Tra viaggio e architettura: da Napoli-Afragola a Grand Central Terminal di New York

Da Napoli-Afragola a Singapore, da Perth a New York, stazioni e aeroporti smettono di essere semplici luoghi di transito e diventano esperienze da vivere: è quando l’architettura trasforma le infrastrutture per la mobilità in mete di turismo urbano.

Stazioni, aeroporti e grandi spazi di transito sono luoghi che attraversiamo spesso senza fermarci. Eppure, a volte, basta un edificio fuori dal comune per cambiare il modo in cui viviamo il viaggio: un tetto che sembra sfidare la gravità, un giardino nascosto dentro un aeroporto, una stazione che diventa un’icona della città. L’architettura può trasformare una semplice tappa in un’esperienza da ricordare.

In giro per il mondo, alcune infrastrutture sono diventate attrazioni tanto quanto i luoghi che permettono di raggiungere. Spazi progettati per accogliere milioni di persone ogni anno si trasformano così in mete di turismo da esplorare, fotografare e vivere anche senza avere treni o aerei da prendere. Perché il viaggio, a volte, comincia ben prima di arrivare a destinazione.

1 – Stazioni dell’Arte, Metropolitana di Napoli

A Napoli, anche scendere in metropolitana può diventare un’esperienza artistica. La stazione Toledo, progettata dall’architetto Óscar Tusquets Blanca, accompagna i passeggeri in un viaggio tra mosaici, sfumature di blu e giochi di luce che evocano il mare e il cielo.

È uno degli esempi più celebri delle Stazioni dell’Arte, il progetto che ha trasformato numerose fermate della metropolitana di Napoli in spazi dove la mobilità incontra l’arte contemporanea.

Il percorso coinvolge architetti e artisti internazionali e comprende circa 200 opere d’arte. Tra queste, gli ambienti colorati della stazione Università, ideata da Karim Rashid, e gli interventi di Gae Aulenti nelle stazioni Dante e Museo.

Webuild ha realizzato diverse di queste fermate, contribuendo a un progetto in cui l’infrastruttura non è soltanto un luogo di passaggio: diventa parte dell’identità della città e una tappa da esplorare anche per chi non ha treni da prendere.

2 – Airport Central Station, Perth

E se anche il tragitto dall’aeroporto al treno potesse diventare parte dell’esperienza di viaggio? A Perth, in Australia, la Airport Central Station trasforma un passaggio funzionale in uno spazio dall’identità architettonica distintiva.

La stazione fa parte dell’Airport Line, la ferrovia realizzata da Webuild con il partner locale NRW e inaugurata nel 2022. Il suo design è stato premiato nel 2023 dall’Australian Institute of Architects con l’Award for Public Architecture del Western Australia.

La stazione collega direttamente il terminal aeroportuale alla rete ferroviaria, rendendo il passaggio tra aereo e treno più semplice e intuitivo. Ma il progetto dimostra anche come l’architettura possa contribuire a rendere il trasporto pubblico più attrattivo: non soltanto un servizio per raggiungere una destinazione, ma un luogo capace di accogliere, orientare e sorprendere chi viaggia.

3 – Stazione Alta Velocità Napoli-Afragola

A Napoli-Afragola, una stazione per l’alta velocità ferroviaria assomiglia più a un ponte sospeso che a un tradizionale terminal. Progettata da Zaha Hadid, la stazione si sviluppa sopra i binari come una struttura sinuosa di vetro e acciaio, con passerelle e volumi che sembrano scorrere nello spazio.

Inaugurata nel 2017, Napoli-Afragola è stata concepita per collegare diverse linee ferroviarie e migliorare l’accessibilità dell’area nord di Napoli, diventando al tempo stesso un nuovo segno architettonico del territorio. Webuild ha realizzato l’infrastruttura, portando a compimento il progetto firmato dallo studio dell’architetta iracheno-britannica.

La forma della Stazione AV Napoli-Afragola non è soltanto una scelta estetica: l’ampia struttura sopraelevata organizza i percorsi dei passeggeri e mette in relazione accessi, banchine e collegamenti. Qui l’architettura accompagna il movimento e trasforma una sosta tecnica in un’esperienza visiva.

4 – Jewel Changi Airport, Singapore

Al Changi Airport di Singapore, c’è chi si ferma a guardare una cascata prima ancora di prendere un aereo. È la Rain Vortex, una spettacolare cascata indoor alta 40 metri che scende attraverso il cuore di Jewel, un complesso racchiuso sotto una grande cupola di vetro e acciaio.

Progettata dall’architetto Moshe Safdie, è circondata dalla Forest Valley, un giardino su più livelli attraversato da sentieri e vegetazione tropicale: un paesaggio inaspettato, nel mezzo di uno dei principali hub aeroportuali del mondo.

Inaugurato nel 2019, Jewel integra natura, negozi, ristoranti e attrazioni in uno spazio collegato ai terminal dell’aeroporto. La cascata raccoglie l’acqua che scende dall’apertura centrale del tetto e, la sera, diventa il fulcro di uno spettacolo di luci e musica.

5 – Grand Central Terminal, New York

A New York c’è un luogo in cui migliaia di persone si danno appuntamento ogni giorno sotto un cielo stellato, senza mai uscire da un edificio. È la Main Concourse di Grand Central Terminal, la storica stazione inaugurata nel 1913, celebre per il soffitto decorato con le costellazioni dorate e per il grande orologio in opale che sovrasta il banco informazioni. Qui l’architettura trasforma uno spazio di transito in una delle immagini più riconoscibili della città.

Ma Grand Central Terminal non è soltanto uno scenario da film o una tappa per gli appassionati di architettura. È ancora un nodo ferroviario attivo, con collegamenti regionali e metropolitani, negozi, ristoranti e spazi da scoprire.

Tra questi c’è anche la Whispering Gallery, dove la forma delle volte permette alla voce di viaggiare da un angolo all’altro. Un luogo in cui persino aspettare un treno può diventare un modo per conoscere New York.