Slanciata sopra i tetti di Barcellona, la Sagrada Família rappresenta uno degli esempi più potenti di come forma e contenuto possano fondersi in un’unica esperienza architettonica, capace di evocare meraviglia davanti al mistero e alla grandezza del divino.
La basilica domina lo skyline della capitale della Catalogna proprio come, ha scritto recentemente The Guardian, la Tour Eiffel domina Parigi o l’Empire State Building segna il profilo di New York. Eppure la Sagrada Família – dedicata alla Sacra Famiglia di Nazareth, Gesù, Maria e Giuseppe – è ancora incompiuta.
Nonostante oltre un secolo di lavori e il contributo di generazioni di artisti, artigiani e architetti, l’opera immaginata da Antoni Gaudí continua lentamente a prendere forma. Ed è proprio per questo che ogni nuovo avanzamento del progetto viene accolto come un evento storico.
L’inaugurazione di Papa Leone XIV a cent’anni dalla morte di Gaudí
Il prossimo 10 giugno Papa Leone XIV inaugurerà la Torre di Gesù Cristo, l’ultima delle sei grandi torri centrali della Sagrada Família, completata nell’ottobre del 2025. Alla sua sommità svetta una croce in acciaio e vetro a quattro bracci che porta la basilica a raggiungere i 172,5 metri di altezza, facendone la chiesa più alta del mondo.
L’evento arriverà sedici anni dopo la consacrazione della basilica da parte di Papa Benedetto XVI e coinciderà con il centenario della morte di Antoni Gaudí.
Sagrada Família a Barcellona: cosa la rende patrimonio UNESCO
Celebre in tutto il mondo, la Sagrada Família è riconoscibile per il suo stile architettonico irripetibile, oltre che per il lunghissimo tempo necessario alla sua costruzione. Come spiega il sito internet ufficiale della basilica, l’edificio è considerato uno dei massimi capolavori del Modernismo catalano, variante dell’Art Nouveau europea, ma questa definizione non basta a descriverne la complessità.
La basilica della Sagrada Família incorpora, infatti, elementi gotici nelle arcate e nella struttura generale, insieme alle linee organiche sviluppate da Gaudí: colonne che ricordano tronchi d’albero, superfici attraversate da motivi geometrici ispirati alla natura e forme sinuose che sembrano modellate dal vento.
“La Sagrada Família è un tempio unico al mondo”, si legge sul sito.
Tecniche costruttive d’avanguardia: Gaudí e il cemento armato
Un altro elemento distintivo della basilica è l’utilizzo, già a fine Ottocento, di tecniche costruttive considerate allora estremamente innovative. Antoni Gaudí introdusse infatti il cemento armato, tecnologia ancora poco diffusa all’epoca e destinata successivamente a rivoluzionare l’architettura moderna.
I lavori iniziarono nel 1882 e alla morte di Gaudí, avvenuta nel 1926, era stata completata soltanto una torre. A distanza di un secolo, il cantiere della Sagrada Família è ancora aperto e la conclusione definitiva dell’opera non è attesa prima del prossimo decennio.
Oltre la Spagna: i grandi progetti collettivi nell’architettura religiosa
La Sagrada Família in Spagna è forse il simbolo più evidente di come un’opera possa attraversare il tempo grazie al contributo di intere generazioni. Dopo la morte di Antoni Gaudí, centinaia di progettisti, artisti e maestranze hanno continuato a lavorare per trasformare in realtà la sua visione. Lo stesso Gaudí, peraltro, aveva raccolto il testimone da Francisco de Paula del Villar, il primo architetto incaricato del progetto.
Esempi contemporanei di questa collaborazione globale nella costruzione di luoghi di fede si trovano anche altrove nel mondo. Uno dei più importanti è la Sheikh Zayed Grand Mosque di Abu Dhabi, la terza tra le moschee più grandi del pianeta. Pensata per il culto islamico, la sua costruzione ha coinvolto professionisti e imprese provenienti da ogni parte del mondo. Tra i contractor internazionali figurava anche Impregilo, un predecessore del Gruppo Webuild.
Voluta dallo sceicco Zayed bin Sultan Al-Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, la moschea di Abu Dhabi sorge su un basamento rialzato di 11 metri sul livello del mare e 9,5 metri sopra il piano stradale, così da essere visibile da ogni direzione, proprio come accade per la Sagrada Família.
La struttura della moschea dello sceicco Zayed comprende quattro minareti, 82 cupole e 1.400 colonne. La cupola principale è la più grande al mondo nel suo genere: alta 85 metri e con un diametro di 32,8 metri. L’area dedicata alla preghiera si estende per 52.000 metri quadrati, oltre il doppio rispetto ai 25.000 metri quadrati del Vaticano.