I tunnel non sono solo vie di passaggio: sono infrastrutture capaci di trasformare territori, collegare comunità e cambiare la vita quotidiana di chi li attraversa. Da semplici collegamenti stradali o ferroviari, diventano strumenti di sviluppo urbano e sociale, migliorando la mobilità, riducendo tempi di viaggio e creando nuove opportunità economiche.
La sfida è chiara: progettare tunnel che rispondano alle esigenze della comunità, integrando sicurezza, sostenibilità ambientale e innovazione, e trasformando spazi sotterranei in leve di progresso per le città e i territori che attraversano.
1 – Galleria di Base del Brennero
La Galleria di Base del Brennero, realizzata da Webuild, è destinata a diventare la galleria ferroviaria più lunga del mondo, collegando Italia e Austria sotto le Alpi. L’opera ridurrà i tempi di viaggio tra Fortezza e Innsbruck del 69%, trasformando radicalmente la mobilità tra i due Paesi.
Grazie a tecniche innovative come il congelamento del terreno sotto il fiume Isarco, il progetto del Tunnel del Brennero garantisce sicurezza, efficienza e un impatto minimo sull’ambiente circostante.
Un’infrastruttura strategica che non solo migliorerà gli spostamenti quotidiani, ma rafforzerà anche i legami tra comunità e territori, confermando l’impegno di Webuild nello sviluppo di infrastrutture sostenibili e all’avanguardia.
2 – Linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria
Parte del corridoio Scandinavo-Mediterraneo della rete infrastrutturale TEN-T, il Lotto 1A della linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria rappresenta un progetto strategico per collegare il Sud Italia con il Nord e con l’Europa.
Webuild guida la costruzione di tre nuove gallerie ferroviarie, scavate con talpe meccaniche di ultima generazione, progettate per garantire affidabilità, innovazione tecnologica e un impatto controllato sull’ambiente.
Queste opere non solo potenzieranno i trasporti e accorceranno i tempi di viaggio, ma contribuiranno anche a rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio, offrendo infrastrutture moderne al servizio delle comunità locali.
3 – Eysturoy (Isole Faroe)
Il tunnel Eysturoy, recentemente inaugurato nelle Isole Faroe, è molto più di un semplice collegamento sottomarino. Con i suoi 11 km e il punto più profondo a 187 metri sotto il livello del mare, riduce i tempi di viaggio tra le isole da oltre un’ora a soli 16 minuti.
Le pareti illuminate e le curve artisticamente progettate trasformano l’esperienza di attraversamento in un viaggio suggestivo, mentre le tre corsie garantiscono sicurezza e flusso costante per circa 6.000 utenti al giorno.
4 – Ryfylke (Norvegia)
Il Ryfylke Tunnel, inaugurato a dicembre 2019, è il tunnel stradale sottomarino più lungo e profondo del mondo, con i suoi 14,4 km e una profondità di 292 metri sotto il livello del mare. Collega Strand e Stavanger, riducendo tempi di viaggio e migliorando significativamente la mobilità nella regione del Nord-Jæren.
Progettata con pendenze controllate e sistemi di sicurezza avanzati, l’infrastruttura garantisce efficienza e affidabilità anche in condizioni climatiche estreme.
5 – Tunnel del Fehmarn Belt (Danimarca e Germania)
Il Tunnel del Fehmarn Belt, attualmente in costruzione tra Danimarca e Germania, rappresenta uno dei più grandi progetti infrastrutturali europei degli ultimi decenni.
Con i suoi 18 km sottomarini, collegherà l’isola danese di Lolland con l’isola tedesca di Fehmarn, riducendo il tempo di attraversamento da oltre un’ora con il traghetto a pochi minuti in treno o auto.
Progettato con cinque canne separate, due dedicate all’autostrada e due ai binari ferroviari, il tunnel garantirà sicurezza, capacità e efficienza, diventando un collegamento strategico per persone e merci.
6 – Rogfast (Norvegia)
Il Rogfast Tunnel, attualmente in costruzione lungo la E39 in Norvegia, sarà il tunnel sottomarino più lungo e profondo del mondo, con i suoi 27 km e una profondità di 392 metri sotto il livello del mare.
Collegherà le città di Kristiansand, Stavanger, Haugesund e Bergen, eliminando la necessità dei traghetti e riducendo il tempo di viaggio da 20 a 11 ore.
Progettato con quattro corsie e un innovativo incrocio sotterraneo a Kvitsøy, l’opera coniuga sicurezza, efficienza e sostenibilità ambientale, riducendo l’impatto climatico grazie al risparmio di emissioni di CO₂.





