I ponti nascono per collegare due sponde, ma oggi sono chiamati a fare molto di più. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale diventano infrastrutture intelligenti: ascoltano ciò che accade nella struttura del ponte, leggono i segnali e reagiscono in tempo reale.
Non sono più solo acciaio e cemento, ma veri e propri sistemi digitali che, grazie a sensori e algoritmi, monitorano il proprio stato di salute, anticipano eventuali criticità e aiutano a prendere decisioni più efficaci, migliorando la sicurezza e prolungando la vita delle opere.
1 – Ponte Genova San Giorgio
Il Ponte Genova San Giorgio, realizzato da Webuild, rappresenta un nuovo modello di infrastruttura di trasporto proiettata nel futuro, nata per restituire alla città un collegamento strategico e allo stesso tempo monitorare in tempo reale lo stato di salute delle diverse componenti.
Questo ponte di Genova, infatti, unisce una concezione ingegneristica essenziale a materiali durevoli e soluzioni progettate per garantire affidabilità nel tempo, con un impalcato in acciaio e calcestruzzo pensato per resistere a sollecitazioni ambientali e traffico intenso.
Elemento centrale del Ponte San Giorgio è il sistema di monitoraggio avanzato: una rete di sensori e dispositivi digitali controlla in modo continuo il comportamento del ponte, raccogliendo dati su vibrazioni, carichi e condizioni strutturali.
2 – Wuhan Yangtze River Bridge (Cina)
Un altro esempio di ponte “intelligente” è il Wuhan Yangtze River Bridge in Cina, dove sono stati installati oltre cento sensori distribuiti lungo tutta la struttura per monitorarne lo stato di salute in tempo reale.
Questi sistemi di rilevazione intercettano variazioni dovute a terremoti, urti di imbarcazioni, spostamenti dell’impalcato e altri fenomeni critici, trasmettendo i dati a una piattaforma centralizzata che supporta ispezioni, manutenzione e interventi tempestivi.
3 – Queensferry Crossing (Scozia)
Un altro esempio di ponte con tecnologie smart è il Queensferry Crossing in Scozia, uno dei più imponenti viadotti a tre torri al mondo, dotato di un sistema di monitoraggio strutturale all’avanguardia basato su Internet of Things, big data e machine learning.
Il ponte è sorvegliato da quasi 1.900 sensori distribuiti su tutta la struttura, collegati a una piattaforma digitale che integra dati in tempo reale su deformazioni, carichi, condizioni ambientali e traffico. Questo consente di analizzare il comportamento del ponte in modo continuo e predittivo.
Attraverso un modello digitale (Digital Twin) i dati vengono confrontati con simulazioni avanzate, offrendo una panoramica dettagliata della salute dell’opera e permettendo interventi di manutenzione più mirati ed efficienti prima che i problemi si manifestino in superficie.
4 – Golden Gate Bridge (USA)
Il Golden Gate Bridge, il ponte sospeso simbolo di San Francisco, è diventato un laboratorio a cielo aperto per il monitoraggio intelligente delle infrastrutture.
Grazie agli accelerometri e ai giroscopi integrati negli smartphone dei veicoli in transito, i ricercatori sono riusciti a misurare le vibrazioni e le frequenze modali dell’infrastruttura, indicatori fondamentali della sua salute strutturale.
I dati raccolti sul ponte di San Francisco hanno dimostrato una precisione sorprendente rispetto ai sensori tradizionali, aprendo nuove possibilità per una manutenzione predittiva più efficiente.
5 – Jindo Bridge (Corea del Sud)
Il Jindo Bridge in Corea del Sud è diventato un banco di prova per tecnologie di monitoraggio strutturale avanzato grazie all’Illinois Structural Health Monitoring Project (ISHMP), un’iniziativa di ricerca che ha testato una rete wireless di sensori intelligenti sull’infrastruttura.
Su questo ponte cable‑stayed è stata installata una delle più grandi reti di sensori a basso costo mai utilizzate su un’infrastruttura civile, con una settantina di nodi distribuiti lungo impalcato, piloni e cavi per raccogliere dati real‑time su vibrazioni, vento e carichi.




