{"id":528195,"date":"2018-04-11T09:17:53","date_gmt":"2018-04-11T09:17:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=528195"},"modified":"2020-10-27T14:00:14","modified_gmt":"2020-10-27T14:00:14","slug":"libero-commercio-e-infrastrut-ture-per-lo-sviluppo-africano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/economia-globale-sostenibilita\/libero-commercio-e-infrastrut-ture-per-lo-sviluppo-africano.html","title":{"rendered":"Libero commercio e infrastrutture per lo sviluppo africano"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/infrastrutture-africa.jpg\" alt=\"infrastrutture-africa\" class=\"wp-image-159513\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/infrastrutture-africa.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/infrastrutture-africa-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un accordo storico per inaugurare un\u2019area di libero scambio nella regione meno sviluppata al mondo. \u00c8 successo in Africa dove, dal Marocco al Mozambico, <strong>i leader del continente hanno siglato un patto<\/strong> che sar\u00e0 prezioso per <strong>sostenere lo sviluppo<\/strong> di una popolazione che continua a crescere di numero, dando il via ad un fenomeno demografico definito dal presidente della African Development Bank, Akinwumi Adesina, \u201cuna bomba a orologeria\u201d.<br>Il 21 marzo scorso, i capi di stato e di governo di oltre 40 nazioni si sono incontrati a Kigali, in Rwanda, per un summit straordinario coordinato dall\u2019Unione Africana e in quell\u2019occasione hanno dato vita alla<strong> African Continental Free Trade Area<\/strong>.<br>Paul Kagame, presidente del Rwanda e dell\u2019Unione Africana, ha dichiarato che l\u2019accordo permetter\u00e0 ai paesi di <strong>ridurre la loro dipendenza dall\u2019esportazione di materie prime<\/strong> e contribuir\u00e0 a far crescere industrie in grado di <strong>produrre beni e servizi ad elevato valore aggiunto<\/strong>.<br>L\u2019industrializzazione \u00e8 infatti considerata da decenni fattore strategico per il futuro di questi paesi, ma continua ad essere influenzata in modo profondo dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime sui mercati globali, dai dazi doganali e dallo sviluppo delle infrastrutture.<br>\u00abL\u2019integrazione economica risponde a un imperativo pratico collegato con la viabilit\u00e0 e i collegamenti interni al continente\u00bb ha dichiarato in un comunicato stampa Moussa Faki Mahamat, presidente della Commissione dell\u2019Unione Africana. \u00abLa nostra gente, la nostra comunit\u00e0 del business e i nostri giovani, in particolare, non possono attendere oltre rispetto all\u2019abbattimento delle barriere che dividono il continente, impediscono il suo decollo economico e lo obbligano alla miseria, nonostante l\u2019Africa sia una terra ricca di materie prime\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I dettagli dell\u2019accordo di libero scambio<\/h2>\n\n\n\n<p>Tutti questi limiti dovrebbero essere superati dal nuovo accordo che mira prima di tutto a una graduale riduzione dei dazi doganali tra i paesi firmatari. Attualmente le tariffe sono ad una media del 6,1% rispetto al valore del bene che supera il confine, una percentuale cos\u00ec alta da aver <strong>spinto per anni i paesi africani a scambiare merci con nazioni di altre parti del mondo<\/strong> piuttosto che tra di loro.<br>La Commissione Economica per l\u2019Africa delle Nazioni Unite stima che, <strong>abbattendo le tariffe doganali sui beni importati<\/strong>, l\u2019accordo potrebbe comportare un <strong>aumento del commercio interno al continente del 53,2%<\/strong>. Se poi si arrivasse addirittura all\u2019annullamento di ogni genere di barriera tra uno stato e l\u2019altro, allora lo stesso dato potrebbe addirittura raddoppiare.<br>Tuttavia, sebbene l\u2019accordo sia stato siglato da un numero significativo di governi, mancano ancora alla firma le due pi\u00f9 grandi economie africane: Nigeria e Sud Africa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/casablanca-marocco.jpg\" alt=\"casablanca&#8211;marocco\" class=\"wp-image-124097\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/casablanca-marocco.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/casablanca-marocco-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>Casablanca, Marocco<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un gap infrastrutturale da 170 miliardi di dollari<\/h2>\n\n\n\n<p>La mancanza di scambi commerciali tra i paesi africani si lega in modo molto stretto con <strong>la povert\u00e0 delle infrastrutture del continente<\/strong>. Per diverse decine di anni, questa chiusura tra gli stati ha causato il crollo di qualunque tipo di incentivo alla costruzione di strade, ponti o altre<strong> infrastrutture anche transfrontaliere strategiche per la crescita economica<\/strong>.<br>Un esempio degli effetti nefasti della chiusura delle barriere commerciali \u00e8 la <strong>Trans-African Highway<\/strong>, dove il completamento dei 60.000 chilometri previsti nel progetto iniziale \u00e8 ancora ancora di l\u00e0 da venire.<br>Secondo i calcoli elaborati dalla societ\u00e0 di consulenza KPMG, la conseguenza di tutto ci\u00f2 \u00e8 che i <strong>costi di trasporto in Africa <\/strong>sono in media tra <strong>il<\/strong> <strong>50 e il 175% pi\u00f9 elevati che in qualunque altra parte del mondo<\/strong>. Tutto questo \u00e8 dovuto allo stato di <strong>abbandono delle infrastrutture esistenti<\/strong> e, in molti casi, alla loro totale assenza. A questo proposito, nelle scorse settimane la African Development Bank ha richiamato i governi africani alle loro responsabilit\u00e0, indicando che <strong>il gap infrastrutturale del continente ha raggiunto i 170 miliardi di dollari<\/strong>. Una distanza che va colmata per evitare che la crescita demografica non accompagnata da opportunit\u00e0 lavorative diventi presto insostenibile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Investimenti per fare crescere l\u2019Africa<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel 2050 la popolazione del continente raggiunger\u00e0 i 2,5 miliardi di persone, il <strong>26% della popolazione mondiale in et\u00e0 lavorativa<\/strong>. Rispetto a questo totale, 850 milioni di persone saranno in et\u00e0 giovanile, e l\u2019Africa diverr\u00e0 <strong>il continente con la popolazione pi\u00f9 giovane della terra<\/strong>.<br>Forte di questo andamento, solo due settimane prima della firma a Kigali, <strong>la African Development Bank<\/strong> ha richiamato i paesi a <strong>maggiori investimenti sulle infrastrutture<\/strong> e ad altre iniziative che dovrebbero tenere in considerazione proprio i cambiamenti radicali della popolazione nel breve termine.<br>Il presidente della Banca, Akinwumi Adesina, ha dichiarato che la \u201cbomba a orologeria\u201d rischia di esplodere nei prossimi anni se nessuno interverr\u00e0 in tempo. In ogni caso, <strong>con i giusti investimenti anche l\u2019Africa potrebbe essere trasformata in un motore per la crescita<\/strong>.<br>\u00abLa buona notizia \u2013 ha dichiarato il presidente nel corso di un meeting organizzato a Abidjan, in Costa d\u2019Avorio \u2013 \u00e8 che la soluzione del problema \u00e8 alla nostra portata e richiede solo nuovi investimenti\u00bb.<br>La posizione di Adesina \u00e8 stata sostenuta dal ministro delle Finanze algerino, Adberahmane Raouia che ha dichiarato: \u00abLa pi\u00f9 grande sfida per l\u2019Africa oggi \u00e8 la creazione di posti di lavoro. \u00c8 una scommessa di stabilit\u00e0 e una leva per trainare la crescita economica verso l&#8217;alto. Dobbiamo offrire opportunit\u00e0 di lavoro per le giovani generazioni in modo da convincerle cos\u00ec a rimanere nel nostro continente\u00bb.<br>Una delle iniziative nate per questo \u00e8 <strong>l\u2019African Investment Forum<\/strong> che si terr\u00e0 il prossimo novembre in <strong>Sud Africa<\/strong>. Il Forum metter\u00e0 insieme la African Development Bank e altre istituzioni multilaterali per discutere su come<strong> incoraggiare una maggiore presenza degli investitori privati <\/strong>e un loro coinvolgimento in progetti mirati.<br>Al tavolo delle trattative, la African Development Bank si presenta con alcuni risultati positivi raggiunti negli ultimi sette anni: circa 27 milioni di persone sono state raggiunte dalla corrente elettrica; 49 milioni hanno beneficiato di novit\u00e0 importanti nel settore agricolo; altri 35 milioni hanno invece avuto accesso all\u2019acqua innalzando i loro livelli di igiene. Sono conquiste importanti che tuttavia non bastano da sole per guardare con ottimismo al futuro dell\u2019Africa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un accordo storico per inaugurare un\u2019area di libero scambio nella regione meno sviluppata al mondo. \u00c8 successo in Africa dove, dal Marocco al Mozambico, i leader del continente hanno siglato un patto che sar\u00e0 prezioso per sostenere lo sviluppo di una popolazione che continua a crescere di numero, dando il via ad un fenomeno demografico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":122977,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[18968,18988,18994],"yst_prominent_words":[5993,3989,14717,2044,14871,14753,5994],"class_list":["post-528195","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-globale-sostenibilita","tag-africa","tag-nuove-sfide","tag-sviluppo-e-crescita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=528195"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528195\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":542809,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528195\/revisions\/542809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=528195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=528195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=528195"},{"taxonomy":"yst_prominent_words","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/yst_prominent_words?post=528195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}