Calabria: completata la galleria più lunga della nuova SS106 Jonica

Con il completamento dello scavo della Galleria Trebisacce, la nuova SS106 Jonica compie un altro significativo passo in avanti. Il tunnel, lungo 3,3 chilometri, è l’infrastruttura in sotterraneo più estesa del Terzo Megalotto, il nuovo tracciato di 38 chilometri tra Sibari e Roseto Capo Spulico realizzato da Webuild per conto di ANAS.

Gallerie, viadotti e nuovi svincoli trasformeranno la storica arteria in un collegamento più rapido e sicuro tra Calabria, Basilicata e Puglia, rafforzando la connessione tra la A2 Autostrada del Mediterraneo e la A14 Adriatica.

La nuova Strada Statale Jonica compie un altro passo importante. Il 20 luglio è stato completato lo scavo della Galleria Trebisacce, che con i suoi 3,3 chilometri è il tunnel più lungo del Terzo Megalotto della SS106 in Calabria. L’abbattimento simultaneo del terzo e del quarto diaframma rappresentano non solo il completamento di una delle infrastrutture più complesse dell’intero tracciato, ma un nuovo avanzamento nella trasformazione di una delle arterie più importanti del Mezzogiorno.

Per chi lavora in sotterraneo, l’abbattimento di un diaframma è uno dei momenti più significativi della costruzione di una galleria. È il punto in cui due fronti di scavo, avanzati per mesi da direzioni opposte, si incontrano con precisione millimetrica, certificando la qualità della progettazione e aprendo la strada alle lavorazioni finali.

Nel caso della Galleria Trebisacce, lunga 3,3 chilometri, significa anche completare la realizzazione del tunnel più lungo dell’intero Terzo Megalotto della SS106 Jonica. Entro l’estate è infatti previsto il completamento dello scavo con l’abbattimento del quarto e ultimo diaframma.

Ma il valore di questo traguardo va ben oltre il singolo cantiere. La Galleria Trebisacce è infatti una delle infrastrutture simbolo del più importante intervento di ammodernamento previsto lungo la tratta calabrese della Strada Statale 106, una strada destinata a cambiare il modo di spostarsi lungo la costa del Mar Ionio e a rafforzare i collegamenti tra Calabria, Basilicata e Puglia.

SS106 Jonica: dalla Magna Grecia al corridoio della mobilità del Mediterraneo

Per oltre duemila anni la costa ionica è stata una delle principali direttrici di collegamento del Mediterraneo. Le città della Magna Grecia, da Sibari a Taranto, prosperavano grazie ai commerci che attraversavano il Mar Ionio, mentre lungo la costa si sviluppavano insediamenti che hanno contribuito alla storia economica e culturale del Mezzogiorno.

Oggi quella stessa direttrice torna a essere strategica, non più per le rotte marittime ma per la mobilità terrestre. La SS106 Jonica rappresenta infatti uno dei più importanti assi viari del Sud Italia, attraversando tre regioni e collegando territori ricchi di potenzialità economiche, turistiche e produttive che per decenni hanno sofferto collegamenti lenti e una rete di infrastrutture non più adeguata ai moderni flussi di traffico.

L’obiettivo del progetto è trasformare questa storica arteria in una moderna strada a scorrimento veloce, più sicura, efficiente e capace di sostenere lo sviluppo economico dell’intero versante ionico.

Il Terzo Megalotto: il cuore della nuova Strada Statale 106

Il principale intervento in corso è il Terzo Megalotto, realizzato da Webuild per conto di ANAS. Il nuovo tracciato si sviluppa per circa 38 chilometri tra Sibari e Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza, attraversando i comuni di Cassano allo Ionio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico.

Una volta completata, la nuova infrastruttura consentirà di collegare più rapidamente i litorali ionici di Calabria, Basilicata e Puglia, migliorando l’accessibilità dei centri costieri e creando una connessione più efficiente tra due delle principali autostrade italiane, la A2 Autostrada del Mediterraneo e la A14 Adriatica.

Il risultato sarà una significativa riduzione dei tempi di percorrenza e una maggiore fluidità della circolazione lungo uno dei corridoi più importanti del Mezzogiorno.

Secondo il progetto, il tempo necessario per percorrere la tratta tra Sibari e Roseto Capo Spulico passerà da circa 36 a 20 minuti, con benefici non solo per gli spostamenti quotidiani, ma anche per il trasporto delle merci e lo sviluppo delle attività economiche dell’intera area.

SS106: un’opera di alta ingegneria tra gallerie, svincoli e grandi viadotti

La complessità della nuova Strada Statale Jonica emerge soprattutto osservando le opere che la compongono.

Il Terzo Megalotto comprende 13 gallerie, naturali e artificiali, per circa 10 chilometri complessivi, e 16 viadotti che si sviluppano per circa 7 chilometri. A questi si aggiungono quattro nuovi svincoli – Sibari, Cerchiara-Francavilla, Trebisacce e Roseto – progettati per integrare il nuovo asse viario con la rete esistente e migliorare l’accessibilità sia della costa sia dell’entroterra.

Tra le infrastrutture più rappresentative figurano proprio la Galleria Trebisacce, realizzata con metodo di scavo tradizionale e composta da due canne indipendenti, una per ciascun senso di marcia, e il Viadotto Avena, lungo 660 metri, riconoscibile per le due grandi pile centrali a forma di “V”, che ne fanno uno degli elementi architettonicamente più caratteristici dell’intero progetto.

Nelle ultime settimane è stato completato anche il varo del Viadotto Straface, mentre proseguono i lavori sul Viadotto Annunziata, caratterizzato da un originale impalcato disposto su due livelli sovrapposti.

Un investimento che genera valore per la Calabria e il Sud Italia

L’impatto della nuova SS106 Jonica non si misura soltanto nei chilometri di strada costruiti. Il progetto sta producendo effetti significativi anche sul tessuto economico locale.

Per la realizzazione del Terzo Megalotto sono circa 1.200 i posti di lavoro creati, tra diretti e terzi, con il coinvolgimento da inizio lavori di una filiera produttiva di circa 900 imprese, di cui il 45% calabresi.

Anche sotto il profilo ambientale il progetto punta a ridurre l’impatto dei lavori attraverso il riutilizzo di una parte significativa dei materiali provenienti dagli scavi, limitando il consumo di nuove risorse e favorendo un approccio più sostenibile alla costruzione dell’infrastruttura.

Il programma di ammodernamento della Strada Statale Jonica non si fermerà al Terzo Megalotto. Webuild realizzerà anche il Lotto 1 della SS106, tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest, aggiungendo circa 17 chilometri di nuova strada con 15 viadotti, 3 cavalcavia e una galleria artificiale a doppia canna lunga 1,4 chilometri. Nel complesso, il Gruppo realizzerà circa 55 chilometri della nuova Strada Statale 106.

L’abbattimento del terzo diaframma della Galleria Trebisacce rappresenta quindi molto più di una tappa di cantiere. È il segnale concreto di un’infrastruttura che prende forma e che, una volta completata, contribuirà a ricucire territori storicamente penalizzati dalla carenza di collegamenti moderni, creando un asse di mobilità più efficiente tra il Mar Tirreno, il Mar Ionio e il Mar Adriatico e offrendo nuove opportunità di sviluppo per l’intero Sud Italia.