Per qualche giorno Perth ospiterà alcune delle squadre più titolate del campionato italiano di Serie A, che si sfideranno sotto le luci dell’Optus Stadium nell’ambito di un torneo che punta a portare il grande calcio in Australia.
A migliaia di chilometri da San Siro e dall’Allianz Stadium di Torino, alcune delle rivalità più conosciute del calcio italiano hanno attraversato l’oceano per incontrare una comunità di appassionati cresciuta dall’altra parte del mondo.
Tra il 5 e l’11 agosto, AC Milan, Inter, Juventus e Palermo Football Club sono infatti protagoniste a Perth di Calcio Italiano, il torneo amichevole che riunisce per la prima volta nel Western Australia quattro club simbolo della storia sportiva del Paese.
Webuild partecipa all’iniziativa come Major Event Partner, in un incontro simbolico tra le radici italiane del Gruppo e una regione che occupa un ruolo sempre più importante nelle sue attività in Australia.
Ma il legame con il Western Australia va ben oltre la settimana del grande calcio perché attraverso Clough, società nata a Perth nel 1919, il Gruppo contribuisce da oltre un secolo alla realizzazione delle infrastrutture che hanno accompagnato la trasformazione dello Stato.
Serie A a Perth: la passione per il calcio italiano attraversa l’oceano
Il calcio possiede una particolare capacità di viaggiare. Non ha bisogno di traduzioni, attraversa le generazioni e continua a vivere anche quando si trova lontano dai luoghi in cui è nato.
In Australia, dove l’immigrazione italiana ha contribuito a costruire intere comunità, i colori delle squadre di Serie A sono stati tramandati all’interno delle famiglie, diventando parte di un’identità conservata a migliaia di chilometri dall’Italia, nei club sportivi, nelle associazioni e nei quartieri delle grandi città.
L’arrivo di AC Milan, Inter, Juventus e Palermo Football Club a Perth rappresenta quindi qualcosa di più di una tournée internazionale. Calcio Italiano celebra la capacità dello sport di unire culture e generazioni, portando in Australia due incontri entrati nell’immaginario del calcio mondiale: il Derby della Madonnina (quello tra Inter e AC Milan) e il Derby d’Italia (quello tra Inter e Juventus).
Perth si prepara così ad accogliere l’evento come una grande festa internazionale. All’Optus Stadium, impianto polifunzionale tra i più moderni dell’Australia, il pubblico assisterà a tre partite esclusive per il mercato australiano, inserite in una più ampia stagione di grandi appuntamenti sportivi promossi dal Western Australia.
È proprio lo sport, in questo modo, ad aprire una finestra su una regione lontana dall’Europa ma sempre più centrale negli equilibri economici dell’Australia.
Perth, una città cresciuta guardando al mondo
Perth sorge sulla costa dell’Oceano Indiano, separata dalle grandi metropoli orientali australiane da migliaia di chilometri di territorio. Questa distanza le ha spesso guadagnato la definizione di città più isolata del mondo.
In realtà, la sua storia recente racconta l’esatto contrario: Perth è una città sempre più connessa alle rotte commerciali, energetiche e industriali che attraversano l’Asia e il Pacifico.
La capitale concentra la gran parte degli abitanti del Western Australia. Nel censimento del 2021 lo Stato contava circa 2,7 milioni di residenti, quasi quattro su cinque insediati nell’area metropolitana di Greater Perth. Secondo le più recenti rilevazioni dell’Australian Bureau of Statistics, il Western Australia è stato inoltre lo Stato australiano con il tasso di crescita demografica più elevato nell’anno concluso a dicembre 2025, pari al 2,2%.
La crescita urbana è sostenuta da un’economia fortemente legata alle risorse naturali, all’energia, all’industria e all’esportazione. Il Western Australia produce oltre cinquanta differenti minerali e prodotti petroliferi e nel 2025 gli investimenti nei comparti minerario e del petrolio hanno raggiunto 34 miliardi di dollari australiani (23,8 miliardi di dollari Usa), il livello più alto degli ultimi dieci anni. Nello stesso anno gli investimenti complessivi delle imprese nello Stato hanno superato i 63 miliardi di dollari australiani (44 miliardi di dollari Usa).
Numeri che descrivono una regione in movimento, chiamata a trasformare la ricchezza del sottosuolo in sviluppo urbano, servizi, mobilità e infrastrutture capaci di collegare territori molto distanti tra loro.
Per Perth la sfida è duplice: continuare a sostenere le attività industriali che alimentano l’economia dello Stato e, allo stesso tempo, migliorare la qualità della vita di una popolazione in aumento.
Webuild nel Western Australia: da Fremantle a Barrow Island, oltre un secolo di grandi infrastrutture
La presenza di Webuild nel Western Australia affonda le proprie radici nella storia di Clough, società fondata a Perth nel 1919. La prima attività fu la costruzione di uno dei primi edifici alti della città; da allora l’impresa ha seguito e accompagnato l’evoluzione dello Stato, diventando parte del Gruppo Webuild nel 2023.
Nel corso del Novecento, lo sviluppo di Perth e della sua area metropolitana è passato attraverso infrastrutture destinate a cambiare la geografia della città. Tra queste, il Narrows Bridge, costruito sul fiume Swan, lo Stirling Bridge a Fremantle e i tunnel della Graham Farmer Freeway, che hanno contribuito a rendere più agevoli gli spostamenti in una città sempre più estesa.
La crescita del Western Australia non si è tuttavia fermata a Perth. Le infrastrutture hanno raggiunto anche le aree minerarie ed energetiche più remote, dalla costa settentrionale ai grandi poli industriali. Clough ha partecipato allo sviluppo del giacimento di petrolio di Barrow Island e delle industrie del ferro e del gas naturale liquefatto, settori che hanno progressivamente trasformato lo Stato in uno dei principali motori economici dell’Australia.
Airport Line: la linea ferroviaria che porta l’aeroporto in città
Per chi arriva oggi a Perth, il primo incontro con la trasformazione infrastrutturale della città avviene già all’aeroporto. Inaugurata nell’ottobre del 2022, la Airport Line, precedentemente conosciuta come Forrestfield-Airport Link, collega i quartieri orientali e lo scalo internazionale alla rete ferroviaria suburbana e al centro cittadino.
La linea ferroviaria si estende per 8,5 chilometri, otto dei quali sotterranei, e comprende le stazioni di High Wycombe, Airport Central e Redcliffe.
Webuild ha realizzato l’opera insieme alla società australiana NRW, guidando la joint venture con una quota dell’80%. Il progetto ha incluso due tunnel scavati meccanicamente, tre pozzi per le uscite di emergenza e le infrastrutture a servizio delle nuove stazioni.
La nuova linea ferroviaria ha ridotto il tempo necessario per raggiungere il centro da circa 45 a 20 minuti. Le stime elaborate al momento dell’apertura indicavano circa 20.000 spostamenti giornalieri nel primo anno, destinati ad aumentare fino a 29.000 entro il 2032.
La linea è diventata uno dei progetti simbolo del programma METRONET, attraverso il quale il Western Australia sta ampliando e modernizzando il sistema di trasporto pubblico della capitale.
Trattamento delle acque reflue: l’acqua diventa una risorsa circolare
La crescita di una grande area metropolitana non si misura soltanto attraverso le strade, le ferrovie o gli edifici, ma anche nella capacità di gestire l’acqua, recuperare energia e trasformare i residui dei processi urbani in nuove risorse.
A Munster, nella zona meridionale di Perth, Clough e Jacobs stanno realizzando l’ammodernamento del Woodman Point Water Resource Recovery Facility, il più grande impianto di trattamento delle acque reflue del Western Australia. La struttura serve utenti residenziali, commerciali e industriali dell’area metropolitana meridionale.
L’intervento consentirà alle nuove strutture di trattare fino a 120 tonnellate di solidi essiccati al giorno, producendo biosolidi che possono essere utilizzati in agricoltura come ammendanti per il terreno e biogas impiegabile come fonte di energia.
Il progetto prevede l’introduzione della tecnologia di pretrattamento mediante idrolisi termica, nuove strutture per la ricezione dei fanghi disidratati, sistemi di ispessimento e disidratazione e nuovi impianti per il trattamento degli odori.
Woodman Point diventa così un esempio di infrastruttura circolare: l’acqua reflua non è più soltanto un residuo da smaltire, ma l’origine di prodotti riutilizzabili e di energia. Una trasformazione particolarmente importante in una regione in cui la crescita demografica, il clima e la disponibilità delle risorse naturali rendono la gestione idrica una delle principali sfide del futuro.