Le metropolitane nascono nel cuore delle città, dove tutto è più denso e complesso: sotto edifici storici, strade trafficate e terreni difficili da lavorare. Ogni linea che scende in profondità è una sfida estrema e richiede scelte ingegneristiche audaci. Bisogna superare falde acquifere imprevedibili, spazi ridotti e vincoli ambientali stringenti senza compromettere la sicurezza o la funzionalità.
È in queste situazioni che l’innovazione diventa indispensabile, trasformando scavi e gallerie sotterranee in opere infrastrutturali che combinano precisione tecnica, sostenibilità e armonia con il tessuto urbano che le accoglie.
1 – Metropolitana di Napoli – Linea 1
La Metropolitana di Napoli – Linea 1 rappresenta un esempio significativo di come un sistema di trasporto sotterraneo possa trasformare anche tessuti urbani complessi in spazi funzionali, sicuri e degni di essere vissuti.
Nel suo complesso, la Linea 1 a Napoli conta oltre 20 km di tracciato e 20 stazioni, 10 delle quali costruite da Webuild, comprese alcune delle più iconiche Stazioni dell’Arte quali Stazione Toledo, Università, Dante, Materdei e Museo. Ingegneria e architettura si intrecciano, quindi, in ambienti sotterranei di grande impatto.
La realizzazione di queste stazioni metro ha comportato sfide ingegneristiche considerevoli: scavi in aree densamente popolate, gestione con tecnologie all’avanguardia di falde acquifere estremamente corrosive per garantire la stabilità dell’opera a pochi passi dal mare (come nel caso della Stazione San Pasquale), e vincoli archeologici e ambientali. Il tutto senza interrompere la vita quotidiana della città.
2 – Metropolitana di Roma – Linea C
La Metropolitana di Roma, Linea C, mostra come un’infrastruttura possa trasformare i trasporti urbani anche in contesti estremamente complessi.
Realizzata dalla società consortile Metro C (guidata da Webuild e Vianini Lavori), la nuova metro di Roma attraversa quartieri storici e aree archeologiche, combinando tecniche di scavo innovative con la tutela del patrimonio culturale.
Le stazioni, come Porta Metronia e Colosseo‑Fori Imperiali, diventano punti di incontro tra funzionalità, design e valorizzazione urbana, dimostrando che la metropolitana non è solo trasporto, ma anche rigenerazione e connessione della città.
Con approcci ingegneristici avanzati e una visione di lungo periodo, la Metro C conferma il ruolo strategico delle infrastrutture nella crescita e coesione urbana.
3 – Santiago Metro – Linea 9 (Cile)
La Metro de Santiago in Cile mostra le difficoltà delle metropolitane in contesti urbani complessi. La rete deve affrontare elevata attività sismica, infiltrazioni d’acqua nei tunnel e rischi di erosione, richiedendo sistemi avanzati di impermeabilizzazione e drenaggio.
Il monitoraggio costante delle deformazioni delle infrastrutture e delle rotaie garantisce sicurezza e continuità operativa, dimostrando come progettazione e gestione debbano integrare soluzioni ingegneristiche avanzate per rispondere a pressioni geologiche e urbane intense.
4 – Metropolitana di Londra – Deep Level Lines (Regno Unito)
Anche la Metropolitana di Londra è un esempio storico di infrastruttura di trasporto costruita in contesti sotterranei complessi.
La metro inglese, la più antica del mondo e tra le più estese d’Europa, combina linee sub‑superficie scavate a pochi metri sotto il livello stradale con le deep‑level lines, gallerie profonde scavate a oltre 20 m di profondità per attraversare il centro senza interferire con le strutture urbane esistenti.
Queste linee profonde della metropolitana inglese, come la Northern, la Piccadilly e la Jubilee, sono realizzate con tunnel circolari di piccolo diametro per adattarsi alle limitazioni del sottosuolo. Richiedono tecniche di scavo a scudo specializzate e una progettazione attenta per gestire spazi ristretti, ridotta ventilazione e interazioni con le infrastrutture preesistenti.
5 – Kolkata Metro (India)
La East‑West Metro di Kolkata, in India, è un altro esempio di metropolitana realizzata in condizioni complesse e innovative. Il progetto prevede circa 17 km di linea, di cui gran parte in tunnel sotterranei e una sezione storica sotto il fiume Hooghly, con un tratto di 520 metri sotto il letto fluviale, il primo tunnel metropolitano di questo tipo nel paese.
Per realizzare questa porzione è stato necessario utilizzare due Tunnel Boring Machines (TBM) che si sono incontrate sotto il fiume, superando terreni variabili e vincoli urbani stretti e proteggendo le strutture esistenti lungo il percorso.
6 – Pyongyang Metro (Corea del Nord)
Un caso singolare nel panorama delle metropolitane è quello della Metropolitana di Pyongyang, in Corea del Nord, celebre per trovarsi a una profondità di circa 110 metri sotto il livello del suolo, una delle più elevate al mondo per un sistema di trasporto urbano.
Questa caratteristica non fungibile deriva da una concezione progettuale che combina esigenze di mobilità urbana con la possibilità di utilizzo come rifugio antiaereo, con ingressi dotati di robuste porte d’acciaio per protezione in caso di conflitto.
La rete, composta da due linee e circa 17 stazioni della metropolitana interamente sotterranee, è un esempio di come limiti geologici e funzionali possano influenzare profondamente la configurazione e l’esperienza di una metropolitana.





