L’Africa è un continente in trasformazione, e le infrastrutture ne stanno accompagnando il cambiamento.
Strade che attraversano territori immensi, ponti che superano grandi fiumi, ferrovie che avvicinano città e comunità, ma anche dighe capaci di cambiare il modo in cui intere nazioni producono e distribuiscono energia: opere diverse, accomunate dalla capacità di trasformare la geografia in nuove opportunità.
In molte aree del continente, costruire una nuova infrastruttura significa infatti ridurre le distanze, favorire gli scambi e creare nuove connessioni tra persone, territori ed economie. Le grandi infrastrutture raccontano così un’Africa che guarda al futuro attraverso progetti capaci non solo di superare i suoi limiti geografici, ma di sostenere la crescita e lo sviluppo di intere comunità.
1 – Senqu Bridge, Lesotho
Nel cuore delle montagne del Lesotho, il Senqu Bridge sta aprendo una nuova strada per le comunità dell’altopiano. Il ponte attraversa la valle del fiume Senqu e garantisce il collegamento con la capitale Maseru, evitando che i villaggi della regione rimangano isolati dalle acque del futuro bacino della diga di Polihali.
L’opera è parte del Lesotho Highlands Water Project, il grande progetto tra Lesotho e Sudafrica per trasferire le risorse idriche degli altopiani verso le aree più industrializzate del Sudafrica.
Costruito da Webuild come partner principale di una joint venture internazionale, il Senqu Bridge è stato realizzato in condizioni ambientali particolarmente difficili, tra forti venti, neve e un territorio montuoso complesso.
Inaugurato nel 2026, rappresenta così un’infrastruttura strategica che non si limita a superare una barriera naturale, ma permette a una grande opera idrica di convivere con le esigenze delle comunità locali.
2 – Autostrada Khartoum-Port Sudan
Nel cuore del Sudan, una strada collega la capitale al mare e con essa intere parti del Paese. L’Autostrada Khartoum-Port Sudan attraversa il territorio fino alla costa del Mar Rosso, mettendo in comunicazione Khartoum con Port Sudan, principale sbocco marittimo del Paese.
Il progetto ha previsto la riqualificazione di circa 550 chilometri del tratto tra Gedaref e Port Sudan, migliorando una delle principali vie utilizzate per il trasporto di persone e merci.
Webuild, allora Salini-Impregilo, ha realizzato l’intervento attraverso una joint venture, lavorando al rifacimento della strada e alla riqualificazione di 108 ponti e delle infrastrutture di drenaggio.
3 – Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), Etiopia
Sul Nilo Azzurro, l’Etiopia ha costruito una delle opere più imponenti del continente africano. La Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD) è il più grande progetto idroelettrico d’Africa e rappresenta un’infrastruttura strategica per il futuro energetico del Paese.
La diga è progettata per raddoppiare la produzione nazionale di energia e generare un surplus di elettricità pulita destinato anche ai Paesi vicini, trasformando l’Etiopia in un possibile hub energetico regionale.
Webuild ha progettato e realizzato l’intero progetto idroelettrico, commissionato da Ethiopian Electric Power, lavorando alla diga principale, alle centrali idroelettriche e alle altre infrastrutture che compongono il complesso.
Inaugurata nel 2025, la GERD è il risultato di una delle più grandi sfide d’ingegneria affrontate dal Gruppo in Africa e un’opera destinata ad avere un impatto duraturo sullo sviluppo del Paese.
4 – Impianto idroelettrico di Kariba, Zambia-Zimbabwe
Negli anni Cinquanta, sulle rive del fiume Zambesi, al confine tra gli attuali Zambia e Zimbabwe, nacque uno dei progetti più audaci dell’Africa: la diga di Kariba. Costruita per imbrigliare la forza di uno dei grandi fiumi del continente, la diga sbarra una profonda gola rocciosa con una struttura in calcestruzzo alta 128 metri e lunga 620.
Completata nel 1959, la diga di Kariba diede vita al lago Kariba, un immenso lago artificiale lungo circa 300 chilometri. L’impianto idroelettrico, realizzato dal consorzio Impresit Kariba, rappresentò una delle prime grandi collaborazioni tra le imprese che avrebbero contribuito alla nascita dell’attuale Gruppo Webuild, segnando una pagina importante nella storia dell’ingegneria africana.
5 – Second Niger Bridge, Nigeria
Sul fiume Niger, un nuovo ponte sta cambiando il modo in cui il sud-est della Nigeria si collega al resto del Paese.
Il Second Niger Bridge unisce le città di Asaba e Onitsha e nasce per alleggerire il traffico sul ponte esistente, creando una nuova arteria per il movimento di persone, merci e servizi. Insieme alle strade di collegamento, l’infrastruttura rafforza così uno dei principali corridoi economici della regione.
Completato nel 2023, il nuovo collegamento punta a ridurre i tempi di viaggio, facilitare l’accesso ai mercati e sostenere commercio, agricoltura e nuovi investimenti.




