Metropolitana Napoli: la nuova Linea 10 collegherà stazione Afragola al centro

La città accelera sulla mobilità sostenibile: firmato il contratto per la nuova linea metropolitana, la Linea 10, che renderà la stazione alta velocità Napoli Afragola un hub intermodale per il Sud Italia.

La Linea 10 della metropolitana di Napoli, quella che collegherà la stazione ferroviaria Alta Velocità Napoli Afragola con la città, non è più un sogno. Il contratto per la realizzazione dell’infrastruttura, finanziato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, è stato infatti firmato, dando il via a un progetto destinato a ridisegnare la mobilità dell’area nord-orientale della città e a rafforzare il ruolo strategico della stazione di Afragola come hub intermodale del Mezzogiorno.

Il contratto, del valore di circa 660 milioni di euro per il Lotto 1-Fase 1A, segna l’avvio operativo di un’infrastruttura che rappresenta una delle opere pubbliche più rilevanti per la mobilità sostenibile nel Sud Italia. È stato affidato a un consorzio di imprese guidato dal Gruppo Webuild, chiamato a realizzare una prima tratta sotterranea di 6,5 chilometri con 7 stazioni, primo passo di una linea metropolitana complessiva di 14 chilometri e 12 stazioni, capace di collegare in circa 20 minuti il centro di Napoli con Afragola.

Metro Napoli: una nuova geografia urbana tra stazione Afragola e il centro città

La Linea 10 della metropolitana di Napoli nasce per rispondere a una domanda concreta: connettere territori densamente popolati e oggi fortemente dipendenti dal traffico su gomma con il cuore della città e con la rete ferroviaria nazionale. Il tracciato attraverserà Afragola, Casoria, Casavatore e Napoli, intercettando un bacino di oltre 650.000 cittadini e offrendo una nuova alternativa di mobilità urbana rapida, sostenibile e integrata.

Ma il vero salto di scala è nel ruolo della stazione di Afragola. Progettata dall’archistar Zaha Hadid, questa infrastruttura è già oggi uno snodo chiave lungo la direttrice dell’alta velocità. Con la Linea 10, la stazione ferroviaria cessa di essere un nodo isolato e diventa porta metropolitana della città, collegata direttamente al sistema urbano.

La principale connessione è prevista presso la stazione Di Vittorio, dove la Linea 10 si innesterà direttamente con la Linea 1 e la Linea 11 della metropolitana, creando un punto di accesso fondamentale per il centro città e per l’aeroporto di Capodichino. Una volta completata, la nuova linea metropolitana raggiungerà anche l’area di Piazza Principe Umberto, consentendo il collegamento con le Linee 1 e 2, con la Ferrovia Circumvesuviana e con la rete ferroviaria nazionale e regionale nel nodo di Piazza Garibaldi a Napoli, oltre al collegamento diretto con la stazione AV Napoli–Afragola. Prevista anche una interconnessione con le linee regionali a Casoria-Afragola tramite la stazione ferroviaria esistente.

In questo modo, la nuova infrastruttura costruisce un sistema multilivello: metropolitana, trasporto ferroviario regionale e alta velocità si integrano in un unico dispositivo di mobilità, un modello che non solo riduce i tempi di spostamento, ma ridisegna le relazioni economiche e sociali tra Napoli e il suo hinterland.

Tecnologia, mobilità sostenibile e lavoro: il cantiere come motore di sviluppo

La Linea 10 sarà anche un progetto ad alto contenuto tecnologico. Per la prima volta a Napoli i treni saranno driverless, completamente automatici, allineando la città ai più avanzati sistemi metropolitani europei. Le gallerie saranno realizzate con un mix di scavo tradizionale e TBM di ultima generazione, mentre le tecniche costruttive – come il metodo top-down – ridurranno significativamente l’impatto dei cantieri sul tessuto urbano.

Un impatto che non sarà solo infrastrutturale. La prima fase di costruzione genererà circa 700 posti di lavoro, destinati a crescere fino a 1.500 con il completamento dell’opera, attivando filiere produttive e competenze sul territorio.

Parallelamente, il progetto porterà con sé interventi di riqualificazione urbana, con nuove piazze, aree verdi e spazi pubblici ridisegnati lungo il tracciato, trasformando la metropolitana in uno strumento di rigenerazione oltre che di trasporto urbano.

Napoli, laboratorio storico del trasporto ferroviario

La Linea 10 si inserisce in una tradizione che rende Napoli un caso unico nel panorama italiano. Già nel 1925, con il Passante ferroviario – oggi Linea 2 – la città sperimentava il primo sistema di trasporto ferroviario urbano sotterraneo del Paese, anticipando di decenni il modello della metropolitana moderna.

Da allora, lo sviluppo del trasporto ferroviario ha accompagnato la crescita urbana: dalle linee storiche alla Linea 1, con le celebri Stazioni dell’Arte (molte delle quali realizzate proprio dal Gruppo Webuild), fino ai progetti più recenti che integrano mobilità, architettura e cultura.

In questo percorso, Napoli ha trasformato le sue linee metropolitane in qualcosa di più di infrastrutture tecniche: un sistema capace di unire estetica, funzionalità e identità urbana.

Ecco perché la firma del contratto per la Linea 10 rappresenta molto più del semplice avvio della progettazione e della successiva apertura di un cantiere. È l’inizio di una nuova fase per Napoli, in cui i trasporti pubblici diventano leva strategica per connettere territori, attrarre investimenti e migliorare la qualità della vita. Con questa infrastruttura, la città rafforza il proprio ruolo di laboratorio avanzato nel trasporto su ferro, capace di innovare partendo dalla propria storia.