Una metropolitana non è solo un mezzo di trasporto: è ciò che avvicina quartieri lontani, che allarga il perimetro delle possibilità quotidiane, che ridisegna il tempo di una città. Le reti idriche e fognarie non sono solo impianti invisibili, ma il presupposto stesso della salute pubblica e della crescita urbana. Le autostrade, le ferrovie, i ponti non servono soltanto a muoversi, ma tengono insieme territori, economie, comunità.
Le infrastrutture funzionano così. Quando sono assenti, bloccano lo sviluppo. Quando esistono, diventano parte naturale del paesaggio e quasi scompaiono dallo sguardo.
Il progetto Evolutio lanciato dal Gruppo Webuild nasce da questa consapevolezza: raccontare le infrastrutture non come oggetti tecnici, ma come acceleratori economici, sociali e culturali, capaci di trasformare in profondità il modo in cui le persone vivono, lavorano e immaginano il futuro.
Ed è da qui che prende forma la mostra Evolutio – For 120 years we have been building infrastructure for the future, che apre l’11 febbraio a Milano presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci ed è aperta al pubblico fino al 7 aprile. Oltre alla Mostra, l’iniziativa di Webuild ha previsto anche il lancio del Museo virtuale di Evolutio (http://www.evolutio.museum/), uno dei primi musei virtuali al mondo dedicato al settore delle infrastrutture all’interno del quale è possibile accedere al vasto archivio storico del Gruppo Webuild che racconta proprio come le grandi opere hanno contribuito allo sviluppo della società, in Italia e nel mondo.
Evolutio tra le nuove mostre a Milano: il progresso di un Paese grazie alle infrastrutture
La mostra Evolutio approda quindi in uno dei luoghi simbolo della cultura tecnica europea: il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, contesto ideale per una narrazione che intreccia 120 anni di storia italiana con le grandi trasformazioni infrastrutturali che hanno accompagnato il progresso del Paese.
Il Museo rappresenta un contesto naturale per una narrazione che mette al centro il pensiero tecnico, la capacità di progettare il futuro e il valore della conoscenza applicata, elementi fondanti di Webuild.
Il percorso espositivo è costruito come un viaggio immersivo e multimediale attraverso le grandi opere che hanno caratterizzato il percorso di sviluppo del Paese, dal secolo scorso fino ai primi decenni del Duemila. Dighe, sistemi idrici, metropolitane e mobilità urbana, edifici civili, autostrade, ponti e ferrovie non vengono presentati come icone isolate, ma come elementi di un ecosistema che ha innalzato progressivamente gli standard di vita, modificando il rapporto tra persone e territorio. Fotografie d’archivio, video, installazioni multimediali e testimonianze dirette accompagnano il visitatore lungo una linea narrativa che tiene insieme tecnica, società e memoria collettiva.
In questo viaggio attraverso il tempo, protagoniste sono le grandi opere realizzate da Webuild, in Italia ma anche all’estero. Lo sguardo e l’attenzione del visitatore vengono così rapiti dal racconto dei ponti costruiti sul Bosforo, dall’ampliamento del Canale di Panama, dalle metropolitane costruite a Doha come a Riyadh, o ancora delle grandi dighe realizzate in Etiopia.
Infrastrutture colossali che raccontano non solo le conquiste dell’ingegneria, ma anche le abilità umane. Ecco perché un’area della mostra è stata dedicata al lavoro: agli uomini e alle donne che hanno costruito queste opere spesso lontano dai riflettori, nei cantieri, nelle gallerie, in condizioni estreme. Gli “eroi nascosti” diventano così parte integrante del racconto, restituendo la dimensione umana a infrastrutture che troppo spesso vengono percepite solo attraverso numeri, costi e tempi di realizzazione.
Le infrastrutture diventano racconto: dalla rigenerazione urbana all’archeologia industriale, una tendenza globale
Il valore della mostra Evolutio emerge ancora di più se osservato nel contesto internazionale. Negli ultimi decenni, in molte grandi città del mondo, le infrastrutture hanno smesso di essere soltanto sfondo funzionale della vita urbana per trasformarsi in luoghi di racconto, cultura e identità.
A New York, una vecchia ferrovia sopraelevata destinata alla demolizione è diventata uno dei simboli più potenti di questa trasformazione. La High Line oggi attraversa Manhattan come un parco lineare sospeso, visitato ogni anno da milioni di persone. Non è solo un progetto di riqualificazione urbana, ma un’infrastruttura che ha cambiato il modo di vivere la città e che racconta, camminandoci sopra, un’idea diversa di spazio pubblico.
Nella stessa città, il New York Transit Museum ha trasformato una stazione della metropolitana dismessa in un luogo dove i trasporti diventano storia sociale, memoria collettiva, cultura del quotidiano.
A Londra, il rapporto tra infrastrutture e cultura ha prodotto uno dei musei più visitati al mondo. La Tate Modern nasce dalla riconversione di una centrale elettrica sul Tamigi, un edificio pensato per produrre energia che è diventato un polo culturale globale. Questo dimostra come l’archeologia industriale possa essere riletta come patrimonio vivo, capace di generare nuove forme di attrazione e significato.
Sempre a Londra, il London Transport Museum racconta due secoli di mobilità come storia della città stessa, intrecciando design, lavoro, innovazione e vita urbana.
A Parigi, il legame tra infrastruttura e qualità della vita viene raccontato in modo ancora più diretto. Il Musée des Égouts de Paris accompagna i visitatori nel sottosuolo della capitale, mostrando come la rete fognaria abbia trasformato radicalmente la salute pubblica e lo sviluppo urbano. Un’esperienza che rende visibile ciò che normalmente resta nascosto, restituendo dignità culturale a una delle infrastrutture più decisive della modernità.
Un racconto culturale per le grandi infrastrutture in Italia e nel mondo
È in questo solco che si inserisce Evolutio. Non solo come celebrazione dei grandi progetti, ma anche come operazione culturale che restituisce alle infrastrutture il loro ruolo originario: essere strumenti di trasformazione collettiva che generano valore. Raccontarle significa rendere visibile ciò che ha permesso alle città di crescere, alle economie di svilupparsi, alle società di evolversi.
Portare Evolutio in mostra a Milano, in un museo che da sempre mette in dialogo scienza, tecnica e società, significa ribadire che le infrastrutture non appartengono solo agli ingegneri o agli addetti ai lavori, ma appartengono alle persone. E quando tornano a essere raccontate – in una mostra, in uno spazio pubblico, in un percorso culturale – smettono di essere invisibili e tornano a parlare del futuro.