La corsa all’Intelligenza Artificiale e la necessità di grandi infrastrutture per ospitarla, alimentarla, raffreddarla, trasmetterla, travalica i confini. E la Terra inizia a presentare il conto: energia, acqua, aree disponibili non sono risorse illimitate. La nuova frontiera è costruire i data center come stazioni orbitanti nello spazio.
Fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza. Oggi è entrata nel dibattito industriale. Non perché qualcuno abbia deciso di spostare il computing e i server nello spazio, ma perché la scala del problema è cambiata. L’intelligenza artificiale non è solo software, ma infrastruttura. Il “cloud”, la nuvola, lo storage dei dati, gli algoritmi per farli girare, sono infrastruttura. E l’infrastruttura ha bisogno di energia elettrica continua, di sistemi di raffreddamento, di spazio fisico e di reti sempre più potenti.