Aeroporto di Heathrow, ecco il masterplan per il suo ampliamento

Approvato il progetto faraonico per ampliare il più importante aeroporto del Regno Unito

Il masterplan per l’ampliamento dell’aeroporto di Heathrow

È un gigante che cresce un pezzo alla volta. Si allarga ai margini della grande città con una visione di lungo periodo che punta a rispondere ai bisogni di trasporto di milioni di persone. Heathrow, il primo scalo inglese e uno dei più affollati al mondo.
La sua espansione è costante e rientra nell’ambito di un progetto di ampliamento che vale 18,5 miliardi di dollari e che prevede interventi fino al 2050.
Un cantiere in evoluzione che ha la sua prima scadenza nel 2026 quando sarà completata la costruzione di una nuova pista per il decollo e l’atterraggio degli aeromobili. Ma questo è solo un capitolo di un complesso Masterplan che prevede la costruzione di nuovi terminal, strade di accesso, treni che collegano lo scalo con la città.
Un percorso lungo trent’anni al termine dei quali sarà consegnata a Londra e all’intero Regno Unito un’opera di classe mondiale, capace di gestire ogni anno 130 milioni di passeggeri e di movimentare 740.000 aeromobili. Un progetto che cambierà il volto e l’impatto generale dell’aeroporto trasformandolo in una delle infrastrutture più grandi e strategiche al mondo.

Un Masterplan per l’aeroporto di Heathrow: il progetto

L’ampliamento di Heathrow è un progetto faraonico perché prevede una serie di interventi complessi sull’area che circonda la superficie attuale dello scalo che dovranno essere completati tra il 2026 e il 2050. Il primo di questi è la costruzione di una nuova pista di decollo e atterraggio, considerata essenziale per aumentare la capacità dello scalo che oggi ha raggiunto il suo limite fisiologico, per la quale – tra gli altri interventi – sarebbe necessario deviare la traiettoria della M25, l’autostrada più trafficata del Regno Unito. L’espansione territoriale dello scalo ha sollevato proteste in molti residenti della zona, preoccupati per l’aumento di rumore e inquinamento. Alle obiezioni l’aeroporto ha risposto proponendo un progetto di sviluppo sostenibile e un’interdizione ai voli in alcune ore della notte, oltre ad avviare una consultazione popolare sulle caratteristiche del progetto.
I lavori per la costruzione della nuova pista di Heathrow dovrebbero iniziare nel 2022 e terminare nel 2026. Nel frattempo dovrebbero essere programmati i lavori di ampliamento dei terminal 2 e 5 e la realizzazione di molte delle vie d’accesso all’aeroporto, siano esse strade o linee ferroviarie.
Per completare il masterplan per l’aeroporto di Heathrow ci vorranno oltre 18 miliardi di dollari (2,9 miliardi solo per la nuova pista), ma molti di questi interventi saranno finanziati anche da investitori privati.

Perché espandere l’aeroporto di Heathrow

La domanda di trasporto aereo continua a crescere e i grandi scali internazionali si stanno organizzando. Negli ultimi anni – secondo la Heathrow Airport Holdings, la società che gestisce Heathrow – il principale aeroporto di Londra è rimasto indietro, arrivando addirittura nell’ultima decade ad operare al 98% della propria capacità. Questo ha comportato la decisione di alcune compagnie aeree di dirottare parte dei voli su scali europei più efficienti, come Parigi o Francoforte, lasciando indietro l’Inghilterra nella competizione sulle rotte verso l’Asia e le Americhe. Come confermano i dati del Top 20 Hub Connectivity, nel 2019 Heathrow ha perso una posizione passando dall’8° al 9° posto, e lasciandosi sorpassare da Monaco.
Risulta quindi evidente come lo sviluppo dell’aeroporto sia divenuta una priorità per garantirne la competitività futura.

 
Terminal 2, Heathrow
 

L’impatto dell’espansione di Heathrow

Il lungo e complesso progetto di espansione dello scalo di Heathrow avrà un impatto unico non solo per Londra, ma per l’economia del Regno Unito. Secondo la Airports Commission, la commissione nazionale che ha elaborato gli studi di fattibilità dell’operazione, il completamento del progetto di espansione darà vita a 180.000 posti di lavoro in tutto il paese, arrivando a produrre una ricchezza per l’economia nazionale pari a 250 miliardi di dollari (187 miliardi di sterline).
L’espansione di Heathrow non porta con sé infatti solo l’effetto diretto dei lavori necessari per portarla a termine, ma anche l’impatto in termini di ulteriore apertura al turismo internazionale che potrà garantire uno scalo totalmente rinnovato. Da qui si spiega perché oltre 40 Camere di Commercio regionali, sparse in tutto il Regno Unito, hanno sostenuto l’espansione dell’aeroporto, facendo pesare il proprio parere presso la Airports Commission e il governo che ne hanno stanziato i fondi.

Un futuro condiviso per lo scalo di Londra

Una voce sull’aeroporto del futuro l’avranno anche i cittadini inglesi. La società che gestisce lo scalo ha infatti lanciato una consultazione pubblica chiamata “Airport Expansion Consultation” chiedendo a chiunque fosse interessato di inviare proposte, consigli, idee sul futuro dell’aeroporto. Una consultazione che è stata aperta il 18 giugno scorso e si è chiusa il 13 settembre e che ha riguardato non solo l’estetica dell’opera, ma anche alcune caratteristiche tecniche strategiche come l’impatto ambientale dell’espansione, la creazione di un’area a bassissime emissioni nocive per l’ambiente, il pagamento di un ticket per accedere all’aeroporto, ma anche la possibilità di vietare i voli nelle ore centrali della notte.
Tutte le risposte e i suggerimenti andranno a finire all’interno del Development Consent Order, un documento che confermi il consenso generale della cittadinanza allo sviluppo dell’opera che sarà sottoposto nel corso del 2020 al Secretary of State for Transport del Regno Unito.

OLTRE 18 MILIARDI DI DOLLARI PER LO SVILUPPO DEL PRIMO SCALO DEL REGNO UNITO

TRA LE OPERE DA REALIZZARE ANCHE LA COSTRUZIONE DI UNA NUOVA PISTA DI DECOLLO E ATTERRAGGIO

PER COSTRUIRE LA NUOVA PISTA SARÀ NECESSARIO DEVIARE LA M25, L’AUTOSTRADA PIÙ AFFOLLATA DEL REGNO UNITO

IL COMPLETAMENTO DEL MASTERPLAN DELLO SCALO DARÀ VITA A 180.000 POSTI DI LAVORO

L’IMPATTO DELL’OPERA SULL’ECONOMIA DEL REGNO UNITO È CALCOLATA IN 250 MILIARDI DI DOLLARI