Stazioni ferroviarie italiane: le 10 più belle

Dallo stile razionalista a quello contemporaneo, le stazioni italiane spiccano per la loro architettura

Le stazioni ferroviarie sono un luogo di transito ma anche di incontro, simboli della rivoluzione industriale, oltre ad essere divenute negli ultimi anni espressioni dell’architettura contemporanea.

Le 10 stazioni ferroviarie italiane più belle

Ecco un elenco delle stazioni ferroviarie italiane che, oltre ad essere funzionali ed accoglienti, spiccano anche per la loro piacevolezza estetica.

Stazione di Milano Centrale

Apriamo la nostra classifica con la seconda stazione ferroviaria in Italia - per volume di passeggeri - subito dopo la Stazione Termini di Roma. Milano Centrale si distingue anche per la sua elegante architettura che armonizza diversi stili come il liberty, l’art déco e il razionalismo. Si tratta di una delle stazioni italiane più grandi e la sua inaugurazione risale all’epoca fascista. Nei primi anni 2000 ha subito un restyling che l’ha trasformata anche in una grande galleria, vetrina privilegiata per diversi brand. Particolarità di questa stazione è la presenza, al binario 21, della sala d’attesa storica dei Savoia.

Stazione di Napoli Afragola

Tra le stazioni italiane più belle troviamo anche la nuova stazione dell’alta velocità Napoli Afragola, inaugurata il 6 giugno del 2017, nella sua prima fase. La “Porta del Sud”, modernissima e all’avanguardia, si inserisce a pieno titolo nella nostra classifica delle stazioni ferroviarie italiane più belle, guadagnando il secondo posto sul podio. Una struttura a ponte che sorvola i binari, e delle linee flessuose che accompagnano il movimento: queste le caratteristiche principali del progetto curato da Zaha Hadid Architects, una società di architetti londinesi. Attualmente la stazione accoglie il transito di 36 treni ad alta velocità ma entro il 2022 sarà la volta dei regionali e degli intercity. Come in ogni grande opera che si rispetti, anche questa ha avuto una piccola battuta d’arresto. Nel 2003, mentre erano in corso gli scavi, fu rinvenuto un antico villaggio miceneo del 1500 a.C., un ritrovamento che fece sospendere i lavori per almeno un anno.

Stazione di Reggio Emilia AV Mediopadana

Un’esperienza futuristica da vivere nel bel mezzo della Pianura Padana: può essere definita così la sensazione che lascia il transito in questa stazione, decisamente all’avanguardia. Una costruzione avveniristica, lunga quasi 500 metri che si sviluppa su due livelli, composta da portali d’acciaio disposti in successione, suddivisi in moduli sfalsati che contribuiscono a creare l’effetto a onda.
La Reggio Emilia AV Mediopadana è stata inaugurata nel 2013 e insieme ai ponti a vela che sovrastano l’A1 - l’Autostrada del Sole - fa parte del progetto di riqualifica dell’area Nord di Reggio Emilia, firmato dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava, e intitolato “Le Vele”. La stazione è diventata un punto di sosta, oltre che di passaggio, perché arricchita da questa forte connotazione artistica contemporanea.

Stazione di Torino Porta Nuova

Ritorniamo all’antico con Torino Porta Nuova, la cui storia è strettamente collegata a quella dell’Unità d’Italia. Simbolo di potere e prestigio dell’allora Capitale d’Italia, la stazione fu inaugurata nel 1861 e conserva ancora oggi la sua importanza essendo la terza stazione italiana, dopo Roma Termini e Milano Centrale. Si trova al quarto posto di questa classifica anche per la bellezza indiscutibile della sua facciata ottocentesca. Una particolarità di questa stazione è la presenza della Sala Gonin che accresce la piacevolezza del posto da un punto di vista estetico. Si tratta di una sala d’attesa - affrescata in stile ottocentesco - che in passato veniva riservata ai reali di Savoia. È possibile visitarla solo in alcuni giorni di apertura al pubblico, come per esempio le giornate FAI - Fondo Ambiente Italiano.

Stazione di Roma Tiburtina

Dal classico al contemporaneo: la nuova stazione di Roma Tiburtina rappresenta un esempio di rinnovata architettura. L’opera, realizzata in 4 anni, è stata inaugurata nel 2011 e, nonostante la sua modernità, si è scelto di intitolarla al Conte di Cavour. Funge anche da collegamento tra i quartieri Nomentano e Pietralata. Anche questa stazione, con esercizi commerciali e servizi, assolve dunque il compito di collante sociale.

Stazione di Roma Termini

È la stazione più grande d’Italia, la quinta in Europa per numero di passeggeri. Oltre a questi aspetti, la sua caratteristica principale consiste nella forza degli spazi che vince su molti altri aspetti che le hanno cambiato il volto nel corso degli anni. La Stazione Centrale delle Ferrovie Romane comincia la sua storia nel lontano 1862 ma l’apertura al pubblico avvenne il 25 febbraio 1863. Successivamente il nome fu modificato in “Stazione di Roma Termini”, scelto per via della vicinanza con le Terme di Diocleziano. Negli anni ‘30 arrivò il momento di realizzare il progetto di una nuova stazione per Roma, capitale dell’Impero. Il compito fu affidato all’architetto Angiolo Mazzoni che pensò a un’architettura dinamica, capace di coniugare classicità romana e modernismo, in cui vennero curati anche i dettagli, come le pensiline per esempio, che si caratterizzavano per le loro forme suggestive ad “ala d’aereo”. La vecchia stazione fu quindi demolita e nel 1938 cominciarono i lavori di rifacimento, fino allo scoppio della guerra.

Stazione di Genova Brignole

L’edificio di questa stazione fu realizzato secondo lo stile della rinascenza architettonica, scuola francese del primo Novecento, e arricchito da motivi decorativi. Anche la facciata, in stile romano, è decorata con stucchi e pietre. L’attuale volto però lo si deve alla ristrutturazione iniziata nel 1902 - durata solo tre anni - che fu realizzata in occasione dell’Esposizione mondiale nel 1905.

Stazione di Palermo Centrale

All’ottavo posto troviamo la stazione Centrale di Palermo che fu progettata dall'architetto Di Giovanni e inaugurata il 7 giugno 1886. Si distingue per le sue linee neoclassiche con decorazioni pittoriche ideate dall’artista Rocco Lentini. Si può dire che l’aspetto che oggi la caratterizza è rimasto fedele all’originale. L’unico particolare che manca è la tettoia di ferro e vetro che fu demolita durante la II Guerra mondiale per estrarne i metalli necessari durante il conflitto.

Stazione di Firenze Santa Maria Novella

La stazione di Firenze Santa Maria Novella è la quarta in Italia per flusso di passeggeri. L’edificio è l’esempio perfetto di architettura moderna, fedele allo stile razionalista italiano che si ispira al linguaggio classico onirico, con un’organizzazione degli spazi schematica e prospettica. Il progetto fu realizzato da Giovanni Michelucci insieme con un gruppo di architetti denominato Gruppo Toscano, che vinse un bando pubblico indetto nel 1932.

Stazione di Bologna Centrale

Chiude la nostra classifica, al decimo posto, la stazione di Bologna Centrale - la quinta d’Italia per dimensioni e per volume di traffico viaggiatori - che funge da raccordo tra il Nord e il Centro Italia. Questa stazione, realizzata nella seconda metà dell’800 e ristrutturata negli anni ‘30, è tristemente nota per la strage del 2 agosto 1980. L’orologio rimasto fermo alle 10.25 di quel giorno ne è diventato il simbolo.