{"id":529217,"date":"2018-08-01T23:36:39","date_gmt":"2018-08-01T23:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=529217"},"modified":"2022-10-20T13:52:36","modified_gmt":"2022-10-20T13:52:36","slug":"africa-manca-un-trilione-di-dollari-per-le-infrastrutture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/infrastrutture\/africa-manca-un-trilione-di-dollari-per-le-infrastrutture.html","title":{"rendered":"Africa: manca un trilione di dollari per le infrastrutture"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/africa-gap-infrastrutture-124.jpg\" alt=\"africa-gap-infrastrutture-124\" class=\"wp-image-107817\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/africa-gap-infrastrutture-124.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/africa-gap-infrastrutture-124-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli <strong>investimenti<\/strong> in infrastrutture previsti da un gruppo di <strong>10 paesi africani, alcuni tra i pi\u00f9 importanti del continente,<\/strong> non sono sufficienti per rispettare gli <strong>obiettivi<\/strong> fissati dalle <strong>Nazioni<\/strong> <strong>Unite<\/strong>. Se questi stati (tra i quali sono presenti anche Egitto, Etiopia, Marocco e Senegal) vorranno arrivare al <strong>2040<\/strong> garantendo alla popolazione un <strong>accesso<\/strong> <strong>all\u2019acqua<\/strong> e adeguati <strong>standard<\/strong> <strong>igienici<\/strong>, <strong>dovranno<\/strong> <strong>trovare<\/strong> sul mercato un <strong>altro<\/strong> <strong>trilione<\/strong> di <strong>dollari<\/strong>, <strong>oltre<\/strong> <strong>agli 1,4 trilioni gi\u00e0 pianificati<\/strong>, da <strong>investire<\/strong> nelle <strong>infrastrutture<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il calcolo, elaborato dal <strong>Global<\/strong> <strong>Infrastructure<\/strong> <strong>Hub,<\/strong> \u00e8 stato inserito in uno studio realizzato insieme ad Oxford Economics e pubblicato nei primi giorni di luglio. In questi mesi il Global Infrastructure Hub, un\u2019istituzione internazionale partecipata dai membri del G20 e con sede a Sydney, in Australia, ha lavorato nell\u2019ambito di un\u2019iniziativa chiamata Compact with Africa (CWA) al fine di <strong>incoraggiare<\/strong> gli <strong>investitori<\/strong> <strong>privati<\/strong> a <strong>finanziare<\/strong> <strong>progetti<\/strong> nel continente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto il cappello di questa iniziativa \u00e8 stata creata una banca dati, nella quale rientra anche l\u2019ultimo aggiornamento realizzato con Oxford Economics, dove sono raccolte le analisi su questi <strong>10 paesi<\/strong>, tra i quali sono presenti anche <strong>Benin<\/strong>, <strong>Costa<\/strong> <strong>d\u2019Avorio<\/strong>, <strong>Guinea<\/strong>, <strong>Ruanda<\/strong> e <strong>Tunisia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto sugli investimenti necessari per colmare il gap infrastrutturale, dal titolo <em>\u201cGlobal Infrastructure Outlook: Infrastructure Investment Need in the Compact with Africa Countries\u201d<\/em>, arriva due mesi dopo la pubblicazione di un\u2019altra analisi firmata da KPMG, nella quale si pone l\u2019accento sulla <strong>necessit\u00e0<\/strong> che i <strong>paesi<\/strong> <strong>africani<\/strong> si dotino di una <strong>buona<\/strong> <strong>governance<\/strong> e di <strong>politiche<\/strong> <strong>moderne<\/strong> in modo da <strong>attirare<\/strong> gli <strong>investitori<\/strong> <strong>stranieri<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Chris Heatcote, chief executive officer del Global Infrastructure Hub, ha dichiarato alla Reuters che gli <strong>investitori<\/strong> sembrano <strong>sempre<\/strong> <strong>pi\u00f9<\/strong> <strong>interessati<\/strong> all\u2019Africa proprio per l\u2019evidente <strong>bisogno<\/strong> di <strong>nuove<\/strong> <strong>infrastrutture<\/strong>. \u00abL\u2019Africa \u00e8 un continente affascinante per gli investitori \u2013 ha dichiarato. \u2013 Loro non si chiedono solo: \u201cInvestir\u00f2 mai in Africa?\u201d, ma anzi dicono: \u201cSto per investire in Africa. Voglio investire in Africa. In quale paese africano mi converrebbe investire?\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1843\" height=\"2445\" src=\"\/wp-content\/uploads\/africa-manca-un-trilione-di-dollari-per-le-infrastrutture.jpg\" alt=\"Africa: manca un trilione di dollari per le infrastrutture\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>A tracciare la strada degli investimenti necessari e dei settori che mostrano un maggiore bisogno, sono ancora una volta i <strong>Sustainable<\/strong> <strong>Development<\/strong> <strong>Goals<\/strong> delle <strong>Nazioni<\/strong> <strong>Unite<\/strong> che, oltre a ribadire la necessit\u00e0 di <strong>intervenire<\/strong> sul <strong>settore<\/strong> <strong>idrico<\/strong> e su quello <strong>sanitario<\/strong>, <strong>includono<\/strong> anche <strong>l\u2019approvvigionamento<\/strong> <strong>energetico<\/strong>, le <strong>ferrovie<\/strong> e tutte le <strong>infrastrutture<\/strong> utili per rendere le <strong>citt\u00e0<\/strong> <strong>sostenibili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Heatcote spiega, ad esempio, che solo il 60% dei cittadini <strong>residenti<\/strong> nei paesi analizzati nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa Compact With Africa <strong>ha<\/strong> <strong>accesso all\u2019elettricit\u00e0 e solo il 44% all\u2019acqua.<\/strong> \u00abAbbiamo calcolato \u2013 dice il Ceo \u2013 che entro il 2030 saranno necessari 621 milioni di dollari solo per permettere ai cittadini dei 10 paesi indicati nello studio di accedere all\u2019acqua e all\u2019energia. Tre quarti di questi <strong>finanziamenti<\/strong> serviranno <strong>per l\u2019energia<\/strong> e un quarto per la <strong>gestione<\/strong> delle <strong>risorse<\/strong> <strong>idriche<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A fare la parte del leone saranno sicuramente <strong>l\u2019Egitto<\/strong> e <strong>l\u2019Etiopia<\/strong>, ognuno dei quali dovr\u00e0 raccogliere una quota pari al 30% rispetto al totale degli investimenti previsti per i 10 paesi dello studio. L\u2019Etiopia, da parte sua, sta gi\u00e0 puntando molto nella costruzione di importanti impianti idroelettrici con l\u2019obiettivo di <strong>diventare<\/strong> un <strong>hub<\/strong> <strong>energetico<\/strong> per tutta la regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paese che si dimostra invece pi\u00f9 indietro di tutti \u00e8 la Guinea. \u00abQuesto stato \u2013 ha dichiarato Heatcote \u2013 dovrebbe mettere sul piatto l\u201980% in pi\u00f9 rispetto a quanto previsto finora\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale \u2013 indica lo studio \u2013 molti investitori si chiedono quali siano i paesi africani pi\u00f9 disposti a continuare a investire nelle infrastrutture. Questo perch\u00e9, considerato che i <strong>primi<\/strong> <strong>benefici<\/strong> degli <strong>interventi<\/strong> avviati dai <strong>10 paesi indicati<\/strong> nel report cominciano a vedersi, anche altri stati sembrano intenzionati a <strong>seguire<\/strong> la <strong>stessa<\/strong> <strong>strada<\/strong>, convinti che proprio una <strong>governance<\/strong> <strong>sana<\/strong> e un <strong>sistema<\/strong> di <strong>controlli<\/strong> <strong>efficiente<\/strong> possano dare un ulteriore contributo per attrarre gli <strong>investitori<\/strong> <strong>privati<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli investimenti in infrastrutture previsti da un gruppo di 10 paesi africani, alcuni tra i pi\u00f9 importanti del continente, non sono sufficienti per rispettare gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite. 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