo infrastrutturale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dagli MDG agli SDG &#8211; Non solo un cambio di lettere!<\/h2>\n\n\n\n<p>I \u201cSustainable Development Goals\u201d (SDGs) indirizzano l&#8217;impegno della comunit\u00e0 globale verso le 3 P : Persone (la fine della povert\u00e0 e della fame, garantendo che ogni essere umano possa esprimere sempre il proprio pieno potenziale in termini di dignit\u00e0 e di uguaglianza in un ambiente salutare), Pianeta (proteggendolo dal degrado in modo che possa garantire le necessit\u00e0 delle generazioni attuali generazioni e future), e Prosperit\u00e0 (il godere di una vita prospera e appagante).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli SDG comprendono un obiettivo preciso, il nono, ovvero &#8221; costruire infrastrutture resistenti (\u201cresilient\u201d)&#8221;, mentre il punto 9.1 fa riferimento allo &#8220;sviluppo di infrastrutture di qualit\u00e0, affidabili, sostenibili e resistenti, includendo le infrastrutture regionali e transfrontaliere, a supporto dello sviluppo economico e del benessere delle persone, con un focus sull&#8217;accesso equo e alla portata di&nbsp; tutti&#8221;. Inoltre, vi \u00e8 la richiesta di aggiornare le infrastrutture, ammodernare le industrie entro il 2030 per renderle sostenibili (9.4) e agevolare lo sviluppo di infrastrutture sostenibili e resistenti nei Paesi in via di sviluppo, mediante supporto finanziario, tecnico e tecnologico ai Paesi africani, ai Paesi meno sviluppati, ai Paesi in via di sviluppo situati in zone senza uno sbocco verso il mare, nonch\u00e8 alle piccole isole-Stati in via di sviluppo (9.a).<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore delle infrastrutture racchiude un&#8217;area economica ben distinta, che richiede investimenti imponenti nell&#8217;acquisto delle attrezzature e nell&#8217;impiego del personale, cos\u00ec come servizi di fornitura, finanziamenti e cos\u00ec via. Che si tratti di acqua, di energia, di trasporto o di comunicazione, ora come in passato le infrastrutture richiedono investimenti costanti e significativi. Nonostante la crisi globale, le lunghe ripercussioni e i dibattiti riguardanti la &#8220;stagnazione secolare&#8221; \u00e8 ragionevole aspettarsi che l&#8217;economia globale possa crescere di circa il 3% per ogni anno fino al 2030 e che il commercio cresca pi\u00f9 rapidamente. Tutto questo si traduce in enormi esigenze di investimento e una crescita esponenziale degli ordini: una media del 3,5 % del PIL globale secondo l&#8217;OECD Infrastructure Project to 2030 (che non riguarda porti, aeroporti e stabilimenti di deposito), di cui l&#8217;1% per la produzione di energia elettrica e altri investimenti legati all\u2019 energia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"\/wp-content\/uploads\/bangkok.jpg\" alt=\"Bangkok\"\/><figcaption>Bangkok<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Serviranno politiche migliori<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Considerata la grande competizione per la ricerca di finanza (specialmente per spesa sociale) che mette sotto pressione i budget, come possiamo permetterci di migliorare i nostri sistemi e persino investire in sistemi nuovi? L&#8217;unica possibilit\u00e0 \u00e8 rappresentata da uno sforzo comune di investitori pubblici e privati.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;inadeguatezza degli investimenti in infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo \u2013 e non solo &#8211; non \u00e8 necessariamente dovuta ad una mancanza di capitale. Gli investimenti infrastrutturali dipendono moltissimo dalle politiche adottate. Da una parte, quadri giuridici e normativi pi\u00f9 ampi devono essere in grado di mitigare il rischio \u2013 sia percepito che reale. Gli investitori richiedono meccanismi istituzionali e strutture contrattuali in grado di migliorare la sostenibilit\u00e0 dei grandi progetti per tutta la loro durata. Questo significa anche riuscire a trovare nuove entrate, utilizzando meglio le tariffe pagate dagli utenti, creare meccanismi in grado di assicurare finanziamenti a lungo termine per infrastrutture (come in Canada e in Svizzera) o di esplorare le possibilit\u00e0 offerte da sistemi tipo \u201cland value capture\u201d (come lo schema elaborato per finanziare la metropolitana di Copenaghen). Un\u2019ulteriore strada \u00e8 quella di promuovere variazioni innovative di meccanismi di finanziamento tradizionali, come accade nel Nord America, per esempio, utilizzando \u201crevenue based bonds\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, \u00e8 necessario che vi sia un forte impegno tra i maggiori attori pubblici e privati per spingere piani di settore ben definiti e progetti chiave, che possano spianare la strada per la preparazione di \u201cdownstream projects\u201d Gli investimenti privati devono portare un ritorno economico e diversi governi potrebbero fare molto di pi\u00f9 per migliorare l&#8217;attrattivit\u00e0 per il business del sistema regolatorio per attrarre il capitale privato, promuovendo una maggiore competizione nella fornitura e nelle fasi operative. Stabilire standard chiari e ben definiti, per quanto riguarda le sfide ambientali e quelle relative alla sicurezza, pu\u00f2 portare a risultati concreti, mentre gli incentivi dovranno essere riorientati in modo che gli investitori, privati e pubblici, e i consumatori siano spinti ad allocare risorse in beni ed attivit\u00e0 che siano \u201cenvironmentally sound\u201d e abbiano un ridotto utilizzo di energia e risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 inoltre necessaria l\u2019adozione da parte delle istituzioni scolastiche e formative di un approccio pi\u00f9 efficace, cos\u00ec da offrire quelle conoscenze interdisciplinari indispensabili per affrontare le numerose sfide ed opportunit\u00e0 concernenti le infrastrutture che si presenteranno negli anni a venire. Alcune di queste iniziative richiederanno grande pazienza, capacit\u00e0 specifiche e grande inventiva, mentre altre saranno pi\u00f9 immediatamente realizzabili. Ci\u00f2 che risulta chiaro per\u00f2 \u00e8 che i responsabili devono agire; l\u2019inoperativit\u00e0 non renderebbe pi\u00f9 facile la sfida.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/india-1.jpg\" alt=\"india\" class=\"wp-image-519247\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/india-1.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/india-1-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>India<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ad un livello pi\u00f9 ampio vi \u00e8 la necessit\u00e0 di rafforzare \u201cgovernment commitment technologies\u201d per diminuire i rischi degli investimenti a lungo termine e di mitigare le complessit\u00e0 della pianificazione progettuale e il coordinamento di numerosi stakeholder, sia a livello centrale che locale. Queste soluzioni aiuterebbero ad affrontare i diversi \u201cgap\u201d presenti in termini di comunicazione, laddove i capital markets&nbsp; globali continuano a considerare gli investimenti infrastrutturali nei Paesi in via di sviluppo come qualcosa di estremamente rischioso. Ci\u00f2 \u00e8 aggravato dalla miopia delle agenzie di rating del credito (che in Africa, in particolar modo, forniscono spesso un quadro troppo negativo sulle opportunit\u00e0 di investimento) e dal fatto che i singoli progetti non possano risultare superiori al rating sovrano del Paese ospitante. I processi di acquisto durano pi\u00f9 di quanto possa essere considerato ragionevole &#8211; in Sudafrica, ad esempio, durano abitualmente cinque anni, mentre dovrebbero concludersi in realt\u00e0 entro 24 mesi. Secondo la Banca Africana di Sviluppo, il raggiungimento del \u201cfinancial close\u201d dei progetti pu\u00f2 durare dai sette ai dieci anni, oltre ai sette anni di costruzione dell&#8217;opera. Ci\u00f2 rappresenta un notevole freno per i potenziali investitori.<\/p>\n\n\n\n<p>La burocrazia e i processi complessi non sono l&#8217;unico motivo a causare tempistiche cos\u00ec lunghe. Vi \u00e8 anche una mancanza di capacit\u00e0 del settore pubblico nell&#8217;affrontare la complessit\u00e0 delle fasi preparatorie, di negoziazione e di attuazione del progetto. Queste lacune richiedono sforzi di formazione e di &#8220;capacity building&#8221;, nonch\u00e9 meccanismi di scambio delle best practices.<br>La coerenza delle politiche \u00e8 un\u2019altra questione cruciale. L\u2019inclusione \u00e8 essenziale per una crescita economica sostenibile. Da qui l&#8217;imperativo, quando si investe in infrastrutture, di perseguire un lavoro che sia dignitoso per tutti gli uomini e le donne coinvolti, compresi i pi\u00f9 giovani. Nei cantieri devono essere promossi i diritti dei lavoratori e ambienti di lavoro sicuri per tutti, oltre a un dialogo sociale continuo, eliminando ogni forma di lavoro minorile. Questo, naturalmente, nell&#8217;interesse delle societ\u00e0 ben gestite che possono trasformare la responsabilit\u00e0 sociale in un fattore competitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, oggi pi\u00f9 che mai le infrastrutture rappresentano uno strumento fondamentale per garantire la fornitura di beni e servizi che promuovano la crescita e contribuiscano al benessere di tutti e alla salvaguardia del nostro ambiente. Le infrastrutture sono un mercato importante con una forte rete globale. Il miglioramento della cooperazione internazionale offrirebbe ai politici il sostegno e la fiducia di cui hanno bisogno per andare avanti. Ogni buona pianificazione, finanziamento e gestione si basano su strumenti basilari \u201csani\u201d, nei quali l&#8217;informazione, la raccolta dei dati, la ricerca e l&#8217;analisi sono tutti aspetti di vitale importanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da sempre le infrastrutture sono la colonna portante di economie forti e delle societ\u00e0. L&#8217;Arca di No\u00e8 \u00e8 riuscita a salpare perch\u00e9 gli animali, per salire, hanno potuto usufruire di una banchina presumibilmente ben costruita. 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