Può una linea metropolitana cambiare il volto di una grande città? Modificarne gli stili di vita, riscriverne le abitudini, ridurne l’inquinamento atmosferico e il congestionamento?
La risposta è sì e arriva direttamente da Milano, una delle città più vitali e in rapida crescita d’Europa che, anche grazie alla M4, la linea realizzata dal Gruppo Webuild che collega l’aeroporto di Linate con l’estremo opposto della città, sta sostenendo questo percorso di trasformazione verso una green city.
La conferma arriva dal “Report Mobilità 2025”, giunto alla sua quarta edizione e pubblicato dal Comune di Milano. Numeri alla mano, ha messo in fila i passi in avanti compiuti nel corso del 2025 rispetto al passato e consegnato la fotografia di una città che cambia.
Gli investimenti nel trasporto pubblico, la realizzazione di nuove aree pedonali, l’estensione delle piste ciclabili, la creazione di parchi e spazi verdi e le numerose iniziative per ridurre il traffico privato hanno contribuito a migliorare sensibilmente la qualità dell’aria respirata dagli oltre 1,3 milioni di residenti.
E proprio i numeri mostrano con chiarezza la portata di questo cambiamento. Nell’ultimo decennio Milano ha registrato una drastica riduzione delle emissioni inquinanti, legate in larga parte al traffico veicolare e, in particolare, ai motori a combustione interna di automobili e mezzi pesanti.
Nell’Area C, la zona a traffico limitato del centro cittadino dove l’accesso dei veicoli è regolato attraverso un sistema di pagamento e dove si trovano molte stazioni della Linea Blu, le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sono diminuite dell’81%, passando dai 173,86 chilogrammi al giorno del 2016 ai 32,58 chilogrammi del 2025.
Ancora più marcata la riduzione del PM10, le polveri sottili sospese nell’atmosfera: nello stesso periodo, le emissioni sono crollate di quasi il 90%, passando da 1,13 a 0,12 chilogrammi al giorno.
A testimoniare questo percorso è anche la classifica annuale sulla qualità della vita pubblicata dal Sole 24 Ore, che lo scorso anno ha visto il capoluogo lombardo guadagnare quattro posizioni, raggiungendo l’ottavo posto tra le città italiane.
L’aeroporto di Linate a 12 minuti dal centro: il punto di forza della Linea M4
Nel suo primo anno completo di esercizio (2025) – dice il Report – la M4 ha trasportato 34,5 milioni di passeggeri, pari a quasi il 10% del totale registrato dall’intera rete metropolitana milanese.
Numeri che dimostrano il valore strategico della Linea Blu, che permette di raggiungere il centro storico di Milano in appena 12 minuti, trasformando la metro in una delle soluzioni più competitive per chi arriva o parte dallo scalo cittadino.
Secondo i dati contenuti nel Rapporto, mediamente quasi un viaggiatore su due in transito dall’aeroporto di Linate utilizza la Linea M4 per raggiungere la propria destinazione o per arrivare allo scalo. Un risultato che dimostra quanto la qualità delle infrastrutture possa incidere concretamente sulle abitudini di mobilità, orientando le scelte dei cittadini verso modalità di trasporto collettive.
A rafforzare ulteriormente l’efficacia della nuova linea contribuisce anche la sua integrazione con il resto della rete urbana e ferroviaria, grazie alle stazioni di interscambio con altre due linee metropolitane di Milano e con il servizio ferroviario suburbano.
La M4 è inoltre progettata per trasportare fino a 24.000 passeggeri all’ora per direzione, una capacità destinata a sostenere la crescita della domanda di mobilità nei prossimi anni.
A pieno regime, grazie alla progressiva sostituzione degli spostamenti effettuati con mezzi privati, la nuova infrastruttura potrà contribuire a ridurre le emissioni di CO₂ fino a 75.000 tonnellate ogni anno. Un beneficio ambientale che si aggiunge alla riduzione dei tempi di percorrenza, al miglioramento dell’accessibilità urbana e alla maggiore efficienza complessiva del sistema dei trasporti.
È anche attraverso opere come la Linea Blu che Milano sta costruendo il proprio futuro: una città sempre più connessa, nella quale le grandi infrastrutture diventano uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita e accompagnare la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Metropolitana di Milano: la mobilità sostenibile fa la differenza
Dietro questi risultati c’è una strategia precisa: offrire ai cittadini alternative sempre più efficienti all’utilizzo dell’automobile privata, sia per gli spostamenti quotidiani verso il luogo di lavoro sia per le altre esigenze di mobilità.
In questo percorso, un ruolo decisivo è stato svolto dal potenziamento della metropolitana di Milano e, in particolare, dall’entrata in esercizio della nuova Linea M4.
Conosciuta anche come Linea Blu, la M4 è la quinta linea metropolitana della città e nel 2025 ha completato il suo primo anno intero di attività. L’infrastruttura attraversa la città lungo un asse di 15 chilometri, collegando l’aeroporto di Linate, a est del centro cittadino, con la stazione ferroviaria di San Cristoforo, nella zona sud-occidentale.
Realizzata dal Gruppo Webuild, la nuova metro si sviluppa attraverso due gallerie a binario singolo, una per ciascun senso di marcia, e conta complessivamente 21 stazioni.
Un’infrastruttura di trasporto pubblico strategica che ha contribuito a ridisegnare la geografia degli spostamenti urbani, rendendo più accessibili interi quartieri e offrendo un collegamento rapido tra il centro, le aree periferiche e uno dei principali scali aeroportuali italiani.
Il modello Milano tra le grandi metropoli europee
La lunghezza complessiva delle linee ha superato i 110 chilometri, rispetto ai 96,8 chilometri del 2016. Un’espansione significativa, soprattutto se confrontata con quella di altre grandi città italiane. Roma, ad esempio, pur avendo una popolazione circa doppia rispetto a Milano, dispone di una rete più contenuta, composta da quattro linee, 73 stazioni e poco più di 60 chilometri di estensione.
Il Rapporto della Mobilità 2025 evidenzia inoltre come il trasporto pubblico rappresenti ormai la modalità prevalente negli spostamenti cittadini. Metropolitana, tram e autobus hanno infatti assorbito complessivamente il 49% degli spostamenti effettuati nel corso dell’anno.
«Il trasporto pubblico rappresenta uno degli elementi distintivi del modello milanese» si legge nel Rapporto. Una conferma del ruolo sempre più centrale delle infrastrutture collettive nell’organizzazione della vita urbana e nella capacità di una grande metropoli di rispondere alla crescente domanda di mobilità.