Costruzioni ecososte-
nibili: la situazione in Italia e nel mondo

Limitare al minimo l'impatto ambientale grazie alla diffusione di questa tipologia di costruzioni.

l concetti di architettura sostenibile e di costruzioni ecosostenibili sono ormai entrati nell'agenda quotidiana delle comunità internazionali, e in quella delle imprese. Il bisogno di limitare al minimo l'impatto ambientale è infatti tale da rendere necessaria la diffusione massima di questa tipologia di costruzioni. Anche per questo aumentano di anno in anno i progetti con focus sul rispetto dell'ambiente, aspetto che affianca obiettivi classici quali la funzionalità e il pregio estetico. Ma quando si può parlare senza sbagliare di costruzioni sostenibili? E quali sono i principali esempi di eco costruzioni in Italia e nel mondo?

Architettura sostenibile e costruzioni ecosostenibili: una definizione

L'architettura sostenibile ha diversi nomi. Si parla anche di architettura bioecologica, di bioarchitettura e di green building. Questa pone al centro le eco costruzioni, e quindi delle strutture che, puntando a ridurre al minimo il proprio impatto ambientale, si concentrano sull'efficienza energetica, sul miglioramento della salute e del comfort.

Ma cosa significa realizzare delle costruzioni ecosostenibili? Vuol dire, prima di tutto, utilizzare materiali che non hanno un impatto forte sull'ambiente. Nella maggior parte dei casi questo si traduce nell'utilizzo di materiali riciclati o recuperati, e a loro volta riciclabili e riadattabili con un dispendio minimo di energia (a differenza, per esempio, del cemento armato la cui demolizione richiede moltissima energia). Non si tratta però solo dei materiali scelti: sono della partita anche elementi come l'orientamento, il soleggiamento, nonché l'impiego di sistemi avanzati per la produzione e per lo sfruttamento di energie rinnovabili.

Edifici ecosostenibili in Italia: alcuni esempi

Tra le eco costruzioni italiane che più delle altre hanno ricevuto un plauso a livello internazionale c'è certamente la famosa Biocasa_82, realizzata a Crocetta del Montello, in provincia di Treviso, dal general contract veneto Welldom. Si tratta di un edificio ecosostenibile costruito per il 99% con materiali riciclabili, totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, e in grado di riutilizzare al 100% l'acqua piovana. È stata la prima casa, a livello europeo, a ricevere la prestigiosa certificazione Leed Platinum e non sorprende il fatto che nel 2015 si sia aggiudicata il Gbc Italia Leadership Award, al termine del Greenbuild Europe & the Mediterranean.

Biocasa_82 è stato anche il primo edificio italiano ad aver condotto in sede privata l'analisi del carbon footprint, così da calcolare il livello di anidride carbonica rilasciata nell'ambiente. I risultati affermano che l'impronta della casa è inferiore del 60% rispetto a quella di un edificio tradizionale.

Tra le altre costruzioni ecosostenibili sul territorio italiano c'è per esempio la Fiorita Passive House, a Cesena, la prima multiresidenza (composta da 8 unità immobiliari) del nostro Paese, realizzata con struttura portante in legno xlam e certificata dal Passive Hause Institut di Damstraat. Obiettivo dei progettisti – Stefano Piraccini e Margherita Potente – è stato quello di ridurre al minimo o persino di eliminare il fabbisogno energetico sul fronte del riscaldamento e del raffrescamento, seguendo quindi i principi degli edifici NZEB, così come prescritto dalla direttiva europea 2010/31/UE.

Su questa stessa scia si colloca l'edificio K19b a Milano, frutto del lavoro dello studio di progettazione Lpzr, che si distingue, oltre che per la riduzione delle energie non rinnovabili, per il design coraggioso con cui è stato realizzato l'edificio a 9 piani sopra a un'officina dismessa.

Senza allontanarsi da Milano, poi, è possibile guardare al Nuovo Campus Bocconi, risultato della riqualificazione dell'ex Centrale del Latte. Il progetto è in questo caso dello Studio giapponese SANAA, che ha disegnato degli edifici quasi totalmente autosufficienti.

Eco costruzioni nel mondo

Per quanto riguarda le costruzioni ecosostenibili a livello internazionale, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Negli ultimi tempi si è parlato tanto dell'Apple Park, e quindi della sede di Apple a Cupertino, negli Stati Uniti. L'enorme struttura centrale a forma di anello – o di ciambella – è sormontata da una centrale a energia solare, e il parco al suo interno ospita 6.000 alberi. In tutto, la struttura conta oltre 12.000 dipendenti. Lo scorso aprile Apple ha annunciato orgogliosamente che l’edificio è attualmente alimentato al 100% da fonti di energia rinnovabile.

Nella lista delle migliori eco costruzioni a livello mondiale non manca il Manitoba Hydro Place, quartier generale canadese della società elettrica Manitoba Hydro. Questo grattacielo è stato realizzato con l'intento di sfruttare al massimo il sole sia dal punto di vista del calore che dell'illuminazione. Al tempo stesso, per ridurre la dispersione del calore, l'edificio è protetto da vetrate triple. A questo si somma un impianto di riscaldamento geotermico e un sistema di ventilazione che, sfruttando il particolare design dell'edificio, permette di avere sempre aria naturale nelle condutture, a prescindere dalla temperatura esterna.

Guardando all'Europa, tra gli edifici ecosostenibili degni di menzione vi è certamente The Edge, ad Amsterdam, che ha ottenuto il punteggio più alto mai registrato dal Building research establishment (Bre). La sede olandese di Deloitte è stata definita più volte come l'edificio più sostenibile del mondo nonché il più smart, grazie all'enorme impiego di tecnologie avanzate. Grazie ai tanti pannelli solari invisibili che ricoprono l'edificio e alla pompa di calore geotermica, l'edificio raggiunge un risparmio energetico del 70% rispetto a una costruzione parallela tradizionale.

Conclude questa panoramica la Shanghai Tower a Shanghai, in Cina. Oltre a essere il secondo grattacielo più alto del mondo – con i suoi 128 piani per 632 metri di altezza – è anche un edificio altamente sostenibile che può vantare l'ampio utilizzo di materiali riciclati, nonché la riduzione dei materiali stessi di costruzione, grazie all'idea di optare per una linea curva in grado di ridurre il carico del vento. Per coprire il fabbisogno energetico dell'edificio intervengono, tra le altre cose, delle turbine eoliche.