{"id":529235,"date":"2018-05-30T23:54:29","date_gmt":"2018-05-30T23:54:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=529235"},"modified":"2020-10-26T18:07:15","modified_gmt":"2020-10-26T18:07:15","slug":"tailandia-decolla-l-eastern-economic-corridor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/infrastrutture\/tailandia-decolla-l-eastern-economic-corridor.html","title":{"rendered":"Tailandia: decolla l\u2019Eastern Economic Corridor"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/eastern-economic-corridor1.jpg\" alt=\"eastern-economic-corridor1\" class=\"wp-image-138123\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/eastern-economic-corridor1.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/eastern-economic-corridor1-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il grande progetto di rilanciare gli investimenti in un\u2019ampia regione della <strong>Tailandia<\/strong> per creare un hub industriale di riferimento nel Sud Est Asiatico \u00e8 divenuto realt\u00e0. Nelle scorse settimane il parlamento tailandese ha approvato un pacchetto di interventi e di riforme fiscali che dar\u00e0 piena operativit\u00e0 agli <strong>interventi infrastrutturali <\/strong>lungo l\u2019<strong>Eastern Economic Corridor<\/strong> e contribuir\u00e0 ad attrarre investitori stranieri e aziende da tutto il mondo. \u00c8 questo l\u2019obiettivo della seconda economia del Sud-Est Asiatico, che \u2013 attraverso il rilancio di un progetto gi\u00e0 avviato nel 2017 \u2013 intende rendere gli scambi commerciali pi\u00f9 efficienti, attrarre investitori stranieri, trasformare la regione in un polo di innovazione. Per raggiungerlo il governo tailandese ha individuato un budget di investimenti:<strong> 45 miliardi di dollari<\/strong> da investire nei prossimi anni e sufficiente per portare a compimento <strong>\u201cThe Eastern Economic Corridor\u201d (EEC)<\/strong>, un <strong>corridoio economico<\/strong> connesso da infrastrutture moderne ed efficienti e popolato di imprese innovative.<br>Secondo la Thailand Investment Agency, nel 2017 il programma ha raccolto investimenti per 9,3 miliardi, ma sono solo un punto di partenza rispetto al nuovo programma, approvato dal parlamento nelle scorse settimane, e legato alla cifra di 45 miliardi di dollari. <strong>Risorse<\/strong> non pubbliche, ma<strong> private<\/strong>. \u00c8 questa infatti una delle novit\u00e0 pi\u00f9 significative del programma, perch\u00e9 la forza del piano \u00e8 nell\u2019attrazione degli investimenti, garantita da una serie di riforme che stanno trasformando il Paese in uno dei luoghi pi\u00f9 interessanti dove investire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il paese che vuole attrarre gli stranieri<\/h2>\n\n\n\n<p>La fortuna dell\u2019EEC \u00e8 legata a doppio filo con la <strong>partecipazione<\/strong> degli <strong>investitori privati<\/strong>. Per questo il governo tailandese, prima, e il parlamento, poi, hanno accompagnato il <strong>piano <\/strong>di <strong>sviluppo<\/strong> <strong>infrastrutturale <\/strong>a una serie di riforme, fiscali e non, che garantiscono incentivi alle imprese decise a investire nel progetto.<br>Tra queste sono previsti <strong>benefici fiscali<\/strong>, l\u2019assegnazione di permessi di soggiorno di lungo termine per ragioni di affari, finanziamenti per quelle imprese che decidono di spostare il loro quartier generale all\u2019interno del Corridoio. Non solo: il piano del governo prevede anche la possibilit\u00e0 di <strong>affittare <\/strong>per 99 anni terreni da destinare all\u2019industria all\u2019interno delle aree indicate e naturalmente un pacchetto di riforme che riducono le lungaggini burocratiche per chiunque voglia aprire un\u2019attivit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019Eastern Economic Corridor.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1258\" height=\"1558\" src=\"\/wp-content\/uploads\/201805-tailandia-2_ita-2.jpg\" alt=\"201805-tailandia-2_ita-2\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La regione delle meraviglie<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019area di sviluppo individuata dal governo tailandese copre le province di Rayong, Chonburi e Chachoengsao e \u2013 secondo il progetto \u2013 dovrebbe trasformarsi in pochi anni in uno dei pi\u00f9 <strong>prestigiosi<\/strong> <strong>centri <\/strong>asiatici per il commercio, gli investimenti e la logistica.<br>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>attrarre imprese tecnologiche<\/strong>, ma anche centri di ricerca e universit\u00e0 che concorrano alla diffusione di una cultura innovativa. Per farlo, la dotazione di infrastrutture efficienti \u00e8 considerato un punto di partenza essenziale. Tra i progetti gi\u00e0 lanciati, la realizzazione dell\u2019<strong>U-Tapao Airport<\/strong>, un nuovo aeroporto internazionale, ma anche di un <strong>nuovo treno ad alta velocit\u00e0 da 7,2 miliardi di dollari<\/strong> che dovrebbe collegare insieme il nuovo scalo con i due gi\u00e0 esistenti che servono Bangkok. Secondo quanto dichiarato pubblicamente da Nattaporn Jatusripitak, consigliere del Primo Ministro Nayok Ratthamontri, anche il treno ad alta velocit\u00e0 sar\u00e0 realizzato attraverso una partnership pubblico-privata. L\u2019accordo gi\u00e0 \u00e8 stato siglato e prevede un <strong>contratto di 50 anni<\/strong>: i primi 5 per la costruzione dell\u2019infrastruttura e i restanti 45 anni per gestirne l\u2019operativit\u00e0. Una volta completato, il treno \u2013 che raggiunger\u00e0 i 250 chilometri orari correndo a 160 km\/h all\u2019interno di Bangkok \u2013 servir\u00e0 con cinque stazioni le principali province all\u2019interno del Corridoio dando una forte spinta allo sviluppo urbanistico dell\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un moltiplicatore per l\u2019economia tailandese<\/h2>\n\n\n\n<p>Il governo tailandese sta puntando moltissimo sullo <strong>sviluppo dell\u2019Eastern Economic Corridor<\/strong>, considerato come una leva fondamentale per la crescita del paese intero. Nel gennaio scorso la PTT Global Chemical, il gruppo petrolchimico pi\u00f9 grande della Tailandia, ha annunciato un investimento di 985 milioni di dollari per l\u2019apertura di un nuovo stabilimento all\u2019interno del Corridoio. La Amata Corporation, uno dei pi\u00f9 grandi player di real estate per le aziende ha aumentato le sue previsioni di vendita all\u2019interno dell\u2019EEC, mentre sono gi\u00e0 presenti nella regione (definita dall\u2019Economist la \u201cDetroit dell\u2019Est\u201d) i colossi dell\u2019automotive come Toyota, Honda e Ford.<br>Tutto questo, secondo i piani del governo, contribuir\u00e0 a <strong>sostenere gli investimenti esteri<\/strong> che nel <strong>2018 dovrebbero crescere <\/strong>del <strong>4,2%<\/strong>. Un trend registrato anche dalla Banca Mondiale, che nel 2017 ha riconosciuto alla <strong>Tailandia il 26\u00b0 posto tra le 190 economie dove \u00e8 pi\u00f9 facile fare business<\/strong>, in netto miglioramento rispetto al 48\u00b0 posto del 2016. Una scalata che \u00e8 valsa al paese l\u2019inserimento tra le prime dieci economie al mondo che hanno migliorato le loro condizioni interne per attirare gli investimenti, candidandosi cos\u00ec a diventare un mercato di riferimento per il Sud Est Asiatico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il grande progetto di rilanciare gli investimenti in un\u2019ampia regione della Tailandia per creare un hub industriale di riferimento nel Sud Est Asiatico \u00e8 divenuto realt\u00e0. 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