Grandi, potenti e spesso invisibili nella quotidianità, le dighe svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio dei territori. Governano l’acqua, producono energia idroelettrica e accompagnano lo sviluppo economico nel lungo periodo.
Più che semplici opere di contenimento, sono infrastrutture strategiche in cui ingegneria, sicurezza e sostenibilità convergono per trasformare una forza naturale in una risorsa affidabile e duratura.
1 – Grand Ethiopian Renaissance Dam (Etiopia)
La Grand Ethiopian Renaissance Dam è uno degli impianti idroelettrici più grandi al mondo e rappresenta un progetto chiave per il futuro energetico dell’Africa.
Costruita con il contributo di Webuild, questa diga sul Nilo Azzurro è destinata a garantire una produzione di energia rinnovabile su scala continentale, sostenendo la crescita economica dell’Etiopia e rafforzando la stabilità della rete elettrica nazionale con una riduzione di 1,3 milioni di ton/anno di emissioni di CO2.
Infrastruttura complessa realizzata in un contesto tecnico e ambientale sfidante, la Grand Ethiopian Renaissance Dam unisce dimensioni straordinarie, soluzioni ingegneristiche avanzate e una visione di lungo periodo, confermando il ruolo strategico delle grandi dighe nello sviluppo sostenibile dei territori.
2 – Diga di Kariba (Zimbabwe e Zambia)
L’impianto idroelettrico di Kariba, situato sul fiume Zambesi al confine tra Zambia e Zimbabwe, è una delle opere simbolo dell’ingegneria idroelettrica africana.
Realizzato con il contributo di Webuild, il progetto comprende una diga ad arco in calcestruzzo a doppia curvatura e un articolato sistema di opere sotterranee che alimentano il lago Kariba, uno dei bacini artificiali più grandi del mondo.
Completata alla fine degli anni Cinquanta, la diga di Kariba ha segnato una svolta nella produzione di energia da fonti rinnovabili su larga scala, sostenendo lo sviluppo economico della regione e affermandosi come esempio di infrastruttura duratura, capace di coniugare complessità tecnica, visione internazionale e impatto strategico nel lungo periodo.
3 – Diga di Rogun (Tajikistan)
Il progetto idroelettrico di Rogun in Tajikistan è destinato a riscrivere i record dell’ingegneria delle centrali idroelettriche con la costruzione di una struttura in rockfill con nucleo di argilla alta 335 metri, che la renderà la diga più alta del mondo.
Situata sul fiume Vakhsh, nel cuore delle catene montuose del Pamir, l’opera in corso di realizzazione da Webuild per conto di OJSC Rogun HPP non solo raddoppierà la capacità energetica nazionale, ma contribuirà in modo significativo a ridurre le carenze di elettricità durante i mesi invernali e a sostenere lo sviluppo economico dell’intera regione.
4 – Diga di Bratsk (Russia)
Costruita sul fiume Angara, nella Siberia orientale, la diga di Bratsk è una delle più grandi al mondo per volume di calcestruzzo e capacità di invaso.
Completata tra il 1954 e il 1967, alimenta una centrale idroelettrica con oltre 4.500 MW di potenza installata, rappresentando ancora oggi un’infrastruttura chiave per il sistema energetico russo.
5 – Diga di Itaipu (Brasile e Paraguay)
Inaugurata nel 1984 sul fiume Paraná, al confine tra Brasile e Paraguay, la diga di Itaipu è uno dei più potenti impianti idroelettrici mai realizzati. Con una capacità installata di 14.000 MW e 20 turbine da 700 MW ciascuna, per anni è stata la centrale idroelettrica con la maggiore produzione annua al mondo.
Un’infrastruttura di dimensioni eccezionali, che ha richiesto una quantità di calcestruzzo superiore a quella impiegata per la costruzione di cinque Eurotunnel, diventando un simbolo dell’ingegneria su scala continentale.




