Attraversare una montagna in treno significa entrare in paesaggi spettacolari, ma anche affrontare alcune delle sfide più complesse dell’ingegneria. Curve strette, forti pendenze, vallate profonde e pareti rocciose hanno spinto progettisti e costruttori a trovare soluzioni capaci di portare la ferrovia dove sembrava impossibile arrivare.
Nel corso della storia, linee ferroviarie hanno conquistato le montagne con viadotti sospesi nel vuoto, gallerie scavate nella roccia e percorsi che sembrano confondersi con il paesaggio. Opere diverse per epoca e tecnologia, ma accomunate dalla stessa ambizione: trasformare una delle geografie più difficili da attraversare in nuove vie per persone e territori.
1 – Galleria di Base del Brennero, Alpi, Italia-Austria
Nel cuore delle Alpi, una ferrovia sta prendendo forma a centinaia di metri sotto la montagna. È la Galleria di Base del Brennero, il collegamento ferroviario tra Italia e Austria che, una volta completato, sarà il tunnel ferroviario sotterraneo più lungo al mondo.
Sul versante italiano, Webuild è impegnata nel Lotto Mules 2-3, con circa 65 chilometri di gallerie realizzate attraverso scavi meccanizzati e tradizionali. Tre grandi TBM hanno scavato la roccia per aprire il percorso della nuova ferrovia, mentre una rete di cunicoli e gallerie di servizio completa l’opera.
Un’infrastruttura che porta la ferrovia nel cuore delle Alpi per creare un collegamento più diretto tra il Nord e il Sud dell’Europa, trasformando una delle grandi barriere naturali del continente in una nuova via di mobilità.
2 – Terzo Valico dei Giovi, Appennini, Italia
Tra Genova e Milano, i treni attraversano gli Appennini quasi interamente sotto terra. Il Terzo Valico dei Giovi, realizzato da Webuild, prevede 54 chilometri di nuova linea, di cui 37 in galleria.
Considerando anche i tunnel secondari, il sistema raggiunge complessivamente 90 chilometri di gallerie, scavate con TBM e metodi tradizionali in un contesto geologico particolarmente complesso.
Il Terzo Valico dei Giovi porta la ferrovia nel cuore delle montagne per creare un collegamento più diretto tra il porto di Genova e il Nord Italia e favorire il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla rotaia. Anche il materiale estratto durante gli scavi viene gestito con soluzioni dedicate, tra nastri trasportatori e interventi di recupero e rinaturalizzazione del territorio.
3 – Ferrovia retica dell’Albula e del Bernina, Canton Grigioni, Svizzera
Tra le montagne dei Grigioni, in Svizzera, i treni sembrano seguire la forma stessa delle Alpi. La Ferrovia retica dell’Albula e del Bernina, costruita tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, attraversa due passi alpini con una successione di tunnel, ponti e viadotti perfettamente integrati nel paesaggio.
La linea dell’Albula conta 42 tunnel e 144 ponti e viadotti, mentre quella del Bernina ne comprende rispettivamente 13 e 52. Oggi entrambe fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO, riconosciute come un esempio di come l’ingegneria ferroviaria possa superare condizioni montane difficili senza entrare in contrasto con l’ambiente.
All’inizio del Novecento, le due linee contribuirono inoltre a rompere l’isolamento delle comunità delle Alpi centrali, trasformando una grande sfida ingegneristica in una nuova possibilità di sviluppo per il territorio.
4 – Qinghai–Tibet Railway, Tibet
Sul “tetto del mondo”, la ferrovia raggiunge quote che sembrano incompatibili con il trasporto su rotaia.
La Qinghai-Tibet Railway collega Golmud a Lhasa per 1.142 chilometri e raggiunge i 5.072 metri di altitudine al passo Tanggula, il punto ferroviario più alto del mondo. Quasi 1.000 chilometri della linea si trovano oltre i 4.000 metri, mentre circa 550 attraversano aree di permafrost.
Costruire in questo ambiente ha richiesto soluzioni specifiche per affrontare terreno ghiacciato, faglie attive, forti pendenze, neve e condizioni climatiche estreme.
La linea dimostra così come l’ingegneria ferroviaria possa spingersi in territori tra i più difficili del pianeta, trasformando una delle geografie più remote della Terra in una nuova via di collegamento.
5 – Bergen Railway, Norvegia
Tra Oslo e Bergen, una delle linee ferroviarie più spettacolari d’Europa attraversa il cuore delle montagne norvegesi. La Bergensbanen, inaugurata nel 1909, percorre circa 371 chilometri tra Hønefoss e Bergen e raggiunge i 1.237 metri di altitudine nel tunnel di Finse, attraversando l’altopiano di Hardangervidda.
Lungo il percorso si contano quasi 200 gallerie, insieme a ponti e viadotti che permettono alla linea di superare una delle geografie più difficili della Norvegia.
La costruzione della tratta di alta montagna rappresentò una sfida enorme per la tecnologia dell’epoca, così come lo è ancora oggi la sua gestione durante gli inverni più rigidi: ampie sezioni sono protette da gallerie paraneve e la ferrovia deve essere liberata dalla neve con appositi mezzi.




