{"id":529866,"date":"2016-06-22T09:27:29","date_gmt":"2016-06-22T09:27:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.webuildvalue.com\/?p=529866"},"modified":"2020-10-26T13:53:28","modified_gmt":"2020-10-26T13:53:28","slug":"l-incontro-tra-innovazione-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.webuildvalue.com\/it\/reportage\/l-incontro-tra-innovazione-e-cultura.html","title":{"rendered":"L\u2019incontro tra innovazione e cultura"},"content":{"rendered":"\n<p>Nascoste sotto le perfette geometrie di vetro e cemento che danno la forma allo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center (SNFCC), vivono le due perle della struttura che danno il senso e il valore del manufatto. Sono la Biblioteca Nazionale e l\u2019Opera Nazionale Greca, idealmente divise da un\u2019Agor\u00e0 esterna e costeggiate da un lungo canale che guarda al mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Visione architettonica e scienza ingegneristica sono state messe al servizio di queste due perle per dare loro un\u2019anima e permettergli di esprimere al massimo tutta la loto potenza artistica e culturale. Le spettacolari facciate di vetro alte fino a 24 metri lasciano entrare la luce giusta per illuminare i 750.000 volumi della Biblioteca Nazionale, ai quali se ne aggiungono 1.250.000 che saranno collezionati nell\u2019archivio che arriver\u00e0 ad ospitare oltre due milioni di volumi. Lo spazio \u00e8 sconfinato, affascinante, con il bianco e il grigio come colori dominanti, contrastati dal calore del legno delle librerie e dal giallo, verde, rosso, viola sgargianti delle poltrone dove i visitatori possono sedere e consultare i volumi. Ai piani superiori si aprono le sale lettura attrezzate con collegamenti a internet e postazioni dotate di computer. Tutto intorno pareti piene di libri, dove anche la scelta del legno non \u00e8 stata casuale, ma ogni singola mensola proviene da foreste certificate, che si trovano negli Stati Uniti. Perche il progetto \u00e8 prima di tutto un progetto sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Uscendo dalla Biblioteca il sole batte forte sull\u2019Agor\u00e0 e sui marmi bianchi di Dyoniso che compongono tutta la pavimentazione, mentre le pareti di vetro sul lato destro assomigliano a un canyon brillante. Da qui si passa al secondo edificio, quello che ospita l\u2019Opera Nazionale Greca, un teatro sperimentale, una sala prove per l\u2019orchestra, quattro sale prove per il balletto e molti altri spazi, tutti destinati alle performance musicali e teatrali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"343\" src=\"http:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/mrm9994-copia.jpg\" alt=\"_mrm9994-copia\" class=\"wp-image-529867\" srcset=\"https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/mrm9994-copia.jpg 602w, https:\/\/www.webuildvalue.com\/wp-content\/uploads\/mrm9994-copia-300x171.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><figcaption>L\u2019incontro tra innovazione e cultura<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>E forse proprio l\u2019Opera (che pu\u00f2 ospitare 1.400 spettatori) \u00e8 il simbolo pi\u00f9 efficace di questo connubio tra tecnica e arte. Al suo interno i colori dominanti sono il rosso porpora delle poltrone e il ciliegio del legno. Uniti insieme danno calore e conferiscono tradizione e autorevolezza al teatro. Ma dietro questa bellissima facciata, la tecnologia \u00e8 ovunque. Nei palchi che si muovono elettronicamente permettendo la sostituzione di un numero infinito di scenografie, fino alle stesse poltrone per gli spettatori, ognuna delle quali \u00e8 dotata di uno schermo che proietta il libretto dell\u2019Opera.<br>Oltre che all\u2019interno delle sale, la tecnologia e l\u2019innovazione tecnica sono ovunque. E le sfide affrontate spaziano dalla ricerca di un\u2019acustica perfetta fino ad una capacit\u00e0 assoluta di rispondere alle eventuali sollecitazioni sismiche.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abAnche le pareti degli edifici<\/em>&nbsp;\u2013 spiega Sergio Roberti, direttore del technical department della joint venture Salini Impregilo Terna \u2013&nbsp;<em>hanno una conformazione unica. Sono infatti formate da una parete interna che pu\u00f2 essere di blocchi, mattoni o calcestruzzo, e di una parete esterna in calcestruzzo (quella visibile) che pu\u00f2 muoversi su una sella di Teflon e quindi oscillare in caso di sollecitazioni sismiche\u00bb.<\/em><br>Del resto, tutta l\u2019intera struttura poggia su un sofisticato sistema antisismico.<br><em>\u00abEntrambi gli edifici che ospitano l\u2019Opera e la Biblioteca&nbsp;<\/em>\u2013 commenta Gianni Botteon, di Salini Impregilo e project manager dello SNFCC \u2013&nbsp;<em>sono poggiati su ritegni sismici, elementi che permettono, in caso di sisma, un movimento di 30 centimetri. Per via delle enormi dimensioni di questi appoggi antisismici, abbiamo dovuto testarli in scala all\u2019universit\u00e0 di San Diego, il massimo centro di ricerca al mondo in questo settore. Ci sono voluti tre anni per portare a termine questo test e alla fine tutta la struttura antisismica \u00e8 stata certificata\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo d\u00e0 il senso del progetto: un prodigio della tecnica messo al servizio dell\u2019arte e della cultura. E deciso a rispettare i tre pilastri fondamentali richiesti dalla Fondazione Stavros Niarchos fin dalle origini di questa grande avventura.<br><em>\u00abEducazione, cultura e sostenibilit\u00e0<\/em>&nbsp;\u2013 riporta il sito della Fondazione \u2013&nbsp;<em>sono i tre pilastri intorno ai quali \u00e8 progettato il Centro. Requisiti essenziali per sviluppare al meglio il potenziale della citt\u00e0 e della sua gente\u00bb.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nascoste sotto le perfette geometrie di vetro e cemento che danno la forma allo Stavros Niarchos Foundation Cultural Center (SNFCC), vivono le due perle della struttura che danno il senso e il valore del manufatto. 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