Burj Khalifa: il grattacielo che svetta nel Deserto Arabico

Grattacielo affusolato tra le dune del Golfo Persico, il Burj Khalifa è un’opera ingegneristica affascinante.

Il Burj Khalifa di Dubai, una gigantesca torre che si erge verso il cielo. Enorme, imponente, in grado di far girare la testa ammirandola dal basso, ma allo stesso tempo leggera e raffinata come pochi altri grattacieli al mondo. Insomma, un esempio di eccellenza architettonica senza precedenti. E questo, va sottolineato, non solo guardando all’altezza del Burj Khalifa, fino a qualche tempo fa inconcepibile. Data la grandezza dell’edificio, non sorprende il fatto che in molti descrivano questo grattacielo come una città verticale al cui interno si trovano centinaia e centinaia di appartamenti privati, hotel (a partire dal famosissimo Hotel Armani, al trentasettesimo piano), un’enorme palestra, una piscina, numerosi ristoranti e persino una moschea (che non a caso detiene il primato della moschea più alta a livello mondiale).

Il grattacielo Burj Khalifa di Dubai, il più alto del mondo

Quanti piani ha il Burj Khalifa? Qual è la sua altezza? Quanto è costata la sua costruzione? Sono queste le domande classiche che vengono poste intorno a questa imponente torre che svetta in prossimità del distretto finanziario di Dubai. Con i suoi 829,80 metri di altezza e i suoi 160 piani totali, il Burj Khalifa non è solamente il grattacielo più alto del mondo: è anche la struttura più alta mai realizzata dall’uomo. Il costo non può che rappresentare in toto questa enormità. Per la costruzione di questo grattacielo sono infatti stati spesi 4,1 miliardi di dollari.

Prima della costruzione della torre Burj Khalifa, il grattacielo più alto era il Taipei 101, che con i suoi 508 metri di altezza ora è stato superato anche dalla Shanghai Tower (632 metri), dalla Abraj Al Bait (601 metri) e da altre costruzioni realizzate negli ultimi anni. Il primato conquistato dal Burj Khalifa di Dubai sembra però essere al sicuro, potendo vantare un distacco di quasi 200 metri sul secondo grattacielo più alto al mondo.

Come anticipato, il Burj Khalifa è anche la struttura più alta mai costruita dall’uomo. Il record precedente apparteneva infatti alla famosa antenna radio di Varsavia, conosciuta anche come Kun Tower, costruita nel 1974 e, con i suoi 646 metri di altezza, crollata al suolo nell’agosto del 1991.

Burj Khalifa: costruzione e architetto

La costruzione del Burj Khalifa di Dubai è iniziata il 21 settembre del 2004, per essere completata – dopo alcuni stop dei lavori – il 1° ottobre 2009, con una cerimonia d’inaugurazione ufficiale e di apertura al pubblico svoltasi pochi mesi dopo, il 4 gennaio 2010.
Lo studio d’architettura che ha firmato il progetto è lo Skidmore, Owings and Merrill, fondato a Chicago nel 1936 e conosciuto come uno dei più grandi studi del mondo. Fin dall’inizio SOM si è specializzato nella progettazione di edifici di alto livello, diventando ben presto leader nel campo dei grattacieli. Tra i progetti di Skidmore, Owings and Merrill, oltre al Burj Khalifa, si contano anche le Taipei Twin Towers, il One World Trade Center, il John Hancock Center e la Willis Tower, solo per citare i principali. Il team di ingegneri e di architetti è stato coordinato da Adrian Smith. Per quanto riguarda il costruttore, è possibile individuare il principale in una joint-venture tra la sudcoreana Samsung C&T, che ha costruito tra gli altri anche il Taipei 101, il gruppo belga Besix e l’arabo Arabtec.

L’enorme edificio è di proprietà della Emaar Properties, e la sua costruzione è stata promossa dallo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi a partire dall’11 febbraio 2006, emiro di Dubai nonché principale azionista della Emaar Properties.

Interessante notare che non si svelò fin da subito quella che sarebbe stata l’altezza finale del grattacielo: per ingannare eventuali competitor, venne diffusa la voce per la quale la sommità dell’edificio avrebbe raggiunto gli 818 metri, e quindi oltre 10 metri in meno rispetto all’altezza reale.

A 3 anni dall’apertura del cantiere, la nascente torre Burj Khalifa iniziava già a battere i primi record, superando nel febbraio 2007 la Willis Tower per numero di piani, diventando così già allora l’edificio con un maggior numero di piani al mondo. Il record relativo all’altezza venne invece conquistato nel 2008, superando i 508 metri dell’allora incontrastato Taipei 101. In quell’anno, però, il ritmo serrato dei lavori di costruzione del grattacielo non poté che rallentare a causa della crisi economica che investì anche la capitale dell’emirato: non fosse stato per queste difficoltà finanziarie, infatti, la costruzione Burj Khalifa sarebbe probabilmente giunta a conclusione già entro la fine del 2008.

Solamente grazie al massiccio intervento economico dell’emiro di Abu Dhabi nonché presidente degli Emirati Arabi Khalifa bin Zayed Al Nahyan fu possibile completare i lavori. Ed è proprio per omaggiare l’emiro che il grattacielo si chiama Burj Khalifa, laddove il nome originale doveva essere semplicemente Burj Dubai (ovvero “torre di Dubai”).

Qualche dato sulla Torre Burj Khalifa

Praticamente tutti i numeri relativi al grattacielo Burj Khalifa sono impressionanti. Altezza, costi, ma non solo. Si pensi che per la sua costruzione sono stati necessari circa 12.000 operai, i quali hanno realizzato un edificio che conta una superficie di 344mila metri quadrati. Per muoversi tra i piani esistono 58 ascensori, nonché 8 scale mobili; gli ascensori si muovono a 40 chilometri orari, velocità che è però minore rispetto a quella dei velocissimi ascensori del Taipei 101, che sfrecciano a 60 chilometri orari. Guardando ai materiali si scopre che sono stati necessari complessivamente 330.000 metri cubi di cemento, 39.000 tonnellate d’acciaio e oltre 142.000 metri quadrati di vetro. Con la sua imponenza, il Burj Khalifa di Dubai è visibile da una distanza di 95 chilometri.

Caratteristiche del grattacielo

Composto da tre elementi disposti intorno a un nucleo centrale, il Burj Khalifa presenta una pianta a “Y”, ispirata alle forme del fiore “hymenocallis”, tipico del deserto. A emergere per altezza è il nucleo centrale, culminando nella sua altissima cuspide.
Per quanto riguarda gli interni del Burj Khalifa, il loro design è stato guidato da Nada Andric: a spiccare sono il vetro, la pietre scure e lucide, l’acciaio inossidabile e le pareti in stucco veneziano.