Le grandi infrastrutture di New York non muovono solo persone e merci: sono diventate vere e proprie protagoniste sul grande schermo.
Ponti iconici, stazioni leggendarie, terminal imponenti e gallerie immense non sono solo strutture funzionali, ma ambienti carichi di significato cinematografico, capaci di evocare emozioni, tensioni e storie indimenticabili.
Dalle scene d’azione più spettacolari alle sequenze metropolitane, queste opere di ingegneria trasformano la città in un set universale, riflettendo il ritmo, l’energia e il carattere di una metropoli che non smette mai di stupire.
1 – La metro di New York in Money Train
La metropolitana di New York non è solo il cuore pulsante della mobilità di una delle città più iconiche del mondo: è stata protagonista di indimenticabili scene cinematografiche.
Nel film Money Train del 1995, ad esempio, i labirintici tunnel e i convogli della metro fanno da scenario a un’avventura ad alta tensione tra le corsie sotterranee della città, trasformando un’infrastruttura di trasporto reale in un set dinamico e riconoscibile sul grande schermo.
Anche nella realtà, la New York City Subway è stata caratterizzata dal dinamismo, vivendo negli anni interventi complessi di rinnovamento, come quelli realizzati da imprese confluite oggi nel Gruppo Webuild per il rinnovamento di lotti della linea F nel cuore di Manhattan, opere che ne hanno preservato efficienza e affidabilità pur in una rete usata 24 ore su 24.
2 – Le infrastrutture di trasporto ne I guerrieri della notte
Un altro esempio celebre della metro di New York protagonista sul grande schermo è The Warriors, il film cult del 1979 diretto da Walter Hill. La pellicola racconta la fuga notturna di una gang attraverso le stazioni e i tunnel della subway, trasformando i treni, i binari e le piattaforme in un teatro di tensione urbana e d’avventura.
3 – L’aeroporto JFK in The Terminal
Anche gli aeroporti a New York hanno avuto il loro momento di celebrità cinematografica: in The Terminal (2004), diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Hanks, l’aeroporto JFK diventa protagonista assoluto della storia.
Il film racconta di Viktor Navorski, un viaggiatore rimasto bloccato nel terminal per ragioni burocratiche, trasformando corridoi, gate e aree di attesa in ambientazioni ricche di umanità, ironia e dramma.
4 – Le infrastrutture di New York in Prova a prendermi
Prova a prendermi (Catch Me If You Can, 2002) utilizza luoghi reali dello stato di New York per dare spessore alla storia vera di Frank Abagnale Jr., il giovane truffatore inseguito dall’FBI.
Nel film, ambientato in parte nella città e nelle sue istituzioni — dalle banche ai tribunali fino agli aeroporti a New York che segnano continui spostamenti — le infrastrutture urbane diventano parte integrante del racconto, riflettendo il dinamismo e la complessità della metropoli americana.
5 – L’aeroporto di New York in Tra le nuvole
Anche Tra le nuvole (Up in the Air, 2009) racconta la vita sospesa dei viaggiatori frequenti, trasformando aeroporti e aerei in spazi narrativi pieni di significato. Alcune scene sono ambientate di passaggio all’aeroporto JF Kennedy di New York, rendendo visibili corridoi, gate e aree di attesa.
L’infrastruttura aeroportuale diventa così un simbolo di movimento, separazione e connessione, dimostrando come anche luoghi di transito possano raccontare storie complesse e contribuire a definire l’immagine cinematografica della città.




