Qual è il viadotto più alto d'Italia?

Ecco l’elenco, tra altezza assoluta e altezza massima di caduta

Esistono principalmente due modi per intendere l'altezza di un ponte: l'altezza assoluta della struttura, misurando dunque la distanza tra il punto più basso e il punto più alto; oppure l'altezza massima di caduta, ovvero la distanza tra il punto più basso del terreno e la strada - o la ferrovia - sorretta dal ponte. In molti casi la differenza tra questi due valori è minima, mentre altre volte il gap è notevole.

Il viadotto di Millau, in Francia, è per esempio conosciuto come il viadotto più alto del mondo. Questo ponte, che attraversa la valle del Tarn vicino a Millau, vanta infatti un'altezza assoluta di ben 341 metri.

Tale primato, però, non rimane invariato per quanto riguarda l'altezza massima di caduta: in questo caso a prevalere è il lungo viadotto cinese Beipanjiang che collega le province di Yunnan e Guizhou, sorvolando il fiume Beipan. Inaugurato nel 2016, il ponte dista ben 565 metri dal fiume sottostante che scorre a valle di un profondo canyon. Con i suoi 1.341 metri di lunghezza, questo viadotto è stato costruito in 3 anni, a un costo di circa 130 milioni di euro.

Anche nel nostro Paese, però, possiamo vantare ponti molto alti. Qual è il viadotto più alto d'Italia?

Differenza tra ponte e viadotto: un'interessante questione lessicale

Prima di scoprire qual è il viadotto più alto in Italia è forse opportuno sottolineare qual è la differenza lessicale tra ponte e viadotto. Se tutti i viadotti sono ponti, non si può affermare allo stesso modo che tutti i ponti siano viadotti.

Il viadotto è un tipo particolare di ponte: si tratta di un'opera di ingegneria composta da una successione di luci che supera ampie vallate oppure, in ambienti urbanizzati, altre strutture sottostanti, come per esempio strade trafficate, linee della metropolitana e via dicendo.

Se quindi il termine 'ponte' dovrebbe essere utilizzato nello specifico per descrivere una struttura che si erge quasi esclusivamente su un corso d'acqua, su un lago o su un braccio di mare; il termine 'viadotto' sta ad indicare invece un manufatto che attraversa un luogo in cui l'acqua manca del tutto, oppure costituisce solo una piccola parte dell'ampiezza della struttura. In questo senso, quindi, un cavalcavia è un particolare e ristretto esempio di viadotto, usato per superare agevolmente una strada sottostante.

Il viadotto più alto d'Italia

Nel Bel Paese non mancano di certo i ponti alti, capaci di suscitare vertigini con i loro altissimi pilastri. Guardando per l'appunto all'altezza totale dei piloni, e quindi all'altezza assoluta della struttura, il viadotto più alto d'Italia è il Viadotto Sente che vanta 185 metri di altezza. Questo ponte, che si erge lungo il confine tra Molise e Abruzzo, è stato realizzato in acciaio e calcestruzzo tra il 1974 e il 1977, per attraversare la stretta valle formata dall'omonimo fiume. Si tratta di una delle opere strutturali più imponenti del Paese, con campate di ben 200 metri. Va sottolineato che, a partire dal 2 maggio del 2011, il nome ufficiale del viadotto più alto d'Italia è “Sente Longo”, in onore di un operaio - Francesco Paolo Longo - che perse la vita durante i lavori di scavo per la realizzazione del ponte.
Attualmente il viadotto Sente Longo è chiuso al traffico: decisione presa in seguito a controlli approfonditi effettuati subito dopo i drammatici fatti di Genova. È stato rilevato che un pilone (il numero 3) ha ruotato intorno al suo asse, diminuendo la base di appoggio con cui sostiene il viadotto. Da qui, dunque, la decisione di chiudere totalmente il viadotto al traffico, in attesa dei lavori per la messa in sicurezza della terza pila (da realizzarsi presumibilmente attingendo ai fondi resi disponibili con il Decreto Genova). Ad oggi, però, non è ancora stata decisa la data di inizio.

Adottando lo stesso metodo di misurazione, il secondo viadotto più alto d'Italia è il Ponte Cadore che misura solamente un metro in meno rispetto al viadotto Sente Longo. Il viadotto che sorvola la gola del fiume Piave, tra Pieve di Cadore e Perarolo di Cadore, è alto 184 metri e lungo poco più di un chilometro. Quest’opera è stata fondamentale per migliorare la viabilità della zona tra il Cadore e Cortina d'Ampezzo.

Guardando invece l'altezza della navata, e quindi l'altezza massima di caduta, il viadotto più alto d'Italia è per l'appunto il Viadotto Italia, che si trova lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria e che attraversa la valle del fiume Lao. La campata centrale si erge a 259 metri dal fondovalle: una tale altezza ha garantito al Viadotto Italia il primato di ponte più alto d'Europa fino al 2004, anno in cui è stato completato il già citato viadotto di Millau, in Francia. Rimane comunque il secondo viadotto più alto del Vecchio Continente.

Il Viadotto Italia è stato costruito tra il 1966 e il 1969, sul progetto preliminare di Fabrizio de Miranda, Carlo Cestelli Guidi e Carmelo Pellegrino Gallo, e sul progetto esecutivo di Enzo Bedeschi e Lucio Casciati, dell'impresa Ing. Lodigiani (confluita in seguito in Salini Impregilo).

Sempre tenendo in considerazione l'altezza massima di caduta, il secondo viadotto più alto d'Italia - nonché il terzo a livello europeo, subito dietro il Viadotto Italia - è il Viadotto Sfalassà. Conosciuto anche come Ponte di Bagnara, questo viadotto fa parte dell'Autostrada del Mediterraneo, e vanta ben 253 metri di altezza. Progettato da Silvano Zorzi, da Luciano Lonardo e Sabatino Procaccia e inaugurato nel 1972, questo ponte presenta la struttura ad arco portale spingente più alta a livello mondiale.