Potrebbero essere serviti quasi dieci anni per sfruttarlo appieno, ma il Ponte Yavuz Sultan Selim, il Terzo Ponte sul Bosforo, è finalmente pronto a esprimere tutto il proprio potenziale. Considerato uno dei ponti più lunghi del mondo, nonché uno dei più larghi, si prepara ad accogliere anche il traffico ferroviario, completando una funzione per la quale era stato progettato fin dall’origine.
Quando fu inaugurato nel 2016, il ponte, un ibrido tra ponte strallato e ponte sospeso, venne aperto esclusivamente al traffico automobilistico e ai mezzi pesanti, mentre rimase inutilizzato il corridoio centrale predisposto per ospitare una linea ferroviaria a doppio binario.
Una scelta temporanea che lasciava incompleta una delle principali innovazioni nell’ingegneria civile. Il ponte sullo stretto del Bosforo era infatti il primo al mondo progettato per sostenere contemporaneamente automobili, camion e treni, una grande innovazione introdotta dal consorzio che lo realizzò, composto anche da un’azienda oggi parte del Gruppo Webuild.
INRAIL: la ferrovia del nord di Istanbul finanziata dalla Banca Mondiale
Quella predisposizione si avvia oggi a diventare realtà. La Turchia è pronta ad attrezzare il ponte con i binari ferroviari, trasformandolo nell’asse centrale dell’Istanbul North Rail Crossing (INRAIL), il nuovo collegamento ferroviario destinato a unire in modo più efficiente Europa e Asia.
A marzo il progetto ha compiuto un passo decisivo quando la Banca Mondiale ha annunciato un finanziamento da 2 miliardi di dollari (circa 1,75 miliardi di euro) a sostegno dell’opera.
Con un investimento complessivo stimato in oltre 8 miliardi di dollari (circa 7 miliardi di euro), INRAIL prevede la realizzazione di una linea ferroviaria ad alta capacità lunga 127 chilometri che collegherà l’Aeroporto di Istanbul, sul lato europeo della città, con l’Aeroporto Sabiha Gökçen, sulla sponda asiatica, evitando l’attraversamento dell’area metropolitana e integrandosi con la rete ferroviaria ad alta velocità del Paese.
Middle Corridor: la Turchia come hub strategico per la logistica tra Europa e Cina
Con la realizzazione del primo collegamento ferroviario terrestre sul Terzo Ponte sul Bosforo, la Turchia rafforzerà il proprio ruolo di piattaforma logistica e di transito tra Europa e Asia.
L’opera rappresenta infatti uno dei tasselli fondamentali del Trans-Caspian International Transport Route, meglio conosciuto come Middle Corridor, il corridoio alternativo per il trasporto merci sviluppato per intensificare gli scambi tra i due continenti.
L’itinerario collega il Sud-est asiatico e la Cina con l’Europa attraversando il Kazakistan, il Mar Caspio, l’Azerbaigian e la Georgia, fino a raggiungere il continente europeo.
Meno emissioni e più sostenibilità nella mobilità urbana
Oltre a migliorare i flussi commerciali, il nuovo collegamento lungo lo stretto del Bosforo produrrà importanti benefici ambientali.
Secondo il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture turco, il progetto contribuirà a migliorare la mobilità urbana, ridurre le emissioni prodotte dal traffico stradale e sostenere gli obiettivi nazionali di sviluppo economico e transizione climatica.
Anche la Banca Mondiale, nel comunicato con cui ha annunciato il proprio sostegno finanziario, ha sottolineato come INRAIL possa trasformare la mobilità dell’area metropolitana di Istanbul.
Il trasferimento di una quota significativa del traffico merci dalla strada alla ferrovia consentirà infatti di alleggerire la circolazione dei mezzi pesanti, ridurre la congestione urbana, diminuire le emissioni di gas serra e di altri inquinanti atmosferici, limitare l’usura della rete stradale e migliorare complessivamente la sicurezza della circolazione.
Trasporto ferroviario sotto lo stretto del Bosforo: il collo di bottiglia del Marmaray
Oggi l’unico collegamento ferroviario tra Europa e Asia è rappresentato dal tunnel Marmaray, inaugurato nel 2013 sotto lo Stretto del Bosforo. Un’infrastruttura strategica che, con il passare degli anni, si è però trasformata in uno dei principali colli di bottiglia della rete ferroviaria turca.
Come evidenzia uno studio della Banca Mondiale dedicato al progetto INRAIL, il tunnel può essere utilizzato dai treni merci soltanto per poche ore al giorno, essendo stato progettato principalmente per il trasporto passeggeri urbano e regionale.
A ciò si aggiunge un ulteriore limite: trovandosi nel cuore dell’area metropolitana di Istanbul, il Marmaray è collegato a terminal merci che non dispongono di spazi sufficienti per espandere la propria capacità operativa, limitando ulteriormente il volume delle merci trasportabili.
Per la stessa Banca Mondiale, il Marmaray rappresenta «l’esempio da manuale di un collo di bottiglia infrastrutturale nel settore della logistica», una criticità che spinge molte imprese di trasporto a rinunciare completamente alla ferrovia.
Le merci vengono spesso scaricate dai treni su un lato dello stretto del Bosforo, trasferite su camion per attraversare uno dei ponti stradali e successivamente ricaricate su convogli ferroviari una volta raggiunta l’altra sponda. Una procedura lunga e costosa che riduce la competitività delle ferrovie in Turchia, aumenta i costi della logistica e contribuisce ad aggravare la congestione del traffico nella metropoli.
Terzo Ponte sul Bosforo: una delle infrastrutture più imponenti al mondo
Situato tra Garipçe e Sarıyer, sulla sponda europea, e tra Poyrazköy e Beykoz, sul lato asiatico, il Ponte Yavuz Sultan Selim rappresenta una delle opere d’ingegneria più imponenti realizzate negli ultimi decenni. Le due torri raggiungono un’altezza di 322 metri, tra le più elevate al mondo per un ponte di questo tipo.
L’impalcato, largo 59 metri, ospita otto corsie stradali – quattro per senso di marcia – oltre al corridoio centrale destinato alla futura linea ferroviaria e a due percorsi pedonali, destinati principalmente alle operazioni di manutenzione e monitoraggio della struttura. Con una campata principale di 1.408 metri e una lunghezza complessiva di 2.164 metri, il ponte è destinato a diventare uno degli elementi chiave della nuova rete infrastrutturale che punta a rafforzare i collegamenti tra Europa e Asia e il ruolo della Turchia nelle grandi rotte commerciali internazionali.