I trasporti che uniscono i cittadini

AUTOBUS, FERROVIE E TAXI: I PROGETTI DI MOBILITÀ PER IL FUTURO DI CAPE TOWN

Cape Town

Sull’onda degli effetti economici garantiti dai Mondiali di Calcio del 2010, il Sud Africa prosegue sulla rotta degli investimenti con l’obiettivo di modernizzare il Paese e favorire la crescita economica. In questo quadro le infrastrutture e i trasporti restano un tema chiave, sul quale il governo del Paese ha annunciato nelle scorse settimane stanziamenti totali per 17 miliardi di euro da suddividere nei prossimi tre anni.

Il piano prevede ad esempio l’acquisto di 232 locomotive diesel per il trasporto passeggeri e 100 locomotive per il servizio merci. Al centro del piano rimane comunque lo sviluppo della mobilità cittadina, declinato nei centri urbani più importanti del Paese.

Cape Town è sicuramente uno di questi: il terzo agglomerato più popoloso del Sud Africa (dopo Johannesburg e Durban), ma anche la sede del Parlamento Nazionale. Ormai da diversi anni la città è al centro di un ambizioso piano di recupero infrastrutturale, che punta a ridurre i tempi di percorrenza e a migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.

Il sistema del Bus Rapid Transport

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Lwandle è un giovane brillante con un sorriso a trentadue denti. Lo incontriamo di sabato pomeriggio mentre aspetta di iniziare il suo turno alla Omuramba Station, a 13 chilometri dal centro di Cape Town.
Fa l’autista di autobus da tre anni e mezzo, uno dei 466 autisti occupati nel nuovo sistema del Bus Rapid Transport (BRT) della città, il network speciale di linee che l’amministrazione cittadina ha lanciato nel maggio del 2010 per migliorare la qualità della mobilità per i residenti.

Inaugurato proprio in occasione della Coppa del Mondo di Calcio ospitata dal Sud Africa, il nuovo sistema di trasporto ha cambiato il modo con cui i cittadini hanno accesso a Cape Town. E, in un Paese dove fino al regime precedente dell’Apartheid e dei Group Areas Act molte comunità erano di fatto tagliate fuori dalla vita cittadina, questo miglioramento porta con sé molti benefici tanto economici quanto sociali.

«Prima dell’arrivo di questi bus, non era così facile girare per la città – racconta Lwandle – si poteva prendere un treno. Oppure un taxi. Ma molte volte i taxi non lasciavano le persone dove volevano e le obbligavano a camminare a lungo per raggiungere il loro posto di lavoro. Inoltre potevano avere anche prezzi troppo elevati».

Quando parla di taxi, Lwandle si riferisce ai minibus taxi, un network di operatori irregolari (anche se molti di loro appartenevano alle associazioni di tassisti) che sono diventati per alcuni anni una soluzione ai problemi di trasporto del Sud Africa. «Non erano nemmeno i trasporti più sicuri – aggiunge – perché spesso le persone venivano minacciate affinché li prendessero senza che poi venissero recapitate al posto di lavoro».

Facilmente riconoscibile dalle linee rosse che ne indicano il percorso, la realizzazione del BRT ha inaugurato una nuova era di pendolarismo sicuro, accessibile e decoroso da e per tutta la città. Partito come una linea diretta tra il Centro e il Cape Town International Airport, e legato anche all’ampliamento della strada N2 e alla costruzione di alcuni svincoli per l’ingresso in città, la linea di autobus collega oggi 5 grandi assi, 36 stazioni e 500 fermate di autobus. Queste stazioni moderne così come le linee bus dedicate sono tutte state costruite da zero, mentre molte delle fermate degli autobus sono state adattate sulle strade esistenti.

Il costante aumento nell’utilizzo dei bus è proseguito anche in alcune township come Khayelitsha, dove sono stati realizzati 34 chilometri di nuove linee con 10 fermate extra. Questo ha permesso il passaggio a mezzi lunghi 12 e 18 metri, autobus a un piano capaci di portare le persone al posto di lavoro trasportando giornalmente oltre 59.184 passeggeri.
Infatti, dall’inizio del servizio sono stati già realizzati 32,5 milioni di singoli viaggi, con un impatto che è stato profondamente sentito anche sull’attività economica locale.

Il Piano integrato del trasporto pubblico

Ma il BRT è solo un pilastro dell’Intergrated Public Transport Network Plan (IPTN). Nel progetto generale le corsie preferenziali sono immaginate per integrare le linee ferroviarie dei pendolari, molte delle quali sono già esistenti. Con la città in fase di sviluppo, sono previsti interventi per la realizzazione di nuove linee ferroviarie e la riqualificazione delle linee già esistenti per i prossimi 17 anni.

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A Kalk Bay e Clovelly, situati a Sud del centro cittadino, è previsto l’ammodernamento di un intero tratto stradale e di una linea ferroviaria.
Nella zona Est della città, sono previsti 9 chilometri di tracciati di trasporto urbano per facilitare l’accesso in centro ai residenti di Mfuleni, Blue Downs e Wimbledon.

James, una guardia privata notturna che attende alla fermata dell’autobus di Imizamu Yethu a Jout Bay – area Sud Ovest di Cape Town, dall’altra parte della Table Mountain – commenta: «L’unico problema, a mio avviso, è che i mezzi non sempre arrivano in tempo. Questo alle volte mi rende le cose difficili perché rischio di arrivare tardi a lavoro».

Il piano IPTN dovrebbe intervenire anche sul tema dei ritardi dei mezzi. Il suo obiettivo è che il tempo medio di attesa nelle ore di picco non superi i 2 minuti e mezzo, riuscendo così a trasportare circa 3.000 pendolari all’ora. «Contiamo di garantire all’80% dei residenti una fermata (BRT, treno o le normali linee di autobus) entro i 500 metri di distanza», spiega il Councillor Brett Herron, membro Mayoral Committee for Transport.

Una soluzione per pedoni e biciclette

Sicurezza, passaggi pedonali ben illuminati e piste ciclabili sono un’altra parte integrante di questo piano. A Kraaifontein, una grande periferia nella zona Nord di Cape Town, la città ha speso 35 milioni di rand negli ultimi sei mesi per i percorsi ciclabili e pedonali. Questo in aggiunta ai 28,5 milioni di rand già spesi tra il 2014 e il 2015 per garantire un passaggio pedonale sicuro ai residenti di Kraaifontein fino ai posti di lavoro vicini a Brackenfell, dove hanno sede parchi industriali e aziende.

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Ad oggi, l’amministrazione di Cape Town ha costruito approssimativamente 450 chilometri di piste ciclabili, che includono quelle al di fuori dei percorsi stradali.

L’infrastruttura RBT è stata sviluppata con l’obiettivo di allargare l’attuale flotta di bus alimentati con il diesel a bus elettrici di 12 metri. Grazie al loro design, questi nuovi autobus hanno la capacità di ospitare più posti a sedere e, una volta implementati, anche di garantire il proprio funzionamento solo grazie all’energia solare. Questo renderà Cape Town la prima città in Africa a usare autobus ad energia alternativa, permettendo peraltro alla città di guadagnare dei carbon credits da vendere ai paesi sviluppati.

L’amministrazione cittadina è anche consapevole che l’industria dei minibus taxi è una parte importante della cultura del pendolarismo in Sud Africa. È infatti possibile vedere questi taxi privati ad ogni angolo di strada nel Paese. Tuttavia si tratta spesso di fermate di fortuna, senza riparo o servizi base. Al fine di modernizzare anche questo tipo di servizio, il Paese ha lanciato il 25 agosto del 2014 il suo primo parcheggio di taxi “verde”. Ideato proprio per affrontare le sfide del trasporto attraverso i taxi in modo sostenibile, il parcheggio di taxi è dotato di un sistema di pannelli fotovoltaici sul tetto al quale si aggiunge un sistema di stoccaggio sotterraneo dell’energia prodotta.

Una mobilità moderna per unire le comunità

Con i grandi impedimenti naturali che ci sono tutto intorno a Cape Town – come Table Bay, Table Mountain e False Bay – e i piani di segregazione degli anni dell’Apartheid, molte comunità nel passato sono state semplicemente escluse dalla vita cittadina. Lo sviluppo infrastrutturale del trasporto a Cape Town appare quindi focalizzato sul ricongiungimento delle comunità e sulla mobilità sostenibile dei suoi residenti.

L’impatto che questo ha avuto sulla gente di Cape Town è palpabile: la maggioranza si muove liberamente e facilmente da e per i posti di lavoro ed è in grado di godere di tutto quello che la città offre.

E con molti residenti che vivono in zone periferiche come Hout Bay e Atlantis, e con nuove township come Dunoon e altre storiche come Khayelitsha che mostrano i tassi più elevati di adesione ai piani di trasporto del comune, è evidente che il sistema di mobilità urbano sta migliorando di giorno in giorno. Qualcosa di cui i cittadini come Lwandle saranno felici per molti anni a venire.

L’INTEGRATED PUBLIC TRANSPORT NETWORK PLAN È UN PIANO PER MODERNIZZARE LA MOBILITÀ CITTADINA CHE METTE IN COLLEGAMENTO GLI ESTREMI DELLA CITTÀ

IL SISTEMA DI BUS RAPID TRANSIT COLLEGA 5 GRANDI ASSI, 36 STAZIONI E 500 FERMATE

DENTRO LA TOWNSHIP DI KHAYELITSHA SONO STATI REALIZZATI 34 CHILOMETRI DI NUOVE LINEE DI AUTOBUS CON 10 NUOVE FERMATE

PER LO SVILUPPO DELLA MOBILITÀ CITTADINA SONO PREVISTI INTERVENTI PER I PROSSIMI 17 ANNI